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    • 2019-09-18 23:07:49

    Spesa sanitaria nazionale, nel 2018 è cresciuta di 1,6 miliardi di euro

    Spesa sanitaria nazionale, nel 2018 è cresciuta di 1,6 miliardi di euro

    È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria dello Stato secondo cui a influire su questo andamento è la spesa farmaceutica ospedaliera. Cresce anche il disavanzo delle regioni che arriva a 1,2 miliardi


    È cresciuta di 1,6 miliardi di euro la spesa sanitaria nazionale nel 2018. In totale, l’Italia per i farmaci lo scorso anno ha speso quasi 116 miliardi (115,9 per la precisione), contro i 114,3 del 2017. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria dello Stato che monitora tutte le voci di spesa della sanità nazionale.

    Spesa sanitaria, quali voci pesano di più 

    Secondo il documento, cresce anche il disavanzo delle regioni che fa segnare un -1,2 miliardi sul 2017, mentre in crescita è la spesa sanitaria privata (+ 1,8 miliardi) che ammonta a 32,2 miliardi. A incidere maggiormente su questi risultati è tuttavia il settore della farmaceutica ospedaliera, oltre agli acquisti di beni e servizi. In calo costante invece la spesa per la farmaceutica convenzionata.

    Il commento della Ragioneria

    “La presenza di due livelli di governo – si legge nel documento diffuso dalla ragioneria  rende necessaria la definizione di un sistema di regole che ne disciplini i rapporti di collaborazione nel rispetto delle specifiche competenze. Ciò al fine di realizzare una gestione della funzione sanitaria pubblica che sia capace di coniugare le istanze dei cittadini in termini di bisogni sanitari ed il rispetto dei vincoli di bilancio programmati in funzione degli obiettivi comunitari discendenti dal Patto di stabilità e crescita.

    Come emerge dagli indicatori elaborati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico  e dall’Organizzazione mondiale della sanità, la performance del nostro Ssn si colloca ai primi posti nel contesto europeo e mondiale, per la qualità delle prestazioni, nonché per l’equità e l’universalità di accesso alle cure.

    Il miglioramento del livello generale delle condizioni di salute e la salvaguardia dello stato di benessere psicofisico della popolazione costituiscono un risultato importante sotto il profilo del soddisfacimento dei bisogni sanitari. Inoltre, presenta risvolti positivi anche in termini di contenimento della spesa sociale.

    Tuttavia, il mantenimento degli standard qualitativi raggiunti rende indispensabile affrontare il tema della sostenibilità dei costi del sistema sanitario pubblico in presenza di livelli di finanziamento condizionati dai vincoli finanziari necessari per il rispetto degli impegni assunti dall’Italia in sede comunitaria. Ciò richiede che si prosegua nell’azione di consolidamento e di rafforzamento delle attività di monitoraggio dei costi e della qualità delle prestazioni erogate nelle diverse articolazioni territoriali del  Ssn, in coerenza con l’azione svolta negli ultimi anni”.

    I numeri del reddito da lavoro dipendente

    Una voce di spesa particolarmente rilevante in questo settore, riguarda il reddito da lavoro dipendente. Secondo il rapporto, l’ammontare speso in questo comparto è passato nel periodo 2002-2018 da 27.618 a 34.795 milioni di euro. Tale variazione equivale a un incremento medio annuo dell’1,5%. In realtà questo settore ha visto un grosso contenimento negli ultimi anni a causa del lungo blocco della contrattazione. Tuttavia nell’ultimo  anno la spesa è tornata a crescere segnando un +2,4%.