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    • 2018-11-06 08:09:24

    Costi dell’emicrania: le donne sono più colpite, ma possono permettersi meno cure

    A dirlo lo studio Gema (Gender&Migraine) del Cergas-Bocconi presentato oggi a Roma. Fra le persone che soffrono di emicrania, due su tre sono donne. Rispetto agli uomini perdono più giorni di lavoro e spendono meno per diagnosi e cura a causa del reddito inferiore


    Le donne soffrono di emicrania più degli uomini, perdono più giorni di lavoro e di vita sociale, spendono meno (perché guadagnano meno) per diagnosi e cura. Sono questi alcuni dei dati emersi dallo studio Gema (Gender&Migraine) del Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale (Cergas) dell’Università Bocconi, discusso oggi a Roma nel corso di un convegno organizzato dal Centro di riferimento per la medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità per presentare il “libro bianco” dal titolo “Emicrania: una malattia di genere”.

    Lo studio

    Lo studio indaga i costi diretti sanitari, non sanitari e le perdite di produttività associate all’emicrania attraverso un’indagine multidimensionale diretta effettuata su un campione di 607 pazienti adulti con almeno quattro giorni di emicrania al mese. La rilevazione è stata effettuata nel mese di giugno 2018.

    Differenze di genere

    A soffrire di emicrania sono quattro milioni di donne in Italia, contro due milioni di uomini. Le donne perdono a causa dell’emicrania 16,8 giorni di lavoro all’anno (contro i 13,6 dei maschi) e 26,4 giornate di vita sociale (contro 20). Il genere femminile è, inoltre, più esposto al fenomeno del cosiddetto “presentismo”, ovvero si presentano a lavoro in condizioni di malessere per ben 51,6 giorni contro i 35,6 degli uomini. A causa di un reddito inferiore a quello dei maschi, però, spendono meno per diagnosi e cura (1.132 euro l’anno contro 1.824).

    “Le donne – spiega Rosanna Tarricone, docente della Sda Bocconi – sembrano essere vittime dei numerosi e fondamentali ruoli che ricoprono a livello sociale. Soffrono di emicrania più degli uomini, ma non possono concedersi il privilegio di assentarsi dal posto di lavoro o accantonare le tradizionali mansioni domestiche. Per di più, avendo un reddito mediamente inferiore a quello degli uomini, le donne rinunciano a effettuare visite ed esami, acquistare farmaci non dispensati dal sistema sanitario nazionale, sottoporsi a trattamenti non medici e ricevere assistenza formale”.

    I costi dell’emicrania

    Il Cergas ha stimato un costo annuale per paziente con emicrania pari a 4.352 euro, di cui:

    • 1.100 euro (il 25%) per prestazioni sanitarie;
    • 1.524 euro (il 36%) per perdite di produttività;
    • 236 euro (il 5%) per assistenza formale;
    • 1.492 euro (il 34%) per assistenza informale.

    I costi a carico dei pazienti per farmaci o trattamenti non coperti dal Ssn sono stati stimatiin 464 euro all’anno.