EMARoma

Associazione Donatori Volontari di Sangue
EMARoma è federata FIDAS
EMARoma - Presso l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri
Via Martinotti, 20 - 00135 Roma
Telefono segreteria EMA-ROMA: 06 / 3306 2906
 
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In viaggio con i bambini
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
Ultimo aggiornamento: 16/07/2010 11.30.01

È iniziato il grande esodo per le vacanze estive ma organizzare il viaggio, quando ci sono dei bambini, può richiedere uno sforzo in più. È necessaria, infatti, una maggiore programmazione per evitare, il più possibile, disagi e contrattempi e per far sì che la vacanza scorra serena.
Mezzo di trasporto, quale preferire?
“Mal di movimento”, sempre in agguato?
Soggiorno al mare, quali accortezze?
E per chi sceglie la montagna?

Mezzo di trasporto, quale preferire?
I bambini, anche molto piccoli, possono viaggiare senza controindicazioni particolari su tutti i mezzi di trasporto. Se si sceglie l'auto bisogna ricordare, innanzitutto, di utilizzare sempre i seggiolini e i sistemi di sicurezza previsti dalla legge. Tassativamente vietato fumare nell'abitacolo, è utile programmare frequenti soste intermedie prima di arrivare alla meta. Importante poi, prestare attenzione ai colpi d’aria, in particolare se si viaggia con i finestrini abbassati o con l’aria condizionata accesa, ai colpi di calore e a non creare un’eccessiva escursione termica tra la temperatura interna all’auto e quella esterna.
Viaggiare in treno è particolarmente consigliato per i lunghi percorsi, che sarebbe comunque preferibile compiere di notte: il bambino si addormenterà facilmente, il tempo trascorrerà più rapido e si eviteranno i problemi legati alla noia.
Se avete optato per l'aereo non esistono particolari controindicazioni neppure per i bimbi più piccoli, anche se sarebbe meglio aspettare almeno fino al sesto mese per viaggi lunghi, più che altro per questioni organizzative. Fate bere spesso il bambino dato che l'aria dell'aereo è molto secca e porta il corpo a disidratarsi e, nelle fasi di decollo e di atterraggio, dategli una caramelle da succhiare perché muovendo la mandibola si aiuta il timpano a non chiudersi evitando il fastidioso mal d'orecchio. Uno dei principali problemi che bisogna affrontare con i voli di lunga tratta è poi quello del cosiddetto "jet leg". Sebbene non esista una "cura preventiva" per evitare i disturbi che questo comporta è possibile ricorrere a semplici accorgimenti per diminuirne l'impatto: innanzitutto fate in modo che nei giorni che precedono il viaggio il bambino riposi adeguatamente e vada a dormire a orari regolari. Una volta raggiunta la meta, poi, evitate di metterlo subito a letto: se è giorno meglio fare una doccia e uscire, aiuta ad adattarsi il prima possibile agli orari del paese che vi ospita.

“Mal di movimento”, sempre in agguato?
Nausea, vomito, pallore, sudore freddo. Questi disturbi, definiti tecnicamente cinetosi (mal di movimento), sono molto comuni nei bambini in viaggio. Particolarmente “a rischio” i tragitti in auto, e non solo sulle strade di montagna. Fattori scatenanti infatti sono le variazioni di velocità, cioè le accelerazioni e le decelerazioni, mentre il moto uniforme (come ad esempio quello del treno) raramente è fonte di malessere. Contribuiscono ad accentuare il disturbo il caldo, l'aria viziata e le vibrazioni. Anche i movimenti delle imbarcazioni ne sono causa frequentissima in quanto combinano oscillazioni sui due assi. In aereo la cinetosi può essere scatenata dalle operazioni di decollo e di atterraggio o da vuoti d'aria. Per cercare di ridurre la frequenza degli episodi è importante, innanzitutto, saper scegliere per i bambini i posti “meno oscillanti”:
  • sugli autoveicoli il posto migliore per i bimbi è quello posteriore centrale;
  • in aereo i posti più stabili sono quelli sulle ali e verso il corridoio;
  • sulla nave i posti consigliabili sono nel corpo centrale.

È poi utile seguire alcuni suggerimenti. Prima di partire far fare al bambino un pasto leggero e durante il viaggio, in caso di nausea, fargli sgranocchiare crackers e grissini, evitando invece di farlo bere. Sconsigliata anche la lettura. L'aria fresca (il finestrino semiaperto nell'auto, una passeggiata sul ponte in nave, l'aria delle bocchette di areazione in aereo) attenua decisamente il disturbo. Se poi il bambino solitamente soffre di cinetosi con una sintomatologia importante è possibile chiedere al proprio pediatra un farmaco specifico da somministrare prima della partenza.

Soggiorno al mare, quali accortezze?
Se scegliete il mare come meta delle vostre vacanze ricordate di proteggere la pelle del bambino con creme solari resistenti all’acqua, da applicare più volte nel corso della giornata, e con magliette e cappellini da indossare nelle ore calde. È ovviamente da evitare che i bambini rimangano sotto il sole durante l’ora di pranzo e fino alle 16: sono quelle, infatti, le ore peggiori, quando il sole scotta di più e il rischio di insolazioni è elevato. Anche i neonati possono stare in spiaggia, però per un periodo più limitato, prima delle 10 o dopo le 17. È sconsigliabile, poi, lasciare il bambino senza costume sulla spiaggia per non provocare irritazioni sulla sua pelle, particolarmente sensibile. È invece salutare farlo camminare a piedi scalzi sulla sabbia: un'utile ginnastica per i muscoli del piede e della gamba.
C'è poi la spinosa questione del bagno in mare: sono consentiti anche numerosi bagni al giorno, ribadendo tuttavia l'importanza di aspettare almeno tre ore dopo un pasto completo, prima di dare il permesso al bambino di “tuffarsi”. La digestione sarà così completata e si eviteranno pericolose congestioni. Se il bimbo ha mangiato solo una merendina o un frutto, potrà bagnarsi per qualche minuto prima che cominci il processo digestivo. Ricordate poi che il latte è un alimento a lunga digestione: niente bagno, quindi, dopo la colazione con la scusa che ha bevuto solo un bicchiere di latte!
L'ingresso in acqua, infine, deve essere graduale, soprattutto per i più piccoli, bagnando prima le gambe, poi le braccia, quindi la pancia e il collo: evitando, insomma, un impatto troppo brusco. Inoltre, se il bimbo trema o ha un colorito livido, bisogna farlo uscire subito dall'acqua, asciugarlo, cambiargli il costume e lasciarlo al sole a scaldarsi.

E per chi sceglie la montagna?
Se invece avete optato per la montagna è importante ricordare che ad alta quota i raggi solari sono particolarmente forti e pericolosi per la pelle delicata dei bambini. È bene, perciò, durante le passeggiate, ma anche per le giornate in piscina o all’aria aperta, proteggere la pelle del bambino con creme ad alto fattore di protezione rinnovate di anno in anno per evitare che perdano le loro proprietà protettive. Un cappellino con visiera e un paio di occhiali da sole, poi, terranno lontano il pericolo di insolazioni e congiuntiviti. Attenzione, infine, a non farsi ingannare dalle giornate nuvolose, frequenti in montagna: i raggi solari passano ugualmente ed è facile scottarsi, anche senza rendersene conto.
Importante anche tener presente che in montagna l'escursione termica dal giorno alla sera è molto ampia: può essere utile quindi vestire il bambino a strati in modo da scoprirlo o coprirlo facilmente, secondo necessità. Per quanto riguarda il cosiddetto “mal di montagna” che si manifesta con giramenti di testa, sensazione di stordimento, inappetenza, affanno, nausea, non dovrebbe costituire un problema se si soggiorna al di sotto dei 3000 metri. È sconsigliabile comunque portare i bambini sopra i 2000 metri, soprattutto per il pernottamento.

a cura di Stefania Mengoni

 
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NEI CENTRI TRASFUSIONALI DEGLI OSPEDALI CON I QUALI EMAROMA COLLABORA, POTRAI RITIRARE IL COUPON DELLA CAMPAGNA 2010 DONAZIONE SANGUE, REALIZZAITA DAL COMUNE DI ROMA:

SAN FILIPPO NERI - 06/3306.2906
SANTO SPIRITO - 06/6835.2278
REGINA ELENA SAN GALLICANO - 06/5266.2831
AURELIA HOSPITAL - 06/6649.2451/2

 
E' terminato il tempo della presentazione delle dichiarazioni dei redditi 2009 ed EMA-ROMA ringrazia tutti coloro che hanno destinato il loro 5 x 1000 alla nostra Associazione. Ne faremo buon uso, per esempio continuando a finanziare una borsa di studio per una giovane dottoressa trasfusionista già in attività presso il Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Filppo Neri di Roma. Appuntamento alla prossima dichiarazione dei redditi.

 
Convegno Senato: FIDAS lancia l'allarme donatori.
01 LUGLIO 2010
Questo l'allarme lanciato dalla FIDAS al convegno "Donazione volontaria e responsabile come risposta al fabbisogno per emocomponenti ed emoderivati", svoltosi questa mattina presso il Senato della Repubblica.
"Anche se l'Italia ha raggiunto la copertura del fabbisogno nazionale per le donazioni di sangue, la situazione per i prossimi 10 anni si prospetta critica: con l'invecchiamento progressivo della popolazione infatti il numero dei donatori e' destinato a calare". Questo l'allarme lanciato dalla FIDAS al convegno "Donazione volontaria e responsabile come risposta al fabbisogno per emocomponenti ed emoderivati", svoltosi questa mattina presso il Senato della Repubblica.
Promosso da "Osservatorio Sanità e Salute", il convegno voleva essere un confronto fra tutti gli attori del sistema trasfusionale - dalle associazioni di volontariato ai medici, dalle istituzioni alle industrie farmaceutiche -, sul tema dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati.
"Tra dieci anni il numero dei donatori di sangue è destinato a calare se non si interviene tempestivamente - ha spiegato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS - visto che la popolazione continua a invecchiare, così come cresce la qualità delle terapie e l'aspettativa di vita dei pazienti oncologici. Basti pensare - ha proseguito - che nel 2009, quando le donazioni hanno raggiunto quota 3,1 milioni, i 30-55enni erano il 47% della popolazione, e che nel 2020 scenderanno sotto il 44%, circa un milione in meno".
"Per questo motivo sarà fondamentale diffondere la cultura della donazione e coinvolgere le fasce di popolazione che finora non si sono impegnate molto su questo fronte - ha continuato Ozino Caligaris -, e cioè i giovani, le donne e gli immigrati".
L'equilibrio raggiunto è piuttosto fragile, hanno ricordato gli esperti, perchè poggia in gran parte sui donatori delle regioni settentrionali e perché una buona percentuale proviene ancora da donatori occasionali (il 10% del totale raccolto ogni anno).

 
UN TRAMPOLINO PER LA VITA
Cosi ha definito questa manifestazione Romano Fanelli, responsabile del gruppo di atleti partiti da Roma, nonché padre di uno di loro.
Le immagini della manifestazione, organizzata in ogni dettaglio, dimostrano l'entusiasmo sincero, la soddisfazione per la partecipazione ed ancor più per una vittoria o un piazzamento dei tanti partecipanti, diversamente abili, che si sono cimentati a fondo. Nesuna didascalia o commento riuscirebbero a descrivere meglio delle immagini quanto accaduto. Quindi ci limitiamo a pubblicarne alcune, senza alcun commento.
Ed EMA-ROMA e FIDAS sono orgogliose di aver contribuito all'organizzazione e siamo noi a ringraziare Romano per averci coinvolto.
Forza ragazzi, ci sono altre medaglie che vi aspettano, datevi da fare! Clicca qui.

 
Come diventare donatori di sangue
Ogni momento dell'anno in Italia, con particolare rilevanza nel Lazio, dove attualmente mancano ben 30.000 sacche di sangue, è "Emergenza sangue". Ma nel periodo estivo, se possibile, l'emergenza si fa ancora più acuta. Per questo motivo vi proponiamo un servizio elaborato da FIDAS, la Federazione Italiana delle Associazioni Sangue, alla quale EMA-ROMA è federata fin dalla sua nascita, che spiega con semplicità e completezza di argomenti, "come si diventa donatori di sangue". E' un atto facile da compiere motivato dal sentimento di solidarietà che ognuno ha ,in misura diversa, talvolta represso dagli avvenimenti quotidiani. Provate a leggerlo e correrete il rischio di diventare anche voi "Donatori di Sangue"! Clicca qui.

 
Ma c'è anche tanta "buonasanità"
Premesso che non siamo, ne ci sentiamo, avvocati difensori della Sanità italiana con la quale, visto il nostro ruolo di volontari promotori delle donazioni di sangue, abbiamo confronti quotidiani, spesso critici, siamo assolutamente confortati quando, come in questo caso, riceviamo una lettera di sincero encomio verso un ospedale di Roma, che sottoponiamo alla vostra attenzione.
La Redazione
VI SEGNALIAMO "IL MEDICO RISPONDE"
RICORDIAMO AI NOSTRI LETTORI, CHE NEL NOSTRO SITO ESISTE DA TEMPO LA RUBRICA "IL MEDICO RISPONDE". CHIUNQUE ABBIA DOMANDE PERSONALI DA PORRE AD UN MEDICO, INERENTI "LA DONAZIONE DI SANGUE", PUO' FARLO CLICCANDO SULL'APPOSITO LINK PRESENTE NEL SITO, INDICANDO IL CENTRO DI UNO DEI 4 TRASFUSIONALI ELENCATI CON I QUALI OPERIAMO. A TUTELA DELLA PRIVACY, SOLO IL MEDICO PREPOSTO A RISPONDERE E NESSUN ALTRO, POTRA' LEGGERE IL CONTENUTO DEL MESSAGGIO.

 
Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: il saluto del Presidente della Repubblica - 14 Giugno 2010
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto a tutti i donatori italiani che si riconoscono nel Coordinamento interassociativo, il suo cordiale saluto "con un rinnovato, sentito apprezzamento per la loro meritoria ed emblematica testimonianza di umana dedizione".
"I principi che hanno dato origine al volontariato del sangue e che ne hanno sostenuto il lungo e fecondo cammino - scrive il Presidente della Repubblica -, si offrono oggi, specialmente alle nuove generazioni, con la medesima forza ideale e rinnovata attualità, anche attraverso l'indicazione di più efficaci percorsi di sensibilizzazione e di promozione".
"Ciò anche nel segno di quella generosa attitudine alla solidarietà ed attenzione nei confronti di chi soffre - prosegue Napolitano - che distingue l'impegno dei volontari nei centri mobili, nelle sezioni locali, nella costante e infaticabile presenza nei luoghi di lavoro e nelle strutture sanitarie".
"Con questa consapevolezza e nel riaffermare l'altissimo valore etico della donazione, che costituisce una risorsa insostituibile di crescita sociale e di maturazione individuale, il Capo dello Stato formula - infine - un fervido, caloroso augurio di successo della manifestazione".


Clicca sui titoli
  • SALONE MARGHERITA "IL BAGAGLINO"
  • RIPARTE LA NUOVA STAGIONE ZOOMARINE
  • IL BIOPARCO DI ROMA
  • TEATRO VITTORIA
Ai donatori di sangue EMA-ROMA in possesso di tessera associativa e ai loro eventuali accompagnatori, per tutto il 2010, nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, la Direzione del Salone Margherita ha gentilmente concesso l'acquisto del biglietto di ingresso a riduzione, al costo di €22,50 anziché €34,00 (inclusa prevendita). Le prenotazioni possono essere fatte telefonicamente direttamente al botteghino ai numeri: 06/6791.439 - 06/6798.269, chiarendo il possesso di tessera EMA-ROMA, oppure via fax al numero: 06/6791.444.
Oltre allo spettacolo, il costo include un buffet di aperitivi all'ingresso ed il tradizionale piatto del "Salone Margherita" - penne all'arrabbiata o pasta e fagioli - servito durante l'intervallo.
Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906

 

 

 

 

 

STRABILIANTI NOVITA'
Vertigo la montagna russa mozzafiato
da Giugno l'Acqua Park
DAL 27 MARZO
www.zoomarine.it

Il 27 marzo riapre la stagione 2010 di ZOOMARINE. Ricordiamo a tutti coloro in possesso della tessera associativa di EMA-ROMA, che possono beneficiare di sconti importanti, così come descritto nel nostro sito alla voce Convenzioni. Il codice assegnato ad EMA-ROMA è "EMA".
Ricordiamo inoltre il servizio di Navetta GRATUITA di andata e ritorno a disposizione di tutti i visitatori del parco! Cliccate qui per scaricare il depliant informativo!
Buon divertimento da EMA-ROMA
Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
La Direzione del BIOPARCO di Roma ha concesso ad EMA-ROMA le seguenti condizioni speciali, suddivise in due fasi:
  • I° Fase - Un biglietto di entrata gratuito ogni due paganti.
    Costo dei biglietti: Adulti 12,50 euro - bambini più alti di un metro e fino a 12 anni di età e over 60, 10,50 euro - entrata gratuita per i bambini al di sotto di un metro di altezza.
    I biglietti, debitamente timbrati, possono essere ritirati presso i Trasfusionali del San Filippo Neri (06/3306.2906) del S.Spirito (06/6835.2278) dell'Aurelia Hospital (066649.2451/2 e del IRE/ISG, Istituto Regina Elena e San Gallicano (06/5266.2831).
  • II° Fase - A tutti i donatori di sangue associati con EMA-ROMA in possesso di tessera, verrà praticato uno sconto, per ora allo studio, ma sicuramente superiore a quello della I° fase. Sarà cura della Redazione del sito informare i lettori.

Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
"Il Teatro Vittoria" sito in Piazza S.M.Liberatrice, 11, ci ha rinnovato le condizioni speciali anche per la stagione 2009/2010 e cioè: Platea 15,50 euro, anzichè 24 e Balconata 13,50 anziché 19. Per le prenotazioni è bene cliccare sul link "Convenzioni". La Direzione del Teatro prega i donatori di EMA-ROMA di esibire la tessera associativa".


 
Più di ogni campagna pubblicitaria (che non c'è) iniziative come questa possono contribuire ad aumentare il numero di donartori anche nel Lazio, dove mancano 26.000 sacche di sangue e dove è assai difficile convincere la gente a donare ed ancora di più a trasformare ii donatori occasionali in periodici.
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I progetti - La donazione del sangue è un atto di profonda solidarietà umana (clicca)
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03/09/2010RACCOLTA di SANGUE
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17/12/2010ENEL, SEDE DI VIALE EGEO
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In primo piano
 
Alcune di queste notizie possono essere lette qui di seguito
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Un trampolino per la vita
Diventa donatore di sangue
RICORRENZA DELLA FESTA PATRONALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI
Donazione di sangue: serve maggiore responsabilità
Un trampolino per la vita

Dal 28 giugno al 4 luglio si sono svolti a Monza i giochi nazionali Special Olympics 2010. Sono stati giorni densi di emozioni che ci hanno fatto fare il pieno di ricordi nel vivere ancora una volta l’esperienza che questa organizzazione nazionale ed internazionale dona agli atleti con disabilità intellettiva da 26 anni.
Siamo molto soddisfatti perché i nostri ragazzi hanno ottenuto risultati di gara  di cui la società sportiva  ASSOSPORTH si può ben vantare, confermando le numerose vittorie che in ogni edizione gli atleti hanno conseguito.
I risultati di questa settimana non sono solo sportivi ma anche importanti sul piano delle relazioni.
Ci sono state occasioni sia istituzionali che di festa che hanno portato allegria e leggerezza tra le fatiche dovute all’impegno sportivo degli atleti e quelle di allestimento e collaborazione attiva degli accompagnatori e genitori.
C’è stato e vi è ancora un grande sforzo organizzativo anche del no-profit al quale le associazioni FIDAS e EMA ROMA hanno partecipato mettendo a disposizione a titolo gratuito i mezzi 1 FIAT  DUCATO e 1 RENAULT TRAFIC con i quali il gruppo sportivo e lo staff insieme ai genitori si sono potuti spostare in loco ed affrontare il viaggio. A loro come a tutti coloro che hanno manifestato solidarietà e comunanza di intenti va il nostro sentito ringraziamento.
Le numerose fotografie scattate durante lo svolgimento della manifestazione, dalla cerimonia di apertura svoltasi nel magnifico scenario dell’autodromo di Monza alle premiazioni testimoniano la piena riuscita dell’evento e la grande soddisfazione dei partecipanti che hanno sfidato il caldo torrido ed i contrattempi inevitabili fieri di aver fatto questa esperienza indelebile per la loro e la nostra memoria.
Pensare a quanto lo sport contribuisce all'accrescimento personale e sociale sia dei singoli atleti che della comunità ci dà forza per proseguire nella crescita della società e nella preparazione atletica dei ragazzi. Essi imparano a fare fronte nella vita quotidiana e negli eventi a tutto ciò che li riguarda a partire dalla fiducia nelle proprie capacità allo stimolo della motivazione nell’affrontare le sfide insite nella pratica sportiva e non solo in quella. Il valore aggiunto sta proprio nel trasformare il microcosmo dei giochi Special Olympics in una palestra di vita dove le regole condivise e le gioie provate sono un trampolino non solo materiale per lo slancio della gara ma metaforico che li proietta nella vita inclusiva.

 

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Diventa donatore di sangue

Diventa donatore di sangue
Premessa

Il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di 2.400.000 unità di sangue intero e più di 1.077.000 litri di plasma.
L'impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile.
La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno.

 

Alcuni tipi di donazione:

o Sangue intero
o Plasma (plasmaferesi
o Piastrine (piastrinoaferesi)
o Donazione multipla di emocomponenti

 

Per molti ammalati il sangue e/o suoi componenti è terapia indispensabile per la sopravvivenza, alcuni esempi:

o Globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie;
o Piastrine, in caso di malattie emorragiche;
o Plasma, in caso di grosse ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione;
o Plasmaderivati, fattore VIII e IX per emofilia A e B, immunoglobuline e albumina per alcune patologie del fegato e dell'intestino.

La sicurezza delle trasfusioni e il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci derivati, è l'obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale e il maggior impegno delle Associazioni e Federazioni dei donatori.

La donazione da donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi, e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.


Requisiti

Al momento della donazione devono essere nella norma, cioè nei limiti previsti dalla legge:

  • Età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico;
  • Peso non inferiore a 50 Kg.;
  • Pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica allenamenti sportivi intensi);
  • Pressione arteriosa sistolica tra 110 e 180 ml di mercurio e diastolica tra 60 e 100 ml di mercurio;
  • Stato di salute Buono;
  • Non può donare chi ha comportamenti a rischio, tipo: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, o chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, o chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.
    Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente.
    Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.

 

Valutazione per l'idoneità

Si effettua presso un servizio trasfusionale o unità di raccolta e consta di: 

  • Accertamento dell'identità del candidato donatore e compilazione di un questionario;
  • colloquio con il medico e valutazione delle condizioni generali di salute;
    o acquisizione del consenso informato alla donazione;


Come si dona

Il giorno del prelievo è preferibile presentarsi a digiuno o dopo una leggera colazione a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati. Non si possono mangiare cibi solidi né bere latte.
Prima della donazione si svolge un colloquio con personale medico per accertare che il candidato donatore abbia i requisiti per effettuare la donazione e per stabilire il tipo di donazione più indicata: sangue intero o suoi componenti.
Ulteriori indagini sanitarie accerteranno l'effettiva idoneità della persona a diventare donatore di sangue.
Alla prima donazione vengono effettuati i seguenti controlli immuno-ematologici:
o determinazione ABO, test diretto e indiretto;
o determinazione fenotipo Rh completo;
o ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari:

 

Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami:
o esame emocromocitometrico completo;
o determinazione delle ALT con metodo ottimizzato;
o sierodiagnosi per la Lue;
o HIV Ab 1-2 (per l'AIDS);
o Hbs Ag (per l'epatite B );
o HCV Ab (per l'epatite C);
o HCV NAT.

 

Ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami:
o creatininemia;
o glicemia;
o proteinemia ed elettroforesi sieroproteica
o colesterolemia;
o trigliceridemia
o ferritinemia

 

Il prelievo del sangue dura tra i 5 e i 10 minuti ed è del tutto innocuo, in quanto effettuato con materiale sterile e monouso. Per legge, il sangue prelevato oscilla tra i 450 ml. +/- 10%
Ai donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa.
La frequenza massima delle donazioni di sangue intero è di quattro volte l'anno (con intervalli minimi di 90 giorni fra una donazione l'altra), ma per le donne in età fertile la frequenza scende a due.
Per altri tipi di donazione l'intervallo tra una donazione e la successiva è sensibilmente inferiore.


Principali criteri di esclusione alla donazione

È necessario tenere presente l'esistenza di alcune  condizioni che possono costituire esclusione, temporanea o permanente, dalla donazione di sangue:
Esclusione Temporanea:
Parto, allergia a farmaci: 1 anno dall'ultimo evento.
Toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza: 6 mesi dalla guarigione.
Esami endoscopici, spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago "usa e getta"): 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio.
Contatti a rischio con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore: 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio.
Malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C: due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica.
Intervento chirurgico minore: una settimana.
Assunzione di farmaci antinfiammatori: 5 giorni.
Cure odontoiatriche: 1)cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista: esclusione per 48 ore; 2) estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi con prescrizione di terapia antibiotica: esclusione per 1 settimana.
Terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti e comunque considerando la malattia di base.
Malaria - individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita: esclusione dalla donazione di sangue intero, emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell'ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma. Possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche.
Vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini.
Le donne non possono donare da due giorni prima a cinque giorni dopo la fine del ciclo mestruale
Per le altre condizioni non citate o per qualsiasi altro quesito, l'idoneità alla donazione verrà valutata d'inteso con il Medico responsabile della selezione.
Esclusione Permanente:
Malattie autoimmuni (esclusa malattia celiaca in trattamento dietetico adeguato);
Malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate);
Malattie organiche del sistema nervoso centrale (antecedenti di gravi malattie organiche del SNC);
Neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione completa);
Malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita);
Crisi di svenimenti o convulsioni; Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante);
Epatite B, epatite C, epatite infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide, Babesiosi, Lebbra, Kala Azar (leishmaniosi viscerale),
Tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas);
Malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996; candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980);
Assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine);
Trapianto di cornea e/o dura madre; Instabilità mentale; Alcoolismo cronico; Riceventi di Xenotrapianti; Assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di culturismo); comportamento sessuale (candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad elevato rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue).




 
RICORRENZA DELLA FESTA PATRONALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI

Il 26 Maggio di ogni anno la Chiesa ricorda San Filippo Neri, Apostolo Romano e, come di consueto, l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, commemora il prorio Santo Patrono.
A questa manifestazione, voluta dalla Direzione Generale, costituita dalla celebrazione di una Messa, per l'occasione officiata da Monsignor Armando Brambilla, Vescovo Ausiliario incaricato per la Pastorale Sanitaria per la Diocesi di Roma, da diverse edizioni EMA-ROMA mette a disposizione dei donatori di sangue volontari, dipendenti dell'Azienda, due premi estratti  a sorte, costituiti da due bigliettti omaggio in teatri romani a scelta dei vincitori ed un simpatico e  conviviale "buffet" allestito all'aperto, a cura dei propri volontari, "in servizio permanente", alcuni dei quali appena rientrati da una raccolta esterna di sangue, mentre altri erano in procinto di prepararne una per il giorno seguente.
I nomi dei due fortunati vincitori sono i seguenti:
 
1° estratto: Elisabetta GIORGETTI - Direzione Sanitaria di Presidio
2° estratto: Giuseppe BONACCORSO - Fisioterapista
A loro vanno i sinceri  complimenti di EMA-ROMA.
 
Questa manifestazione ha il compito di consolidare il "patto di solidarietà" stretto da anni tra il San Filippo Neri e i propri dipendenti, con la costituzione di un Gruppo di donatori dipendenti dell'Azienda, denominato ACOSFN, con la collaborazione attiva di EMA-ROMA.
La Solidarietà, a nostro parere, è un sentimento indispensabile per aiutare le tante persone che hanno bisogno del nostro sangue per sopravvivrere e per coloro, come i dipendenti di un Ospedale, come il San Filippo Neri di Roma, costantemente in prima linea nel curare ed alleviare le sofferenze altrui. In loro questo sentimento, nella accezione più diffusa, lo si imagina parte integrata del loro corredo genetico. L'intervento effettuato dal Direttore Generale dell'Azienda, Dott. Domenico ALESSIO, al termine della S.Messa, contiene tutta una serie di considerazioni circa il ruolo di chi opera in questo settore, comprese quelle appena accennate, così ben espresse che lo sottoponiamo integralmente all'attenzione dei lettori.  Potete scaricare il testo cliccando qui.
 
EMA-ROMA  ringrazia i donatori e i partecipanti alla manifestazine e li invita alla celebrazione patronale del 26 Maggio 2011.

 

Clicca sulle immagini!

Elisabetta Giorgetti - Direzione Sanitaria di Presidio, a sinistra, prima estratta, in compagnia di Giuliana, segretaria di EMA-ROMA.

Giuseppe Bonaccorso - Fisioterapista. Secondo estratto.

Monsignor Armando Brambilla celebra la S. Messa

Un momento della celebrazione

Il Direttore Generale del SFN Dott. Domenico Alessio, durante il suo intervento

Le strutture esterne per il buffet

Il gazebo di EMA-ROMA

Il Direttore generale del SFN estrae il nome del primo vincitore

Monsignor Brambille estrae il nome del secondo vincitore



 
Donazione di sangue: serve maggiore responsabilità

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
22/04/2010 9.08.00
In occasione del suo 49° Congresso nazionale, che dal 30 aprile al 2 maggio 2010 riunirà a Fiera di Primiero (TN) e Feltre (BL), oltre 300 delegati in rappresentanza di 69 associazioni autonome, la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), invita tutti i soggetti coinvolti nel gesto della donazione solidale ad una maggiore responsabilità.

"In un momento storico che ci vede ancora sul filo del rasoio in quanto a raccolta di sangue ed emocomponenti, e con un parco donatori che, a breve, richiederà un forte ricambio generazionale, l'assunzione di maggiori responsabilità da parte delle associazioni di volontariato è la risposta più concreta e positiva", spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS.

In attesa dei risultati di un'indagine commissionata dalla FIDAS al CENSIS (che sarà presentata durante il congresso), dati della Federazione dimostrano un progressivo invecchiamento dei donatori di sangue e la fuoriuscita dalla donazione attiva di 30-40 mila donatori ogni anno.

"Oggi più di ieri - prosegue Ozino Caligaris - è necessario passare da una donazione motivata da un vago "buonismo", ad una donazione intesa come risorsa per gli ammalati, che devono ricevere la loro trasfusione come e quando serve. E' necessaria una maggiore responsabilità nella partecipazione alla programmazione dei fabbisogni nazionali, nella gestione e nella chiamata del donatore al centro trasfusionale, nel monitoraggio del corretto utilizzo della risorsa sangue, che non è una risorsa infinita".

Malgrado dal 2003 l'Italia sia autosufficiente in termini di componenti labili, il 15% delle donazioni proviene ancora da donatori occasionali (specie nelle regioni carenti, quali Lazio, Sardegna e Sicilia), mentre per quanto riguarda il plasma da avviare all'industria farmaceutica per la produzione di farmaci emoderivati si continua ad importare dall'estero il 35% del fabbisogno nazionale.

Fonte: FIDAS





 
 
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