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    • 2017-03-10 19:36:59

    Arriva in Italia un sensore impiantabile per monitorare la glicemia

    Medicina scienza e ricerca

    Arriva in Italia un sensore impiantabile per monitorare la glicemia

    Il dispositivo messo a punto da Roche Diabetes Care, rileva la glicemia fino a 90 giorni e viene inserito durante una seduta ambulatoriale di pochi minuti a livello sottocutaneo sulla parte superiore del braccio. Finora trattati cinque pazienti

    di Redazione Aboutpharma Online 7 marzo 2017

     

    Pazienti diabetici un po’ “cyborg” grazie al nuovo sistema impiantabile per monitorare la glicemia. Si tratta di un nuovo dispositivo messo a punto da Roche Diabetes Care, in grado di rilevare la glicemia fino a 90 giorni senza necessità di sostituzione del sensore ogni settimana. Un passo avanti rispetto rispetto ai 7 o 14 giorni dei sistemi non impiantabili disponibili sul mercato fino a questo momento. Eversense, questo il nome, viene inserito durante una seduta ambulatoriale di pochi minuti. Il sensore viene impiantato a livello sottocutaneo sulla parte superiore del braccio, con un’incisione millimetrica. I pazienti impiantati nella prima settimana di marzo sono in tutto 5. Tre sono stati seguiti a Padova dal team dell’Unità operativa complessa di Malattie del metabolismo e 2 sono stati impiantati a Olbia presso il Centro di Diabetologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio, diretto da Giancarlo Tonolo.  “L’impianto di per sé è molto semplice, fatto in anestesia locale con un taglio microscopico, la procedura occupa solo qualche minuto – afferma Tonolo – si tratta di un’evoluzione molto interessante. Lo strumento è molto preciso, rispetto ai sistemi tradizionali ha il vantaggio che il sensore non rischia di staccarsi in quanto è impiantato sotto cute. A mio avviso l’evoluzione del sistema permetterà in un prossimo futuro di condurre una vita ancora migliore”.

    Il dispositivo inoltre invia allarmi, avvisi e notifiche relativi ai valori del glucosio visibili in qualsiasi momento su una app. “Gli algoritmi predittivi avvertono il paziente di probabili episodi di ipo o iperglicemia. Il paziente – spiega l’azienda in una nota – può condividere questi dati con il proprio diabetologo in ogni momento attraverso il portale dedicato”.

    “Stiamo assistendo ad una vera e propria trasformazione nella gestione del diabete – aggiunge Massimo Balestri, General Manager di Roche Diabetes Care Italy – questa tecnologia garantisce un livello elevato di accuratezza delle rilevazioni. I primi riscontri da parte dei pazienti, recentemente impiantati, ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta”.