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    • 2020-01-08 10:01:46

    Tumore al seno: via libera Ue ad atezolizumab in associazione alla chemio

    Approvata la combinazione dell’anticorpo monoclonale di Roche con nab-paclitaxel come trattamento di prima linea per pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo-negativo, una delle forme più aggressive


    Contro il tumore al senoLa combinazione dell’anticorpo monoclonale atezolizumab con il chemioterapico nab-paclitaxel incassa l’approvazione della Commissione europea come trattamento di prima linea contro il tumore al seno triplo negativo positivo al biomarcatore PD-L1, una delle forme più aggressive. Lo annuncia oggi una nota dell’azienda Roche, dopo che nei mesi scorsi era arrivato il parere positivo da parte del Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Agenzie europea del farmaco (Ema). Per questo tumore è la prima immunoterapia indicata in prima linea.

    L’approvazione europea si basa sui risultati dello studio di fase III IMpassion130. “I risultati per la prima volta hanno dimostrato – spiega Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia mammaria e toracica dell’Istituto nazionale dei tumori “Pascale” di Napoli – che l’utilizzo di una immunoterapia come atezolizumab, in associazione alla chemioterapia, possa generare un vantaggio terapeutico in termini di controllo della malattia e di sopravvivenza. Questa approvazione è passo in più verso la disponibilità del trattamento anche in Italia. La speranza è che l’ulteriore iter burocratico per rendere disponibile il farmaco in tutti gli ospedali italiani si concluda nel giro di pochi mesi, visto l’elevato numero di pazienti che soffrono di questa forma avanzata e aggressiva di malattia”. I dati relativi alla sopravvivenza libera da progressione (PFS) hanno dimostrato – spiega la nota di Roche –  un beneficio statisticamente significativo per atezolizumab in associazione alla chemioterapia nab-paclitaxel, e sottolineano come tale combinazione abbia ridotto significativamente il rischio di peggioramento della malattia o di morte (PFS) del 38% rispetto al solo nab-paclitaxel.  Fondamentale per individuare i pazienti eleggibili al trattamento il test Ventana PD-L1 (SP142), che ha ottenuto il marchio CE ed è ora disponibile nel Vecchio Continente.

    Atezolizumab è approvato negli Stati Uniti e nell’Ue, da solo o in associazione a terapie e/o chemioterapie mirate, in varie forme di carcinoma polmonare non a piccole cellule e a piccole cellule, alcuni tipi di carcinoma uroteliale metastatico e nel carcinoma mammario metastatico PD-L1 positivo triplo-negativo. “Negli ultimi 30 anni ci siamo impegnati per trasformare la vita delle persone con cancro al seno e siamo ora lieti di poter consolidare la nostra esperienza annunciando la disponibilità in Europa del primo trattamento immunoterapico per le pazienti affette da carcinoma mammario PD-L1-positivo, metastatico e triplo-negativo. L’approvazione europea del trattamento con atezolizumab, associato a chemioterapia, rappresenta un significativo passo avanti nel trattamento di questa forma aggressiva di cancro al seno, dove il bisogno medico insoddisfatto è ancora molto importante”, commenta Sandra Horning, Chief medical officer di Roche e Head of global product development.