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    • 2021-04-13 00:00:00

    Vaccino AstraZeneca: Ema non impone restrizioni d’uso, ma possibili effetti avversi gravi (rari) collegati alla somministrazione

    Possibili effetti collaterali, tra cui anche le trombosi. Seppur prudenti nella loro esposizione, i rappresentanti di Ema hanno confermato che le trombosi possono essere collegate all’inoculazione del vaccino di AstraZeneca. In aggiunta a ciò, pare che, come già avvenuto la volta scorsa, non ci sarà nessuna restrizione per età o genere.


    Casi avversi

    Rari, possibili, ma rari. I casi di trombosi che hanno rimesso sul banco degli imputati il prodotto della multinazionale anglo-svedese, sono stati confermati ufficialmente nonostante, come ha ribadito Emer Cooke, Direttrice esecutiva dell’agenzia europea dei medicinali, “i benefici sono superiori ai rischi”. Un mantra che ormai percorre in lungo e in largo i corridoi dell’ente regolatore che ha preferito non sbilanciarsi troppo e, anzi, ha adottato una soluzione molto simile a quella presa il 18 marzo. Anche allora Ema aveva ipotizzato che alcuni effetti collaterali rari dovuti al vaccino fossero possibili, ma non c’erano ancora sufficienti dati da analizzare per darne effettiva conferma. Adesso la conferma c’è anche se da Amsterdam dicono che gli studi continueranno per valutare, nel tempo, l’effetto del prodotto anti-Covid. Anzi, in molti casi, addirittura, alcuni eventi avversi sono stati accomunati a quelli dovuti all’utilizzo dell’eparina.


    I dati

    Portando qualche numero, la Commissione di farmacovigilanza (Prac), alla data 22 marzo 2021, ha analizzato 62 casi di trombosi cerebrale e 24 casi di trombosi della vena splancnica secondo il database EudraVigilance. Diciotto di questi casi sono stati letali (su 34 milioni di vaccinati tra Europa, Paesi See e Regno Unito).


    Nessuna restrizione

    Qualcuno si attendeva delle restrizioni già a metà marzo, ma rimase deluso. Anche alla vigilia di questo verdetto più voci della comunità scientifica avevano predetto che il vaccino AstraZeneca avrebbe avuto delle limitazioni d’uso, ma così non è stato. Nonostante i timori per le giovani donne (anche over 60) che (come già detto la prima volta) potrebbero essere più suscettibili a trombosi. “Sulla base dei dati attuali – ha detto Cooke – non possiamo confermare specifici fattori di rischio come età, genere o precedenti storie cliniche di disturbi della coagulazione”. Intanto, però, Oxford (partner della multinazionale nella ricerca del vaccino) ha interrotto la sperimentazione pediatrica.


    Mix di vaccini

    Altra ipotesi da non scartare riguarda quella di utilizzare due diversi prodotti nelle due somministrazioni di routine. Ema sta valutando questa possibilità,