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    • 2019-07-01 17:51:00

    Medicinali indisponibili: dai farmacisti ospedalieri una piattaforma per monitorare il fenomeno

    Con il progetto “Drughost” saranno raccolte online le segnalazioni dei professionisti. I dati, incrociati con quelli di Aifa, aiuteranno a tenere sotto controllo le criticità


    Una piattaforma online per monitorare i medicinali indisponibili. Si chiama “Drughost” ed è un’iniziativa della Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo), realizzata – spiega una nota dei farmacisti ospedalieri in stretto rapporto con le segreterie regionali e con il supporto dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). È la prima attività in questo ambito a livello nazionale ed europeo”, spiega la Sifo.

    Come funziona

    “Si tratta di una piattaforma web based – chiarisce Marcello Pani, membro del direttivo Sifo e coordinatore del progetto – alimentata dai farmacisti ospedalieri e territoriali per raccogliere tutte le segnalazioni di farmaci indisponibili. L’intento a cui vogliamo dare così concretezza è quello di mappare e quantificare costantemente il fenomeno che rende irreperibili farmaci salvavita e che molto spesso impedisce l’accesso alle cure farmacologiche da parte di pazienti affetti da patologie gravissime. L’alimentazione del DataBase della piattaforma avverrà a cura dei singoli professionisti e – dopo validazione da parte della segreteria regionale – l’analisi congiunta e incrociata dei dati provenienti dalla piattaforma Drughost e delle segnalazioni inviate ad Aifa da parte delle aziende titolari di Aic forniranno una stima puntuale e rappresentativa di questa importante criticità che colpisce il Ssn”.

    Medicinali indisponibili o carenti

    Sifo chiarisce la differenza tra medicinali indisponibili e carenti. “Le carenze – si legge nella nota – sono generalmente legate a problemi produttivi, irreperibilità del principio attivo, provvedimenti di carattere regolatorio, imprevisto incremento dei consumi del medicinale, emergenze nei paesi di produzione o possono essere anche correlate alla non-redditività di farmaci ‘datati’ o di basso costo. Le indisponibilità di un farmaco, invece, sono spesso generate da distorsioni del mercato riconducibili al fenomeno del ‘parallel trade’ che sfrutta le differenze di prezzo dei farmaci sui mercati di differenti Paesi. Le segnalazioni di indisponibilità arrivano dagli operatori sanitari (farmacisti, medici, infermieri), ma spesso anche dalle associazioni dei pazienti, che sono i soggetti coinvolti in prima persona negli effetti pericolosi di questa indisponibilità”.

    Il ruolo dei farmacisti

    “I farmacisti del Ssn – commenta Simona Serao Creazzola, presidente della Sifo – sono costantemente impegnati a gestire ed attenuare gli effetti di queste carenze, mettendo in atto varie strategie attraverso la gestione delle scorte, l’individuazione di terapie e forniture alternative, e, ove previsto, la gestione delle procedure per l’importazione del farmaco analogo dall’estero. La necessità di intervenire in modo sistematico e incisivo sulle numerose segnalazioni riguardanti l’indisponibilità di medicinali nel nostro Paese ha portato, nel 2015, all’istituzione di un tavolo di lavoro cui prendono parte, con il supporto del Comando Carabinieri NAS, altri enti/associazioni pubblici e privati, e all’avvio di un progetto pilota che consentisse di individuare modalità condivise per l’intensificazione delle attività di vigilanza sulla concreta applicazione delle norme vigenti, attraverso una serie di controlli sul territorio”.

    Nuovi dati

    Il portale è uno dei frutti delle sinergie attivate con il tavolo tecnico. “Il sistema di segnalazione delle mancate forniture agli ospedali – continua la presidente Sifo – servirà a rendere trasparenti disfunzioni e carenze oggi non visibili, e a permettere alle Regioni di ‘qualificare’ i fornitori, accedendo ai dati che verranno resi disponibili dal territorio. Un esercizio quindi importante per capire se esistano problemi sommersi, o incidenti ricorrenti che sia necessario riportare alle amministrazioni centrali, che potranno intervenire avendo a disposizione dati oggettivi e trasversali”.

    La collaborazione tra diversi attori è il punto di forza: “Il flusso di dati che verrà generato – aggiunge Marcello Pani – sarà coordinato con quello proveniente dalle farmacie, relativo ai farmaci mancanti, oggetto di un altro progetto parallelo di segnalazione avviato con Federfarma e le Regioni nell’ambito del Tavolo Tecnico Indisponibilità: il complesso dei dati dovrebbe permettere di ottenere un’immagine affidabile della situazione, e di supportare interventi mirati”.

    Si parte dalla Puglia

    Il portale Drughost è raggiungibile dal sito www.sifoweb.it e viene reso disponibile gradualmente su tutto il territorio nazionale attraverso una serie di fasi di implementazione regionale. Si parte dalla Puglia, dove ieri la novità è stata presenta nel corso di un workshop a Bari.