logo
    • 2021-05-31 00:00:00

    Raccolta sangue: calano i donatori, ma aumentano quelli che donano il plasma

    Nel 2020 calano i donatori di sangue in Italia rispetto al 2019, ma il sistema resiste all’urto di Covid e aumentano coloro che scelgono di donare singole componenti come il plasma.  È quanto emerge dai dati diffusi dal Centro nazionale sangue (Cns) in vista del World Blood Donor Day, che sarà ospitato dall’Italia il 14 e 15 giugno. “Il sistema trasfusionale italiano ha retto all’epidemia di Covid – spiega il Cns in una nota – anche se continuano i segni di logoramento visti negli ultimi anni, con un calo sia dei donatori totali che di quelli nuovi, con l’unico segno ‘più’ per i donatori in aferesi, probabilmente per effetto delle campagne sul plasma iperimmune”.


    I numeri

    In totale nel 2020 i donatori sono stati 1.626.506, in calo del 3,4% rispetto al 2019. I nuovi donatori sono stati 355.174 (-2%). Aumentano i donatori in aferesi, quelli cioè che donano plasma o singoli componenti del sangue, che nel 2020 sono stati 217. 638 (+7,5%)


    Le donazioni sono state quasi 2,9 milioni, di cui 2,5 milioni di sangue intero e il resto in aferesi. Ogni donatore in media effettua 1,8 donazioni l’anno.


    Sono in calo i pazienti trasfusi, 638mila contro 603mila, e le trasfusioni totali sono state 2,8 milioni contro 2,9 milioni del 2019. Il sistema ha permesso comunque di garantire oltre cinque trasfusioni al minuto ai pazienti.


    Continua a salire l’età media dei donatori, con un calo di quelli tra 18 e 25 anni, scesi sotto i 200mila, e di quelli nelle fasce superiori fino a 45 anni, mentre aumentano quelli sopra questa età.


    “Il sistema è riuscito, pur nell’emergenza pandemica, a mantenere l’autosufficienza per quanto riguarda i globuli rossi – commenta Vincenzo De Angelis, direttore del Cns -. I numeri ci dicono però che l’invecchiamento della popolazione si sta riflettendo anche sui donatori, e occorre invertire il trend per continuare a garantire le trasfusioni, che ricordiamolo sono un Livello essenziale di assistenza per il Ssn”.


    World Blood Donor Day

    Il World Blood Donor Day (14 giugno), la giornata mondiale dedicata ai donatori di sangue istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), era previsto in Italia lo scorso anno, ma l’emergenza ha determinato il rinvio. Lo slogan scelto è  “Give blood and keep the world beating”. Le iniziative previste per il 14 e 15 giugno sono state presentate nel corso di una conferenza stampa (il 26 maggio) al ministero della Salute. “Io penso che la donazione di sangue sia un atto straordinario – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un videomessaggio – che consente ogni giorno a questa macchina del servizio sanitario di funzionare, di essere all’altezza. Allora ci prepariamo a queste due giornate con lo spirito giusto, consapevoli di questa fase così difficile che abbiamo affrontato e che oggi possiamo affrontare con maggiore fiducia soprattutto grazie alla presenza dei vaccini e grazie a un quadro epidemiologico che è più incoraggiante rispetto alle settimane precedenti. E voglio veramente esprimere gratitudine – ha aggiunto Speranza – a tutti coloro che in questi due giorni e in queste settimane lavoreranno perché questo appuntamento possa dare ancora un messaggio positivo di ripartenza e di forza del nostro Ssn, che lo ribadisco è un Ssn universale, che prova a curare tutti, che prova a difendere i diritti di ciascuno, ma che ha bisogno chiaramente per reggere del contributo di tutti”.


    L’organizzazione dell’edizione 2021 della Giornata mondiale ha visto una stretta collaborazione tra il ministero della Salute, il Centro nazionale sangue, organo di coordinamento e di controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale, e il Civis la sigla che raccoglie le principali associazioni italiane di donatori (Avis, Fidas, Fratres, Croce Rossa), con la collaborazione di DonatoriNati, l’associazione dei donatori della Polizia di Stato.