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    • 2021-05-18 00:00:00

    Covid-19, Gsk e Curevac hanno presentato i primi risultati del vaccino a mRna di nuova generazione

    Gsk e Curevac al lavoro per una seconda generazione di vaccini anti-covid, in grado di contrastare le varianti emergenti del virus. Le due società hanno annunciato i primi dati preclinici (sul ratto) di Cv2Cov, un nuovo candidato vaccino a mRna.

    Il nuovo candidato

    Rispetto a CVnCoV – il primo siero anti-Covid sviluppato da CureVac e già all’esame dell’Agenzia europea del farmaco Ema – il nuovo vaccino si basa su una tecnologia che promette di stabilizzare l’Rna messaggero e di migliorarne le performance. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al progetto, tutto ciò consentirebbe di avere forti risposte immunitarie a basse dosi, supportando così lo sviluppo di vaccini multivalenti mirati contro le varianti del coronavirus pandemico che si stanno rapidamente diffondendo. I primi trial clinici sul prodotto sono previsti nel terzo trimestre 2021.

    I dati

    Secondo i dati disponibili sulla piattaforma pre-print ‘bioRxiv’, CV2CoV induce negli animali immunizzati risposte immunitarie forti e dose-dipendenti (0,5-40 µg è il range di dosaggio analizzato), che insorgono rapidamente già dopo la prima dose. Inoltre, il siero dei ratti vaccinati mostra una neutralizzazione incrociata significativa contro varianti del coronavirus pandemico scoperte per la prima volta in Danimarca (B.1.1.298), Regno Unito (B.1.1.7) e Sudafrica (B.1.351).

    L’impatto della tecnologia a mRna

    “La tecnologia mRna ha fatto enormi progressi da quando lo sviluppo clinico dei candidati vaccini mRna Covid-19 di prima generazione è iniziato, all’inizio del 2020 – afferma Igor Splawski, direttore scientifico di CureVac – Spinte dall’emergere di varianti virali che potrebbero influenzare l’efficacia dei vaccini di prima generazione attualmente approvati, CureVac e Gsk mirano a sviluppare congiuntamente candidati vaccini di seconda generazione che offrano risposte immunitarie migliori e siano diretti contro varianti emergenti. Combinati a dosi inferiori, questi prodotti potrebbero permettere anche un’ampia protezione contro ceppi selezionati, attraverso un vaccino multivalente”.

    Combattere le varianti

    “Per combattere con successo la pandemia di Covid-19 a lungo termine avremo bisogno di diversi vaccini e dobbiamo essere in grado di rispondere efficacemente alle varianti emergenti – dichiara Roger Connor, presidente R&S Gsk Vaccines – Siamo soddisfatti di questi risultati preclinici, perché mostrano il potenziale della tecnologia mRna di prossima generazione che stiamo sviluppando insieme a CureVac”.

    La partnership

    L’alleanza anti-Covid tra CureVac e Gsk è stata annunciata nel febbraio scorso ed estende una partnership tecnologica strategica sull’Rna messaggero, alle quali le due società hanno aderito nel luglio 2020. L’obiettivo, precisa una nota, è la messa a punto di “vaccini di seconda generazione” potenzialmente utilizzabili secondo “un approccio multivalente o combinato per affrontare più varianti emergenti in un vaccino”.