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NotiziaPassi avanti per il “vaccino-cerotto”
Data05/07/2017
Descrizione

Medicina scienza e ricerca

Passi avanti per il “vaccino-cerotto”

Un’innovativa via di somministrazione ha superato i primi test di sicurezza: si tratta di un patch dotato di centinaia di microaghi, posizionati sul lato adesivo, che penetrano attraverso la superficie della pelle e rilasciano il vaccino (influenzale e non solo)

di Redazione Aboutpharma Online 3 luglio 2017

 

Un cerotto al posto di una puntura è senza dubbio un grosso passo avanti. Per chi ha paura delle iniezioni ma anche per tutti gli altri. È l’innovativa via di somministrazione che si sta testando per alcuni vaccini, che di recente ha superato i test di sicurezza, come riporta uno studio pubblicato su The Lancet.  Il cerotto funziona tramite centinaia di microaghi, posizionati sul lato adesivo, che penetrano attraverso la superficie della pelle e rilasciano il vaccino. Il device infatti perfora gli strati più superficiali della pelle, mentre i tradizionali vaccini antiinfluenzali vanno più in profondità fin quasi al muscolo. Tra gli altri vantaggi, la facilità di utilizzo, che fanno sì possa essere applicato anche da soli, e il fatto di non dover per forza essere conservato in frigorifero.

Secondo i ricercatori della Emory University e la Georgia Institute of Technology, che hanno sviluppato il device grazie a un finanziamento del National Institutes of Health statunitense, il patch offrirebbe la stessa protezione di un vaccino regolare, ma senza dolore. Il team di ricerca guidato da Mark Prausnitz (che fa anche parte di una società che vuole autorizzare la tecnologia) ha testato il cerotto confrontandolo con il tradizionale vaccino antiinfluenzale. Il gruppo controllo ha ricevuto una normale iniezione di vaccino, mentre l’altro ha tenuto il patch al polso per 20 minuti. La maggior parte dei soggetti che hanno usato il dispositivo ha riferito che l’utilizzo è stato indolore, e ha segnalato solo alcuni lievi effetti collaterali, come rossore, prurito e una leggera irritazione nell’area della pelle dove era stato applicato il cerotto. Sintomi che si sono esauriti nei giorni seguenti.

Secondo gli esperti la nuova via di somministrazione potrebbe rivoluzionare il sistema di vaccinazione attuale, antiinfluenzale e non solo. Sebbene siano necessari ulteriori studi clinici per dimostrarne efficacia e sicurezza. “Potremmo pensare a una vaccinazione a domicilio o sul posto di lavoro – ha spiegato Nadine Rouphael, dell’Università di Emory – e poiché può essere conservato in sicurezza per un anno senza refrigerazione, potrebbe risultare estremamente utile nel mondo in via di sviluppo”.

Il cerotto inoltre può essere smaltito senza troppe complicazioni e può essere gettato direttamente nel cestino dopo essere stata utilizzato perché i microaghi si dissolvono. Secondo gli esperti del Public Health England, potrebbe anche essere utilizzato anche per i bambini piccoli che non amare gli aghi, sebbene sempre nel Regno Unito sia già stato introdotto un vaccino nasale contro l’influenza pensato a posta per loro.