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    • 2022-10-26 00:00:00

    Dermatite atopica: iniziata la rivoluzione della terapia

    Aggiunge lo specialista: “La prima svolta c’è stata circa cinque anni fa con l’arrivo del primo anticorpo monoclonale indicato per la dermatite atopica e la seconda la stiamo vivendo ora con la comparsa di nuovi prodotti dalle prospettive molto interessanti, appartenenti sia alla classe degli anticorpi monoclonali sia a quella degli inibitori della Janus chinasi, noti anche come inibitori Jak. In passato, per la cura della dermatite atopica moderata/grave cronico/recidivante avevamo poco a disposizione: trattamenti topici, fototerapia e molecole tradizionali come il cortisone. Ora invece abbiamo la possibilità di controllare la malattia con farmaci che per adesso hanno dimostrato di avere un basso profilo di tossicità e che quindi possono essere utilizzati nel medio-lungo termine”.


    Evoluzione del trattamento

    In particolare i nuovi trattamenti già disponibili o in arrivo per la dermatite atopica rientrano nella classe degli anticorpi monoclonali (i cui nomi terminano con la desinenza ‘mab’, dall’inglese Monoclonal Antibodies), che agiscono a livello extra cellulare inibendo le interleuchine (per lo più 4 e 13), ovvero le citochine coinvolte nel sistema immunitario adattativo per il riconoscimento di antigeni di vario tipo, in grado di scatenare una reazione infiammatoria allergica o atopica. Gli inibitori Jak (i cui nomi terminano con la desinenza ‘inib’) sono invece piccole molecole, assunte per via orale, che esplicano la loro attività a livello intracellulare interferendo con la via di segnalazione delle Jak/Stat. La classe Jak inibisce uno o più enzimi Janus chinasi (JAK1, JAK2, JAK3 e TYK2) e blocca di fatto la via di segnalazione delle citochine. “Sono due classi di farmaci differenti ed entrambe promettenti – continua Cusano – ma più di tanto non possiamo dire, perché mancano ancora i dati di real life. Abbiamo quelli delle sperimentazioni cliniche ma non bastano per capire, per esempio, che posizionamento avranno i diversi prodotti nell’algoritmo di trattamento dei pazienti con dermatite atopica”.


    Le nuove linee guida europee

    Proprio per dare un supporto ai clinici e rivedere il trattamento della dermatite atopica alla luce delle novità in corso, lo scorso settembre su Journal of European academy of dermatology and venereology (Jeadv) sono state pubblicate le Linee guida europee (EuroGuiDerm) sull’eczema atopico (o dermatite atopica). La prima parte del documento fornisce indicazioni su quali pazienti dovrebbero essere trattati con terapie sistemiche, nonché raccomandazioni e informazioni dettagliate su ciascun farmaco sistemico. Le opzioni di trattamento discusse nelle linee guida comprendono immunosoppressori convenzionali (azatioprina, ciclosporina, glucocorticosteroidi, metotrexato e micofenolato mofetile), biologici (dupilumab, lebrikizumab, nemolizumab, omalizumab e tralokinumab) e inibitori della janus chinasi (abrocitinib, baricitinib e upadacitinib). Si tratta di un documento provvisorio molto probabilmente destinato a subire aggiornamenti in futuro proprio in vista dei prodotti in arrivo e dei dati di real life raccolti nella pratica clinica.


    Tag: Ao “San Pio” – Presidio ospedaliero “Gaetano Rummo”– Benevento / Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica (Adoi) / dermatite atopica nell’adulto diagnosi trattamenti e impatto sulla qualita di vita / Francesco Cusano /