STRABILIANTI NOVITA' Vertigo la montagna russa mozzafiato da Giugno l'Acqua Park DAL 27 MARZO www.zoomarine.it
Il 27 marzo riapre la stagione 2010 di ZOOMARINE. Ricordiamo a tutti coloro in possesso della tessera associativa di EMA-ROMA, che possono beneficiare di sconti importanti, così come descritto nel nostro sito alla voce Convenzioni. Il codice assegnato ad EMA-ROMA è "EMA". Ricordiamo inoltre il servizio di Navetta GRATUITA di andata e ritorno a disposizione di tutti i visitatori del parco! Cliccate qui per scaricare il depliant informativo! Buon divertimento da EMA-ROMA Segreteria EMA-ROMA - 06.3306.2906
La Direzione del BIOPARCO di Roma ha concesso ad EMA-ROMA le seguenti condizioni speciali, suddivise in due fasi:
I° Fase - Un biglietto di entrata gratuito ogni due paganti. Costo dei biglietti: Adulti 12,50 euro - bambini più alti di un metro e fino a 12 anni di età e over 60, 10,50 euro - entrata gratuita per i bambini al di sotto di un metro di altezza. I biglietti, debitamente timbrati, possono essere ritirati presso i Trasfusionali del San Filippo Neri (06/3306.2906) del S.Spirito (06/6835.2278) dell'Aurelia Hospital (066649.2451/2 e del IRE/ISG, Istituto Regina Elena e San Gallicano (06/5266.2831).
II° Fase - A tutti i donatori di sangue associati con EMA-ROMA in possesso di tessera, verrà praticato uno sconto, per ora allo studio, ma sicuramente superiore a quello della I° fase. Sarà cura della Redazione del sito informare i lettori.
Più di ogni campagna pubblicitaria (che non c'è) iniziative come questa possono contribuire ad aumentare il numero di donartori anche nel Lazio, dove mancano 26.000 sacche di sangue e dove è assai difficile convincere la gente a donare ed ancora di più a trasformare ii donatori occasionali in periodici. Clicca per leggere il documento
I progetti - La donazione del sangue è un atto di profonda solidarietà umana (clicca)
"La donazione del sangue è un atto di profonda solidarietà umana in quanto ha come fine, quello di salvare delle vite umane. Si tratta di un comportamento volontario e gratuito, come formulato nelle indicazioni del Consiglio d'Europa, che fa appello al senso civico ed alla sensibilità di ogni persona che dovrebbe sentirsi chiamata in causa direttamente. Non deve, pertanto, essere interpretato come un gesto eroico, quanto, piuttosto, un aspetto del normale vivere comune e civile." E come poteva la Scuola, responsabile dell'istruzione, ma anche della formazione delle coscienze dei giovani do oggi, perchè siano uomini completi domani, a restare fuori da un processo di sensibilizzazione così importante? Ideato con la collaborazione delle istituzioni e delle Associazioni di Donatori Volontari di Sangue, il Progetto, oramai rodato, ha un marchio, un nome ed uno slogan: "Donare………un gioco da ragazzi" Campagna di educazione alla salute e di sensibilizzazione alla donazione di sangue. Essa si basa sui comportamenti a rischio e corretti stili di vita, finalizzato alla sensibilizzazione alla donazione del sangue ed alla solidarietà ed è rivolto agli insegnanti ed alla popolazione studentesca degli istituti superiori pubblici e privati di Roma e del Lazio. EMA-ROMA ha aderito fin dall'inizio all'attuazione del Progetto e oramai lo ha rodato in più occasioni e si augura che il prossimo anno scolastico veda altre numerose scuole aderire. I contenuti del Progetto sono descritti nel Link "Progetti" del nostro sito.
Per maggiori informazioni telefonare alla segreteria di EMA-ROMA - 06/3306.2906
Vorremmo pubblicare sempre notizie come questa (clicca)
L'incremeneto non è eccezionale, ma dimostra, tuttavia, maggiore sensibilità da parte degli italiani . Ovviamente si tratta di una media nazionale, all'interno della quale, come sempre accede negli studi di mercato, le eccellenze si combinano con le situazioni negative. Il Lazio, aimè, da tempo è tra queste ultime. Tutti insieme vogliamo adoperarci per sollevarci dalla mediocrità ? Basta davvero poco. Basta donare e far donare il proprio sangue, almeno una volta all'anno! Trenta minuti del tuo tempo per salvare una vita. Non vale più di un gol della tua squadra? La Redazione.
Giornata donazione sangue: +2,5% Italia
Il tema di quest'anno e' 'Il mondo ha bisogno di sangue nuovo'
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, istituita nel 2004 dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Il tema di quest'anno e': 'Il mondo ha bisogno di sangue nuovo'. La raccolta di sangue in Italia: nel 2009 sono state donate oltre 2,5 milioni di unita' di sangue intero e 500 mila 'in aferesi', cioe' raccolte attraverso separatori cellulari al fine di ottenere singole componenti, come ad esempio le piastrine. Un incremento del 2,5% sull'anno precedente.
Il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di 2.400.000 unità di sangue intero e più di 1.077.000 litri di plasma. L'impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile. La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno.
Alcuni tipi di donazione:
o Sangue intero o Plasma (plasmaferesi o Piastrine (piastrinoaferesi) o Donazione multipla di emocomponenti
Per molti ammalati il sangue e/o suoi componenti è terapia indispensabile per la sopravvivenza, alcuni esempi:
o Globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie; o Piastrine, in caso di malattie emorragiche; o Plasma, in caso di grosse ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione; o Plasmaderivati, fattore VIII e IX per emofilia A e B, immunoglobuline e albumina per alcune patologie del fegato e dell'intestino.
La sicurezza delle trasfusioni e il raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci derivati, è l'obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale e il maggior impegno delle Associazioni e Federazioni dei donatori.
La donazione da donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi, e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.
Requisiti
Al momento della donazione devono essere nella norma, cioè nei limiti previsti dalla legge:
Età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico;
Peso non inferiore a 50 Kg.;
Pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica allenamenti sportivi intensi);
Pressione arteriosa sistolica tra 110 e 180 ml di mercurio e diastolica tra 60 e 100 ml di mercurio;
Stato di salute Buono;
Non può donare chi ha comportamenti a rischio, tipo: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, o chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, o chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti. Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente. Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.
Valutazione per l'idoneitÃ
Si effettua presso un servizio trasfusionale o unità di raccolta e consta di:
Accertamento dell'identità del candidato donatore e compilazione di un questionario;
colloquio con il medico e valutazione delle condizioni generali di salute; o acquisizione del consenso informato alla donazione;
Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami: o esame emocromocitometrico completo; o determinazione delle ALT con metodo ottimizzato; o sierodiagnosi per la Lue; o HIV Ab 1-2 (per l'AIDS); o Hbs Ag (per l'epatite B ); o HCV Ab (per l'epatite C); o HCV NAT.
Ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami: o creatininemia; o glicemia; o proteinemia ed elettroforesi sieroproteica o colesterolemia; o trigliceridemia o ferritinemia
Il prelievo del sangue dura tra i 5 e i 10 minuti ed è del tutto innocuo, in quanto effettuato con materiale sterile e monouso. Per legge, il sangue prelevato oscilla tra i 450 ml. +/- 10% Ai donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. La frequenza massima delle donazioni di sangue intero è di quattro volte l'anno (con intervalli minimi di 90 giorni fra una donazione l'altra), ma per le donne in età fertile la frequenza scende a due. Per altri tipi di donazione l'intervallo tra una donazione e la successiva è sensibilmente inferiore.
Principali criteri di esclusione alla donazione
È necessario tenere presente l'esistenza di alcune condizioni che possono costituire esclusione, temporanea o permanente, dalla donazione di sangue: Esclusione Temporanea: Parto, allergia a farmaci: 1 anno dall'ultimo evento. Toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza: 6 mesi dalla guarigione. Esami endoscopici, spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago "usa e getta"): 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio. Contatti a rischio con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore: 4 mesi dall'ultima esposizione al rischio. Malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C: due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica. Intervento chirurgico minore: una settimana. Assunzione di farmaci antinfiammatori: 5 giorni. Cure odontoiatriche: 1)cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista: esclusione per 48 ore; 2) estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi con prescrizione di terapia antibiotica: esclusione per 1 settimana. Terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti e comunque considerando la malattia di base. Malaria - individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita: esclusione dalla donazione di sangue intero, emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell'ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma. Possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche. Vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini. Le donne non possono donare da due giorni prima a cinque giorni dopo la fine del ciclo mestruale Per le altre condizioni non citate o per qualsiasi altro quesito, l'idoneità alla donazione verrà valutata d'inteso con il Medico responsabile della selezione. Esclusione Permanente: Malattie autoimmuni (esclusa malattia celiaca in trattamento dietetico adeguato); Malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate); Malattie organiche del sistema nervoso centrale (antecedenti di gravi malattie organiche del SNC); Neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione completa); Malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita); Crisi di svenimenti o convulsioni; Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante); Epatite B, epatite C, epatite infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide, Babesiosi, Lebbra, Kala Azar (leishmaniosi viscerale), Tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas); Malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996; candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980); Assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine); Trapianto di cornea e/o dura madre; Instabilità mentale; Alcoolismo cronico; Riceventi di Xenotrapianti; Assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di culturismo); comportamento sessuale (candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad elevato rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue).
RICORRENZA DELLA FESTA PATRONALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI
Il 26 Maggio di ogni anno la Chiesa ricorda San Filippo Neri, Apostolo Romano e, come di consueto, l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, commemora il prorio Santo Patrono. A questa manifestazione, voluta dalla Direzione Generale, costituita dalla celebrazione di una Messa, per l'occasione officiata da Monsignor Armando Brambilla, Vescovo Ausiliario incaricato per la Pastorale Sanitaria per la Diocesi di Roma, da diverse edizioni EMA-ROMA mette a disposizione dei donatori di sangue volontari, dipendenti dell'Azienda, due premi estratti a sorte, costituiti da due bigliettti omaggio in teatri romani a scelta dei vincitori ed un simpatico e conviviale "buffet" allestito all'aperto, a cura dei propri volontari, "in servizio permanente", alcuni dei quali appena rientrati da una raccolta esterna di sangue, mentre altri erano in procinto di prepararne una per il giorno seguente. I nomi dei due fortunati vincitori sono i seguenti:
1° estratto: Elisabetta GIORGETTI - Direzione Sanitaria di Presidio 2° estratto: Giuseppe BONACCORSO - Fisioterapista A loro vanno i sinceri complimenti di EMA-ROMA.
Questa manifestazione ha il compito di consolidare il "patto di solidarietà " stretto da anni tra il San Filippo Neri e i propri dipendenti, con la costituzione di un Gruppo di donatori dipendenti dell'Azienda, denominato ACOSFN, con la collaborazione attiva di EMA-ROMA. La Solidarietà , a nostro parere, è un sentimento indispensabile per aiutare le tante persone che hanno bisogno del nostro sangue per sopravvivrere e per coloro, come i dipendenti di un Ospedale, come il San Filippo Neri di Roma, costantemente in prima linea nel curare ed alleviare le sofferenze altrui. In loro questo sentimento, nella accezione più diffusa, lo si imagina parte integrata del loro corredo genetico. L'intervento effettuato dal Direttore Generale dell'Azienda, Dott. Domenico ALESSIO, al termine della S.Messa, contiene tutta una serie di considerazioni circa il ruolo di chi opera in questo settore, comprese quelle appena accennate, così ben espresse che lo sottoponiamo integralmente all'attenzione dei lettori. Potete scaricare il testo cliccando qui.
EMA-ROMA ringrazia i donatori e i partecipanti alla manifestazine e li invita alla celebrazione patronale del 26 Maggio 2011.
Clicca sulle immagini!
Elisabetta Giorgetti - Direzione Sanitaria di Presidio, a sinistra, prima estratta, in compagnia di Giuliana, segretaria di EMA-ROMA.
Giuseppe Bonaccorso - Fisioterapista. Secondo estratto.
Monsignor Armando Brambilla celebra la S. Messa
Un momento della celebrazione
Il Direttore Generale del SFN Dott. Domenico Alessio, durante il suo intervento
Le strutture esterne per il buffet
Il gazebo di EMA-ROMA
Il Direttore generale del SFN estrae il nome del primo vincitore
Monsignor Brambille estrae il nome del secondo vincitore
Donazione di sangue: serve maggiore responsabilitÃ
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 22/04/2010 9.08.00 In occasione del suo 49° Congresso nazionale, che dal 30 aprile al 2 maggio 2010 riunirà a Fiera di Primiero (TN) e Feltre (BL), oltre 300 delegati in rappresentanza di 69 associazioni autonome, la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), invita tutti i soggetti coinvolti nel gesto della donazione solidale ad una maggiore responsabilità .
"In un momento storico che ci vede ancora sul filo del rasoio in quanto a raccolta di sangue ed emocomponenti, e con un parco donatori che, a breve, richiederà un forte ricambio generazionale, l'assunzione di maggiori responsabilità da parte delle associazioni di volontariato è la risposta più concreta e positiva", spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS.
In attesa dei risultati di un'indagine commissionata dalla FIDAS al CENSIS (che sarà presentata durante il congresso), dati della Federazione dimostrano un progressivo invecchiamento dei donatori di sangue e la fuoriuscita dalla donazione attiva di 30-40 mila donatori ogni anno.
"Oggi più di ieri - prosegue Ozino Caligaris - è necessario passare da una donazione motivata da un vago "buonismo", ad una donazione intesa come risorsa per gli ammalati, che devono ricevere la loro trasfusione come e quando serve. E' necessaria una maggiore responsabilità nella partecipazione alla programmazione dei fabbisogni nazionali, nella gestione e nella chiamata del donatore al centro trasfusionale, nel monitoraggio del corretto utilizzo della risorsa sangue, che non è una risorsa infinita".
Malgrado dal 2003 l'Italia sia autosufficiente in termini di componenti labili, il 15% delle donazioni proviene ancora da donatori occasionali (specie nelle regioni carenti, quali Lazio, Sardegna e Sicilia), mentre per quanto riguarda il plasma da avviare all'industria farmaceutica per la produzione di farmaci emoderivati si continua ad importare dall'estero il 35% del fabbisogno nazionale.