Ai donatori di sangue EMA-ROMA in possesso di tessera associativa e ai loro eventuali accompagnatori, per tutto il 2010, nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, la Direzione del Salone Margherita ha gentilmente concesso l'acquisto del biglietto di ingresso a riduzione, al costo di €22,50 anziché €34,00 (inclusa prevendita).
Le prenotazioni possono essere fatte telefonicamente direttamente al botteghino ai numeri: 06/6791.439 - 06/6798.269, chiarendo il possesso di tessera EMA-ROMA, oppure via fax al numero: 06/6791.444. Oltre allo spettacolo, il costo include un buffet di aperitivi all'ingresso ed il tradizionale piatto del "Salone Margherita" - penne all'arrabbiata o pasta e fagioli - servito durante l'intervallo. Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
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Il 27 marzo riapre la stagione 2010 di ZOOMARINE. Ricordiamo a tutti coloro in possesso della tessera associativa di EMA-ROMA, che possono beneficiare di sconti importanti, così come descritto nel nostro sito alla voce Convenzioni. Il codice assegnato ad EMA-ROMA è "EMA". Ricordiamo inoltre il servizio di Navetta GRATUITA di andata e ritorno a disposizione di tutti i visitatori del parco! Cliccate qui per scaricare il depliant informativo! Buon divertimento da EMA-ROMA Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
La Direzione del BIOPARCO di Roma ha concesso ad EMA-ROMA le seguenti condizioni speciali, suddivise in due fasi:
I° Fase - Un biglietto di entrata gratuito ogni due paganti. Costo dei biglietti: Adulti 12,50 euro - bambini più alti di un metro e fino a 12 anni di età e over 60, 10,50 euro - entrata gratuita per i bambini al di sotto di un metro di altezza. I biglietti, debitamente timbrati, possono essere ritirati presso i Trasfusionali del San Filippo Neri (06/3306.2906) del S.Spirito (06/6835.2278) dell'Aurelia Hospital (066649.2451/2 e del IRE/ISG, Istituto Regina Elena e San Gallicano (06/5266.2831).
II° Fase - A tutti i donatori di sangue associati con EMA-ROMA in possesso di tessera, verrà praticato uno sconto, per ora allo studio, ma sicuramente superiore a quello della I° fase. Sarà cura della Redazione del sito informare i lettori.
Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
"Il Teatro Vittoria" sito in Piazza S.M.Liberatrice, 11, ci ha rinnovato le condizioni speciali anche per la stagione 2009/2010 e cioè: Platea 15,50 euro, anzichè 24 e Balconata 13,50 anziché 19. Per le prenotazioni è bene cliccare sul link "Convenzioni". La Direzione del Teatro prega i donatori di EMA-ROMA di esibire la tessera associativa".
Più di ogni campagna pubblicitaria (che non c'è) iniziative come questa possono contribuire ad aumentare il numero di donartori anche nel Lazio, dove mancano 26.000 sacche di sangue e dove è assai difficile convincere la gente a donare ed ancora di più a trasformare ii donatori occasionali in periodici. Clicca per leggere il documento
I progetti - La donazione del sangue è un atto di profonda solidarietà umana (clicca)
"La donazione del sangue è un atto di profonda solidarietà umana in quanto ha come fine, quello di salvare delle vite umane. Si tratta di un comportamento volontario e gratuito, come formulato nelle indicazioni del Consiglio d'Europa, che fa appello al senso civico ed alla sensibilità di ogni persona che dovrebbe sentirsi chiamata in causa direttamente. Non deve, pertanto, essere interpretato come un gesto eroico, quanto, piuttosto, un aspetto del normale vivere comune e civile." E come poteva la Scuola, responsabile dell'istruzione, ma anche della formazione delle coscienze dei giovani do oggi, perchè siano uomini completi domani, a restare fuori da un processo di sensibilizzazione così importante? Ideato con la collaborazione delle istituzioni e delle Associazioni di Donatori Volontari di Sangue, il Progetto, oramai rodato, ha un marchio, un nome ed uno slogan: "Donare………un gioco da ragazzi" Campagna di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla donazione di sangue. Essa si basa sui comportamenti a rischio e corretti stili di vita, finalizzato alla sensibilizzazione alla donazione del sangue ed alla solidarietà ed è rivolto agli insegnanti ed alla popolazione studentesca degli istituti superiori pubblici e privati di Roma e del Lazio. EMA-ROMA ha aderito fin dall'inizio all'attuazione del Progetto e oramai lo ha rodato in più occasioni e si augura che il prossimo anno scolastico veda altre numerose scuole aderire. I contenuti del Progetto sono descritti nel Link "Progetti" del nostro sito.
Per maggiori informazioni telefonare alla segreteria di EMA-ROMA - 06/3306.2906
01 LUGLIO 2010 Questo l'allarme lanciato dalla FIDAS al convegno "Donazione volontaria e responsabile come risposta al fabbisogno per emocomponenti ed emoderivati", svoltosi questa mattina presso il Senato della Repubblica. "Anche se l'Italia ha raggiunto la copertura del fabbisogno nazionale per le donazioni di sangue, la situazione per i prossimi 10 anni si prospetta critica: con l'invecchiamento progressivo della popolazione infatti il numero dei donatori e' destinato a calare". Questo l'allarme lanciato dalla FIDAS al convegno "Donazione volontaria e responsabile come risposta al fabbisogno per emocomponenti ed emoderivati", svoltosi questa mattina presso il Senato della Repubblica. Promosso da "Osservatorio Sanità e Salute", il convegno voleva essere un confronto fra tutti gli attori del sistema trasfusionale - dalle associazioni di volontariato ai medici, dalle istituzioni alle industrie farmaceutiche -, sul tema dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati. "Tra dieci anni il numero dei donatori di sangue è destinato a calare se non si interviene tempestivamente - ha spiegato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS - visto che la popolazione continua a invecchiare, così come cresce la qualità delle terapie e l'aspettativa di vita dei pazienti oncologici. Basti pensare - ha proseguito - che nel 2009, quando le donazioni hanno raggiunto quota 3,1 milioni, i 30-55enni erano il 47% della popolazione, e che nel 2020 scenderanno sotto il 44%, circa un milione in meno". "Per questo motivo sarà fondamentale diffondere la cultura della donazione e coinvolgere le fasce di popolazione che finora non si sono impegnate molto su questo fronte - ha continuato Ozino Caligaris -, e cioè i giovani, le donne e gli immigrati". L'equilibrio raggiunto è piuttosto fragile, hanno ricordato gli esperti, perchè poggia in gran parte sui donatori delle regioni settentrionali e perché una buona percentuale proviene ancora da donatori occasionali (il 10% del totale raccolto ogni anno).
UN TRAMPOLINO PER LA VITA (clicca)
Cosi ha definito questa manifestazione Romano Fanelli, responsabile del gruppo di atleti partiti da Roma, nonché padre di uno di loro. Le immagini della manifestazione, organizzata in ogni dettaglio, dimostrano l'entusiasmo sincero, la soddisfazione per la partecipazione ed ancor più per una vittoria o un piazzamento dei tanti partecipanti, diversamente abili, che si sono cimentati a fondo. Nesuna didascalia o commento riuscirebbero a descrivere meglio delle immagini quanto accaduto. Quindi ci limitiamo a pubblicarne alcune, senza alcun commento. Ed EMA-ROMA e FIDAS sono orgogliose di aver contribuito all'organizzazione e siamo noi a ringraziare Romano per averci coinvolto. Forza ragazzi, ci sono altre medaglie che vi aspettano, datevi da fare!Clicca qui.
Il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di 2.400.000 unità di sangue intero e più di 1.077.000 litri di plasma. L'impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile. La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno.
Alcuni tipi di donazione:
o Sangue intero o Plasma (plasmaferesi o Piastrine (piastrinoaferesi) o Donazione multipla di emocomponenti
Per molti ammalati il sangue e/o suoi componenti è terapia indispensabile per la sopravvivenza, alcuni esempi:
o Globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie; o Piastrine, in caso di malattie emorragiche; o Plasma, in caso di grosse ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione; o Plasmaderivati, fattore VIII e IX per emofilia A e B, immunoglobuline e albumina per alcune patologie del fegato e dell'intestino.
La sicurezza delle trasfusioni e il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci derivati, è l'obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale e il maggior impegno delle Associazioni e Federazioni dei donatori.
La donazione da donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi, e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.
Requisiti
Al momento della donazione devono essere nella norma, cioè nei limiti previsti dalla legge:
Età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico;
Peso non inferiore a 50 Kg.;
Pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica allenamenti sportivi intensi);
Pressione arteriosa sistolica tra 110 e 180 ml di mercurio e diastolica tra 60 e 100 ml di mercurio;
Stato di salute Buono;
Non può donare chi ha comportamenti a rischio, tipo: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, o chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, o chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti. Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente. Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.
Valutazione per l'idoneità
Si effettua presso un servizio trasfusionale o unità di raccolta e consta di:
Accertamento dell'identità del candidato donatore e compilazione di un questionario;
colloquio con il medico e valutazione delle condizioni generali di salute; o acquisizione del consenso informato alla donazione;
Come si dona
Il giorno del prelievo è preferibile presentarsi a digiuno o dopo una leggera colazione a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati. Non si possono mangiare cibi solidi né bere latte. Prima della donazione si svolge un colloquio con personale medico per accertare che il candidato donatore abbia i requisiti per effettuare la donazione e per stabilire il tipo di donazione più indicata: sangue intero o suoi componenti. Ulteriori indagini sanitarie accerteranno l'effettiva idoneità della persona a diventare donatore di sangue. Alla prima donazione vengono effettuati i seguenti controlli immuno-ematologici: o determinazione ABO, test diretto e indiretto; o determinazione fenotipo Rh completo; o ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari:
Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami: o esame emocromocitometrico completo; o determinazione delle ALT con metodo ottimizzato; o sierodiagnosi per la Lue; o HIV Ab 1-2 (per l'AIDS); o Hbs Ag (per l'epatite B ); o HCV Ab (per l'epatite C); o HCV NAT.
Ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami: o creatininemia; o glicemia; o proteinemia ed elettroforesi sieroproteica o colesterolemia; o trigliceridemia o ferritinemia
Il prelievo del sangue dura tra i 5 e i 10 minuti ed è del tutto innocuo, in quanto effettuato con materiale sterile e monouso. Per legge, il sangue prelevato oscilla tra i 450 ml. +/- 10% Ai donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. La frequenza massima delle donazioni di sangue intero è di quattro volte l'anno (con intervalli minimi di 90 giorni fra una donazione l'altra), ma per le donne in età fertile la frequenza scende a due. Per altri tipi di donazione l'intervallo tra una donazione e la successiva è sensibilmente inferiore.
Principali criteri di esclusione alla donazione
È necessario tenere presente l'esistenza di alcune condizioni che possono costituire esclusione, temporanea o permanente, dalla donazione di sangue: Esclusione Temporanea: Parto, allergia a farmaci: 1 anno dall'ultimo evento. Toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza: 6 mesi dalla guarigione. Esami endoscopici, spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago "usa e getta"): 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio. Contatti a rischio con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore: 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio. Malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C: due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica. Intervento chirurgico minore: una settimana. Assunzione di farmaci antinfiammatori: 5 giorni. Cure odontoiatriche: 1)cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista: esclusione per 48 ore; 2) estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi con prescrizione di terapia antibiotica: esclusione per 1 settimana. Terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti e comunque considerando la malattia di base. Malaria - individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita: esclusione dalla donazione di sangue intero, emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell'ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma. Possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche. Vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini. Le donne non possono donare da due giorni prima a cinque giorni dopo la fine del ciclo mestruale Per le altre condizioni non citate o per qualsiasi altro quesito, l'idoneità alla donazione verrà valutata d'inteso con il Medico responsabile della selezione. Esclusione Permanente: Malattie autoimmuni (esclusa malattia celiaca in trattamento dietetico adeguato); Malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate); Malattie organiche del sistema nervoso centrale (antecedenti di gravi malattie organiche del SNC); Neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione completa); Malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita); Crisi di svenimenti o convulsioni; Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante); Epatite B, epatite C, epatite infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide, Babesiosi, Lebbra, Kala Azar (leishmaniosi viscerale), Tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas); Malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996; candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980); Assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine); Trapianto di cornea e/o dura madre; Instabilità mentale; Alcoolismo cronico; Riceventi di Xenotrapianti; Assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di culturismo); comportamento sessuale (candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad elevato rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue).
Donazione di sangue: serve maggiore responsabilità
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 22/04/2010 9.08.00 In occasione del suo 49° Congresso nazionale, che dal 30 aprile al 2 maggio 2010 riunirà a Fiera di Primiero (TN) e Feltre (BL), oltre 300 delegati in rappresentanza di 69 associazioni autonome, la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), invita tutti i soggetti coinvolti nel gesto della donazione solidale ad una maggiore responsabilità.
"In un momento storico che ci vede ancora sul filo del rasoio in quanto a raccolta di sangue ed emocomponenti, e con un parco donatori che, a breve, richiederà un forte ricambio generazionale, l'assunzione di maggiori responsabilità da parte delle associazioni di volontariato è la risposta più concreta e positiva", spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS.
In attesa dei risultati di un'indagine commissionata dalla FIDAS al CENSIS (che sarà presentata durante il congresso), dati della Federazione dimostrano un progressivo invecchiamento dei donatori di sangue e la fuoriuscita dalla donazione attiva di 30-40 mila donatori ogni anno.
"Oggi più di ieri - prosegue Ozino Caligaris - è necessario passare da una donazione motivata da un vago "buonismo", ad una donazione intesa come risorsa per gli ammalati, che devono ricevere la loro trasfusione come e quando serve. E' necessaria una maggiore responsabilità nella partecipazione alla programmazione dei fabbisogni nazionali, nella gestione e nella chiamata del donatore al centro trasfusionale, nel monitoraggio del corretto utilizzo della risorsa sangue, che non è una risorsa infinita".
Malgrado dal 2003 l'Italia sia autosufficiente in termini di componenti labili, il 15% delle donazioni proviene ancora da donatori occasionali (specie nelle regioni carenti, quali Lazio, Sardegna e Sicilia), mentre per quanto riguarda il plasma da avviare all'industria farmaceutica per la produzione di farmaci emoderivati si continua ad importare dall'estero il 35% del fabbisogno nazionale.