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    • 2016-02-01 21:13:00

    Virus Zika: dal ministero della Salute una “guida” alle misure di prevenzione e controllo

    EMA-ROMA attira l'ettenzione dei donatori di Sangue verso questo articolo esaustivo emesso dal Ministero della Salute a proposito del Virus Zika, ricordando che terminati i 28 giorni dall'ultimo giorno di pernottamento nelle zone indicate, ogni donatore può tranquillamente riprendere a donare il proprio sangue, continuando, così, a compiere uno splendido gesto di Solidarietà verso coloro che necessitano di trasfusioni di sangue

    La Redazione del Sito

     

    Sanità e Politica

    Virus Zika: dal ministero della Salute una “guida” alle misure di prevenzione e controllo

    Le indicazioni in una circolare inviata agli assessori alla sanità, ai ministeri e agli enti coinvolti. No ai viaggi nelle “zone a rischio” per le donne in gravidanza e stop alle donazioni di sangue (per 28 giorni) per chi rientra.

    di Redazione Aboutpharma Online 29 gennaio 2016

     

    Quali misure mettere in atto per la prevenzione e il controllo delle infezioni da virus Zika? Lo spiega il ministero della Salute in una circolare inviata agli assessorati regionali alla Sanità, ai ministeri e a tutti gli enti coinvolti. La nota fornisce una serie di raccomandazioni per chi si reca o proviene dai Paesi affetti. Il ministero ha predisposto anche una scheda informativa, sulla base dell’avviso del Centro europeo controllo malattie infettive, e un poster da esporre in corrispondenza dei punti di ingresso di porti ed aeroporti aperti al traffico internazionale.

    Il ministero elenca i Paesi in cui al momento sono in corso epidemie di virus Zika a rapida evoluzione, con trasmissione in aumento o diffusa: Colombia, Brasile, Suriname, El Salvador, Guiana Francese, Honduras, Martinica (Dipartimento francese d’oltremare), Messico, Panama, Venezuela. Paesi in cui al momento vengono segnalati casi e trasmissione sporadica a seguito di introduzione recente del virus Zika: Barbados, Bolivia, Ecuador, Guadalupe, Guatemala, Guyana, Haiti, Porto Rico, Paraguay, Saint Martin.

    Sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), al momento, non raccomandi l’applicazione di restrizioni di viaggi e movimenti internazionali verso le aree interessate da trasmissione di virus Zika, nella nota si ritiene opportuno, sulla base di un principio di estrema precauzione:
    1) Informare tutti i viaggiatori verso le aree interessate da trasmissione diffusa di virus Zika o in cui sono segnalati casi di infezione da tale virus, di adottare le misure di protezione individuale per prevenire le punture di zanzara;
    2) Consigliare alle donne in gravidanza, e a quelle che stanno cercando una gravidanza, il differimento di viaggi non essenziali verso tali aree.
    3) Consigliare ai soggetti affetti da malattie del sistema immunitario o con gravi patologie croniche, il differimento dei viaggio, quantomeno, una attenta valutazione con il proprio medico curante prima di intraprendere il viaggio verso tali aree;
    4) Raccomandare ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale.

    DOMANDE E RISPOSTE SUL VIRUS ZIKA

     

    FAQ - Febbre da virus Zika

    Ultimo aggiornamento:  29 gennaio 2016

     

    1. Dove è presente in virus Zika?


    Il virus Zika è presente nelle regioni tropicali, in grandi popolazioni di zanzare, circola in Africa, nelle Americhe, in Asia meridionale e nel Pacifico occidentale.

    Il virus Zika è stato scoperto nel 1947, ma per molti anni sono stati rilevati solo casi sporadici nell’uomo, in Africa e in Asia meridionale. Nel 2007, il primo focolaio documentato di malattia da virus Zika è occorso nel Pacifico. Dal 2013, casi e focolai di malattia sono stati segnalati dal Pacifico occidentale, dalle Americhe e dall'Africa.

    Data la diffusione ambientale delle zanzare, facilitata da urbanizzazione e globalizzazione, esiste la possibilità che si verifichino, a livello globale, grandi epidemie urbane di malattia da virus Zika.



    2. Come si trasmette il virus Zika?

    Il virus si trasmette con la puntura di zanzare del genere Aedes, le stesse che trasmettono la dengue, la chikungunya e la febbre gialla

    3. Come si riproducono le zanzare Aedes?

    Pungono solo le femmine; si alimentano a intermittenza e preferiscono pungere più di una persona. Una volta che la zanzara femmina si è completamente alimentata, necessita di riposare 3 giorni prima di deporre le uova. Le uova possono sopravvivere fino a 1 anno senza acqua. Una volta che l'acqua è disponibile e, sono sufficienti piccole quantità di acqua stagnante, le uova diventano larve e poi zanzare adulte. Le zanzare si infettano da persone portatrici del virus

    4. Dove può sopravvivere la zanzara Aedes?

    Ci sono 2 tipi di zanzara Aedes in grado di trasmettere il virus Zika. Nella maggior parte dei casi, Zika si diffonde attraverso la zanzara Aedes aegypti nelle regioni tropicali e subtropicali. La zanzara Aedes aegypti non sopravvive a temperature climatiche più fredde. Anche la zanzara Aedes albopictus può trasmettere il virus. Questa zanzara può ibernare e sopravvivere in aree più fredde

    5. Può la zanzara Aedes viaggiare da paese a paese e da regione a regione?

    La zanzara Aedes non può volare a più di 400 metri. Ma può inavvertitamente essere trasportata dall’uomo da un luogo ad un altro (ad esempio nei bagagliai delle macchine, con le piante). Se sopravvive al clima della destinazione, potrebbe in teoria essere in grado di riprodursi lì e di introdurre il virus Zika in nuove aree

    6. Quali sono i sintomi di infezione da virus Zika?

    Il virus Zika di solito provoca una forma lieve di malattia; i sintomi compaiono un paio di giorni dopo che la puntura di una zanzara infetta. La maggior parte delle persone con malattia da virus Zika presenta febbricola e rash cutaneo, si possono presentare anche congiuntiviti, dolori muscolari e articolari, e astenia. I sintomi di solito scompaiono in 2-7 giorni

    6. Quali potrebbero essere le possibili complicanze del virus Zika?

    Poiché non si sono registrate grandi epidemie di virus Zika prima del 2007, si conosce poco attualmente sulle complicazioni della malattia.

    Durante il primo focolaio di Zika nel 2013 - 2014 nella Polinesia francese, che ha coinciso anche con un focolaio di dengue, le autorità sanitarie nazionali hanno riportato un insolito aumento della sindrome di Guillain-Barré. Sono in corso le indagini retrospettive in questo senso, compreso il ruolo potenziale del virus Zika e di altri possibili fattori. Un simile incremento di sindrome di Guillain-Barré si è verificato anche nel 2015, nel contesto del primo focolaio di virus Zika in Brasile.

    Nel 2015, le autorità sanitarie locali in Brasile hanno anche osservato un aumento di bambini nati con microcefalia, contemporaneamente a un focolaio di virus Zika. Le autorità sanitarie e le agenzie stanno ora indagando sul potenziale collegamento tra microcefalia e virus Zika, oltre ad altre possibili cause. Tuttavia sono necessarie ulteriori indagini e ricerche prima di essere in grado di capire il possibile collegamento.

    La Sindrome di Guillain-Barré è una condizione in cui il sistema immunitario attacca una parte del sistema nervoso. Essa può essere causata da un certo numero di virus e può colpire persone di qualsiasi età. Quello che innesca esattamente la sindrome non è noto. I sintomi principali sono debolezza muscolare e formicolio alle braccia e alle gambe. Gravi complicazioni possono verificarsi se sono colpiti i muscoli respiratori, che richiedono il ricovero in ospedale. La maggior parte delle persone affette da sindrome di Guillain-Barré guarisce, anche se alcuni possono continuare ad avvertire sintomi come la debolezza.



    7. Le donne gravide devono preoccuparsi del virus Zika?

    Le autorità sanitarie stanno attualmente indagando sul potenziale legame tra virus Zika nelle donne in gravidanza e microcefalia nei loro bambini. Fino a quando non si saprà di più, le donne in gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero fare molta attenzione e proteggersi dalle punture di zanzara.

    Le donne incinte che sospettano di avere la malattia da virus Zika, devono consultare il medico per un attento monitoraggio durante la gravidanza.



    8. Che cosa è la microcefalia?

    La microcefalia è una rara condizione in cui un bambino ha, anormalmente, una testa piccola, dovuta ad un anomalo sviluppo del cervello del bambino nel grembo materno o durante l'infanzia. Neonati e bambini con microcefalia hanno spesso problemi cerebrali durante la crescita.

    La microcefalia può essere causata da una varietà di fattori ambientali e genetici come la sindrome di Down; esposizione a droghe, alcool o altre tossine nel grembo materno; e da infezione da rosolia in gravidanza.



    9. Come si cura la malattia da virus Zika?

    Il trattamento è sintomatico e consiste in farmaci per alleviare il dolore e la febbre, il riposo e bere tanta acqua. Se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Non esiste un vaccino specifico contro il virus.

    10. Come viene diagnosticata la malattia da virus Zika?

    Per la maggior parte delle persone con diagnosi di malattia da virus Zika, la diagnosi si basa sui sintomi e sull’anamnesi recente (quali punture di zanzara o viaggi in una zona affetta). Un laboratorio può confermare la diagnosi con esami del sangue.

    11. Che cosa posso fare per proteggermi?

    La migliore protezione dal virus Zika è prevenire le punture di zanzara. Prevenire le punture di zanzara proteggerà le persone dal virus Zika, e da altre malattie che sono trasmesse dalle zanzare come la dengue, chikungunya e febbre gialla.

    Questo può essere fatto utilizzando un repellente per insetti; indossando abiti (preferibilmente di colore chiaro), che coprano il corpo il più possibile; utilizzando schermi a porte e finestre e dormendo sotto zanzariere. E' anche importante mantenere vuoti e puliti, o coperti, contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici, in modo che i luoghi in cui le zanzare si riproducono vengano rimossi.



    12. E' sicuro viaggiare verso Paesi in cui il virus Zika è circolante?

    I viaggiatori devono essere informati relativamente al virus Zika e alle altre malattie trasmesse da zanzare e consultare le autorità sanitarie.

    Per proteggersi dal virus Zika e da altre malattie trasmesse dalle zanzare, si dovrebbe evitare di essere punti dalle zanzare, adottando le misure sopra descritte. Le donne che sono in gravidanza o che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero seguire queste raccomandazioni e consultare anche le autorità sanitarie se si viaggia verso una zona con un'epidemia di virus Zika in corso.

    Sulla base delle evidenze disponibili, l'OMS non raccomanda alcuna restrizione a viaggi o commerci internazionali a causa di epidemie da virus Zika.

    Come misura precauzionale, alcuni governi, compresa l’ITALIA, hanno fornito misure di sanità pubblica e raccomandazioni ai viaggiatori, sulla base della valutazione dei fattori di rischio e delle evidenze disponibili.



    13. El Niño può avere un effetto sul virus Zika?

    Le zanzare Aedes aegypti proliferano in acqua stagnante. Grave siccità, inondazioni, forti piogge e aumenti di temperatura sono tutti effetti noti di El Niño - un riscaldamento dell'Oceano Pacifico centro-orientale tropicale. È atteso un aumento di zanzare a causa della favorevole estensione dei siti di riproduzione.

    Possono essere adottate misure per prevenire e ridurre gli effetti sulla salute di El Niño, in particolare riducendo le popolazioni di zanzare che diffondono il virus Zika.

    OMS e partner stanno collaborando per fornire sostegno ai ministeri della sanità per:

    • incrementare la preparazione e la risposta a El Niño
    • rafforzare qualsiasi azione che aiuti a controllare le popolazioni di zanzare come la riduzione alla sorgente, misure che riguardano i principali luoghi di riproduzione delle zanzare, distribuzione di larvicidi (insetticidi specificamente mirati contro la fase di vita larvale della zanzara Aedes) per il trattamento dei siti d'acqua che non possono essere trattati in altri modi (pulizia, svuotamento, copertura) ecc.
    • rafforzare la sorveglianza dei vettori (per esempio, il numero di siti di riproduzione in una zona, la percentuale di siti ridotti)
    • monitorare l'impatto delle azioni per controllare le popolazioni di zanzare.

    Anche singole famiglie possono contribuire a ridurre le popolazioni di zanzare. I contenitori che possono contenere anche piccole quantità di acqua come secchi, vasi da fiori o pneumatici usati devono essere svuotati, puliti o coperti in modo che le zanzare non li possano utilizzare per riprodursi (anche durante una grave siccità).



    14. Quali lacune si devono superare per conoscere il virus Zika?

    I temi chiave da affrontare nella comprensione della malattia da virus Zika sono:

    • caratteristiche epidemiologiche del virus, ad esempio, il suo periodo di incubazione, il ruolo che giocano le zanzare nella trasmissione del virus e la sua diffusione geografica
    • contromisure sanitarie potenziali (compresi trattamenti e vaccini) che possono essere sviluppate
    • In che modo il virus Zika interagisce con altri arbovirus (virus che vengono trasmessi da zanzare, zecche e altri artropodi,, come la dengue
    • sviluppo di più specifici test diagnostici di laboratorio per virus Zika che possono ridurre le diagnosi errate che si verificano a causa della presenza di dengue o altri virus in un campione.



    15. Che cosa sta facendo l’OMS?

    L’OMS sta collaborando con i paesi per:

    • definire e dare priorità alla ricerca della malattia da virus Zika coinvolgendo esperti e partner
    • rafforzare la sorveglianza del virus Zika e possibili complicanze
    • rafforzare la capacità di comunicazione del rischio per aiutare i paesi a raggiungere gli impegni assunti nell'ambito del regolamento sanitario internazionale
    • fornire formazione sulla gestione clinica, la diagnosi e il controllo del vettore anche attraverso una serie di WHO Collaborating Centres
    • rafforzare la capacità dei laboratori per rilevare il virus
    • supportare le autorità sanitarie per implementare le strategie di controllo dei vettori volte a ridurre le popolazioni di zanzare Aedes come la fornitura di larvicidi per il trattamento di siti di acqua stagnante che non possono essere trattati in altro modo, come la pulizia, lo svuotamento, e le coperture
    • preparare raccomandazioni per la cura clinica e il follow-up di persone con il virus Zika, in collaborazione con esperti e altri enti sanitari.

     

     

    Organizzazione Mondiale della sanità

    Traduzione: Ministero della salute, D.G.Prevenzione sanitaria