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    • 2021-05-13 00:00:00

    Vaccini Covid-19, Ema estende il richiamo di Pfizer a 40 giorni (e raccomanda l’uso della seconda dose di AstraZeneca)

    L’Ema parla chiaro sulle seconde dosi dei vaccini di Pfizer e AstraZeneca. Da un lato dà il via libera all’estensione a 40 giorni della seconda somministrazione del vaccino sviluppato dal colosso farmaceutico americano (insieme alla tedesca BioNTech), precisando che “nei test clinici la somministrazione della seconda dose era prevista fino a 42 giorni”. Dall’altra conferma la raccomandazione d’uso della seconda dose del vaccino di AstraZeneca, considerato l’assenza di indicazioni che accrescano i rischi di eventi avversi rari.


    Pfizer, nessuna deviazione

    Secondo quanto riporta l’Agenzia europea del farmaco, le informazioni relative al lasso di tempo che intercorre tra la prima e la seconda somministrazione del vaccino di Pfizer sono presenti nel bugiardino. Non si tratta, precisa Ema, di una deviazione rispetto alla raccomandazione (superare i 21 giorni estendendo a cinque settimane – 40 giorni). Mentre qualora si dovessero superare i 42 giorni, allora si tratterebbe di una deviazione.


    Il caso AstraZeneca

    Riguardo alla seconda dose del vaccino di AstraZeneca, Ema precisa che “non ci sono indicazioni che tale somministrazione possa accrescere il rischio di eventi rari avversi legati alle trombosi, per questo motivo riteniamo che la seconda dose del siero debba essere usata. Allo stesso tempo  sappiamo che di sono Paesi che pensano di dare un altro vaccino come seconda dose. C’è un test clinico nel Regno Unito che di darà informazioni importanti se sia il caso di andare in questa direzione”, ha dichiarato Marco Cavalieri, capo delle strategie vaccinali dell’Ema, nel corso di una conferenza stampa dell’Ente.