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    • 2021-08-31 00:00:00

    Antibiotici riservati all’uomo: i veterinari dell’Anmvi lanciano una petizione

    Il Parlamento europeo faccia un passo indietro e non privi gli animali di alcuni antibiotici salvavita. È l’appello dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anvmi), che lancia una petizione affinché gli eurodeputati respingano l’ipotesi di nuove restrizioni. A luglio la Commissione Envi (Environment, public health and food safety) ha approvato una mozione del tedesco Martin Häusling, rigettando i criteri proposti dalla Commissione Ue sugli antibiotici di importanza critica e preferendo una linea più penalizzante per l’uso in veterinaria. A metà settembre la questione sarà sull’agenda della plenaria di Strasburgo.

    La posizione dell’Anmvi

    “Si voterà – commenta Anmvi in una nota – un aut aut: bandire gli antimicrobici salva vita per tutte le specie animali oppure salvare le terapie veterinarie antimicrobiche. Chiediamo di salvarle votando no ad una mozione (cd. mozione Hausling) che restringe radicalmente l’accesso alle terapie antimicrobiche, fino a negare all’uso veterinario gli antibiotici essenziali per la cura di infezioni gravi e potenzialmente letali per gli animali da compagnia e per quelli allevati a scopo alimentare. Se l’Europarlamento confermerà l’improvvido orientamento espresso  dall’Envi, i casi più gravi di infezioni batteriche negli animali resteranno del tutto privi di medicinali. Purtroppo l’errore di valutazione è stato compiuto anche da alcuni eurodeputati italiani. Tutta la veterinaria europea – conclude l’associazione – si sta mobilitando contro la mozione Hausling ritenendola antiscientifica e controproducente anche per la lotta all’antimicrobico-resistenza.

    L’allarme della Fnovi

    Nelle scorse settimane, anche la Federazione nazionale degli ordini veterinari (Fnovi) è tornata sulla questione. “Un mondo senza antibiotici efficaci per curare le malattie batteriche – si legge in una nota – è una visione terrificante per ognuno di noi.  La resistenza agli antimicrobici (Amr) si crea per colpa dell’uso irrazionale e sconsiderato di importanti principi attivi, che a volte possono essere gli unici in grado di salvare la vita dei malati. L’uso corretto degli antibiotici è fondamentale per tutelare la salute di tutti gli abitanti del pianeta, ma proibirne l’uso negli animali non aiuterà a raggiungere questo obiettivo. A settembre il Parlamento Ue sarà chiamato a votare sulla mozione e a dimostrare se davvero considera esseri senzienti gli animali come dichiarato nel Trattato Ue e se davvero ha compreso la portata della medicina veterinaria nella programmazione delle strategie globali di prevenzione e controllo delle emergenze sanitarie. La classificazione degli antimicrobici e la loro destinazione – prosegue la nota – deve garantire la cura anche ai pazienti animali, di tutte le specie. Combattere l’Amr è responsabilità di tutti. Prevenire e curare le malattie degli animali è responsabilità dei medici veterinari e anche dei proprietari ma ci aspettiamo un grande senso di responsabilità anche da parte dei parlamentari europei”.

    Strumentalizzazione politica

    Come ricorda la Federazione, “studi scientifici sull’Amr dimostrano – si legge ancora – che la sua insorgenza e la sua diffusione provengono dall’utilizzo poco razionale degli antibiotici in tutti gli ambiti e non solo in medicina veterinaria. Vietare l’utilizzo degli antibiotici solo sugli animali, senza attuare importanti cambiamenti anche nei protocolli di utilizzo e nella tracciabilità del farmaco anche nell’uomo, è una mera strumentalizzazione politica che non può portare a risultati duraturi. Per i batteri o per i geni di resistenza non esistono barriere legate alla normativa e la diffusione non verrà arrestata senza il coinvolgimento di tutti. Non è infatti accettabile – conclude la Federazione – che un paziente animale muoia o soffra perché gli antibiotici non potranno essere usati, non è accettabile che si metta a rischio la sicurezza alimentare per una decisione che ha molto di politico e nulla di scientifico. Si sappia che in medicina veterinaria è vietato l’impiego agli antibiotici a scopo preventivo, che la prescrizione è definita in base al peso del paziente, la tracciabilità di tutti gli antibiotici è garantita dalla produzione alla somministrazione attraverso il sistema della ricetta elettronica”. Nelle prossime settimane la Fnovi lancerà una campagna di comunicazione sull’uso consapevole e responsabile dei farmaci.