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Teatro Vascello





Dal: 12/09/2018
Al: 31/05/2019
Stagione teatrale 2018 - 2019

Biglietto ridotto a partire da un minimo di due persone 20 euro in due, anziché 20 euro a persona per la prosa e 15 euro a persona per musica e danza. Consultate la stagione anche al link https://www.teatrovascello.it/2018-2019/cartellone-2018-2019.htm

 

Teatro Vascello propone spettacoli di prosa, danza e musica, per tutte le repliche riduzione speciale 20 EURO IN DUE. Tale convenzione è possibile estenderla a più accompagnatori senza problemi. Tale convenzione è valida ed efficace nel momento in cui l’associazione, il cral faràveicolare ai propri soci l’informativa con la scontistica. Questa convenzione è valida fino al 31 maggio 2019. Per gli spettacoli del Teatro ragazzi Il Vascello dei Piccoli: L’Ingresso è gratuito per i bimbi al di sotto dei 3 anni. Mentre sia adulti che bambini pagano il ridotto 8 euro se acquistano l’abbonamento family per 5 ingressi cumulabili per un totale di 40 euro, l’abbonamento è cumulabile per tanto vale per una intera famiglia o per un gruppo di amici. I festival sono esclusi da questa convenzione

 

La prenotazione, affinché siano applicate le tariffe da convenzione è obbligatoria indicando la fonte da qui è stata ricevuta l’offerta, tramite l’ufficio Promozione: Cristina D’Aquannopromozione@teatrovascello.it

Tel 06 5881021 – 06 5898031 - 3405319449

 

Roma 4/7/2018                                                          

Responsabile di riferimento: Cristina D’Aquanno

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello

Whatsapp 340 5319449 promozione@teatrovascello.it

06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

                                         

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Roma  065898031 - 065881021 promozione@teatrovascello.it

TEATRO VASCELLO Stagione 2018-2019 Teatro – Danza – Musica e Vascello dei piccoli


dal 27 al 31 marzo 2019   dal martedì al sabato  h 21 – domenica h 18 (teatro)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello Roma 
ABITARE LA BATTAGLIA
(CONSEGUENZE DEL MACBETH)
drammaturga Elettra Capuano
regia Pierpaolo Sepe
con Federico Antonello, Marco Celli, Paolo Faroni, Noemi Francesca, Biagio Musella Vincenzo Paolicelli, Alessandro Ienzi
movimenti di scena Valia La Rocca, costumi Alessandro Lai
luci Marco Ghidelli, elementi di scena Cristina Gasparrini

La nascita del male, il suo insinuarsi nell'animo umano ed il conseguente controllo della volontà, determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare. È questo l'avvio del Macbeth, è questo il campo di battaglia. Quello che avviene una volta che le forze si schierano sul campo tuttavia, stupisce. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando non a patteggiare per l'uno o l'altro schieramento, ma a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso. Il luogo in cui si svolge questa battaglia è uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un'orribile
scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur.
Dopotutto, il punto di vista scespiriano attinge da quello della tragedia greca, dove la messa in scena di passioni che sconfinano nel male e nella violenza servono a produrre quella che veniva chiamata "catarsi" ovvero "purificazione" e che Aristotele indica come la liberazione dalle passioni tramite la visione della tragedia. Che sia proprio il voyeurismo delle passioni che il teatro ci mostra senza filtri morali a liberarcene? Shakespeare ne era conscio: in nessuna delle sue opere c'è mai giudizio (come nella tragedia greca) bensì rappresentazione della passione e di tutti i conflitti che ne derivano. In Macbeth, però, questa rappresentazione è più feroce che altrove e il gioco forse si ribalta del tutto: e se la liberazione non esistesse realmente? Se la liberazione fosse abbracciare la corruzione della
mente e dell'animo, anziché allontanarsene, in uno slancio vitale che travolge tutto? Come se vivere le proprie passioni volesse dire aprire un gorgo infernale che risucchia ogni cosa e sul cui fondo si scopre che "La vita non è un'ombra che passa, la recita di un oscuro attore che si pavoneggia e si affanna sulla scena"; verità banale di per sé (chi non sa che si deve morire e che la vita è vana?) se non fosse che abbiamo visto Macbeth – e non solo lui – dannarsi l'anima per conseguire un fine che pareva essere più edificante.
Come se, realmente, la vita potesse essere altro e non solo quest'ombra che passa.
Non a caso gli attori sulla scena verranno chiamati a un forte dispendio fisico, a un affanno del corpo teso a sottolineare che, pur sapendo che la vita si risolve in un passaggio fugace, l'uomo si opera per segnare il suo tempo, per incidere il suo nome da qualche parte: da qui l'ambizione, il desiderio di immortalità che il potere sembra concedere, la sete di avere di più di quel che si ha nell'illusione che questo migliori l'esito della recita oscura.
Tutto questo affanno e desiderio si incarna nelle streghe, che raccontano la parte profonda di questo moto interiore e che, nello spettacolo, si moltiplicano in più Macbeth e Lady Macbeth per ricordare che nessuno è esente da questa pulsione e che tutti possiamo diventare o l'uno o l'altra. La moltiplicazione coinvolge quindi anche il pubblico: così come tutti gli attori possono tramutarsi in questi alfieri del male, così lo spettatore è costretto, dalle streghe, a chiedersi: "E Io? Non abito forse anche io la battaglia?"

 


dal 2 al 7 aprile 2019 dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18  (teatro) 
Teatro Metastasio di Prato
IL PIACERE DELL'ONESTÀ
di Luigi Pirandello
regia Alessandro Averone
con Alessandro Averone, Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia
Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro 
scene Alberto Favretto, costumi Marzia Paparini, luci Luca Bronzo
musiche a cura di Mimosa Campironi, assistente alla regia Antonio Tintis
in collaborazione con Knuk Company

Dopo aver messo in scena Così è se vi pare, l'attore e regista Alessandro Averone torna a Pirandello con Il piacere dell'onestà.
Come Così è se vi pare, Il piacere dell'onestà è uno dei testi più grotteschi di Pirandello, nel quale con straordinaria maestria attraverso il meccanismo del paradosso l'autore mette in risalto le tematiche che gli sono care.

Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l'apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo. Baldovino, con questa scelta, vuole farsi vendetta contro la società che "nega ogni credito alla mia firma", cercando di apparire onesto all'interno di una lucida finzione in un mondo che non rende affatto facile esserlo. L'apparenza di onestà che gli viene richiesta spinge via via Angelo a comportarsi in modo spietatamente sincero mentre tutti gli altri attorno a lui faranno sempre più difficoltà a restare 'in parte'. Solo la giovane Agata ne coglie il senso profondo, nutrendo per Baldovino una specie d'amore. Così quello che è nato come un inganno sociale si trasforma nell'unione vera di due esseri.
Ci muoviamo costantemente circondati da immagini - racconta Alessandro Averone - infinite immagini di come gli altri ci appaiono, di come noi appariamo a noi stessi e al mondo che ci circonda. Immagini di come vorremmo essere percepiti, di come gli altri vorrebbero essere visti da noi. Forme, involucri a cui l'uomo si aggrappa disperatamente per ancorarsi ad un senso del proprio essere. Il dibattersi grottesco dell'essere umano nel tentativo di rinchiudere la sostanza della propria persona in una forma riconoscibile che ne sancisca una verità. Non importa come e non importa a che prezzo.
Fosse anche la limpida e chiara onestà di una menzogna costruita a tavolino, di comune accordo. Per sopravvivere. Con la consueta causticità e maestria delle dinamiche teatrali Pirandello ci accompagna all'interno di un salotto borghese. Luogo principe dell'ipocrisia e dell'immagine, e ci mostra con un limpido paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere radicalmente e compiutamente se stessi.

 


dal 9 al 14 aprile 2019  dal martedì al sabato  h 21  domenica h 18 (teatro)  
Compagnia Umberto Orsini
MONICA GUERRITORE in
GIOVANNA D'ARCO
scritto e diretto da Monica Guerritore
video proiezioni a cura di Enrico Zaccheo
progetto luci Pietro Sperduti
capo elettricista Marco Marcucci
in collaborazione con PARMACONCERTI

"A 10 anni di distanza sferzo il mio corpo e il mio cuore perché restituiscano
ancora una volta sul palcoscenico la forza immensa del suo coraggio. Quello
di cui noi tutti abbiamo bisogno." Monica Guerritore
"Una donna non muore se da un'altra parte un'altra donna riprende il suo
respiro" H. Cixous

Monica Guerritore, tornerà ad avere la corta zazzera bionda, il corpo scattante e muscolosissimo nell'armatura di Giovanna D' Arco, spettacolo di cui è interprete, regista e autrice: «La sua forza» dice l'attrice «trascende la sua appartenenza al genere femminile. La sua passione è universale e travalica il tempo, la sua idea di libertà è eterna».
E Giovanna rivive nella nostra epoca, compagna di ribellione e speranza di Che Guevara, del giovane cinese che a piazza Tien An Men ferma col suo corpo un carro armato, di uomini e donne 'forti della forza' che viene dall'istinto di libertà.
Le proiezioni che accompagnano tutto lo spettacolo mostrano i volti terribili dei giudici del film di Dreyer, presenti e giudicanti contrapporsi al sogno di Martin Luther King e testimoniano come si levino alte in ogni tempo le voci contro il Potere'. La partitura musicale, di grande importanza, accosta nella massima libertà i "Carmina Burana" di Orff, all'Adagio per Archi di Barber, i Queen a Tom Waits, creando quella risonanza emotiva che permette di accompagnare Giovanna alla sua morte senza rimanerne distanti.
Dimenticando l'immagine tramandata, Giovanna è viva attraverso gli Atti del Processo, visionaria e poetica nei versi di Maria Luisa Spaziani, reale nel racconto di Cardini e sarà il De Immenso, che Giordano Bruno scrive prima di essere messo a morte , a dare parole alla sua " chiamata ". ..lei che incarna la perfetta fusione di Corpo- Mente-Anima" che lui stesso aveva preconizzato. Un parallelo tra due destini.Tra due intuizioni.
"Dio è in me" si ostina a gridare Giovanna davanti ai giudici. Ed è la sua morte.
Ma non la sua fine. Il cuore di Giovanna non aveva ragioni, ma forze. Forze e passioni che sole cambiano la realtà.

 


dal 15 al 18 aprile 2019 h 21 (prosa) 
CSS Udine
SE NON SPORCA IL MIO PAVIMENTO – UN MÈLO
regia Giuliano Scarpinato
drammaturgia Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori
con Michele Degirolamo, Francesca Turrini, Ciro Masella (in sostituzione)
in video Beatrice Schiros
scene Diana Ciufo
video proiezioni Daniele Salaris, luci Danilo Facco, costumi Giovanna Stinga

una produzione Wanderlust Teatro/ CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
in collaborazione con Teatro di Rifredi, Corsia OF – Centro di Creazione Contemporanea,
Industria Scenica, Angelo Mai Altrove Occupato
progetto vincitore "Odiolestate" – residenza produttiva Carrozzerie / n.o.t Roma

Una donna-bambina di mezza età che vive in casa con gli anziani genitori e sogna Antibes, un adolescente dalle 12 diverse identità facebookiane, un parrucchiere di 54 anni dalla personalità labile. Sono i protagonisti di un recente caso di cronaca nera italiana: l'assassinio di Gloria Rosboch, insegnante di sostegno 49enne sparita nel nulla
a Castellamonte il 13 gennaio 2016, e tempo dopo ritrovata morta, strangolata dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal suo amante e complice Roberto Obert.
Una vicenda dal plot degno di un melò di Fassbinder, dentro la quale si incarnano due grandi archetipi del mito: Eco e Narciso. La storia della ninfa dannata da Afrodite ad amare non corrisposta fino alla consunzione delle carni e del giovinetto perdutamente innamorato della propria immagine riflessa nell'acqua è scolpita nelle parole delle Metamorfosi di Ovidio, quello che Vittorio Sermonti definisce "il poema dell'adolescenza": "(…) le Metamorfosi
di Ovidio sono proprio il poema dell'adolescenza come esperienza della labilità e vulnerabilità dell'identità, mentre il tuo corpo non fa che cambiare, che cambiare te stesso sotto i tuoi stessi occhi. E tu non sai più chi sei. Vorresti amarti di più, ma non sai chi dovrebbe amare e chi vorrebbe essere amato. E senti il tremore della "inespugnabile solitudine" che punisce ogni bellezza, che ogni bellezza si merita." 
Se non sporca il mio pavimento nasce proprio dal corto circuito tra la cronaca e il mito: è il racconto di un incastro nel limbo dell'adolescenza, dove le identità si offuscano, si distorcono, tardano a sbocciare, dove l'individuo diventa trappola per topi di sé stesso e dell'altro. Modalità di racconto: corpo, parola, immagine Il racconto sarà affidato al corpo vivo e alla parola degli attori, ma anche ad un terzo elemento in grado di amplificare e moltiplicare, il video. È proprio l'immagine proiettata di sé una dei grandi protagonisti del caso Rosboch: basti pensare ai 13 profili facebook di Gabriele Defilippi, ora giovane macho con barbetta e rayban, ora ragazzina con i capelli ossigenati, il trucco pesante e gli abiti striminziti, ora emo malinconico e dark. Tutto è possibile sui liquidi facebook, twitter ,instagram, tutto è modificabile, anche il tempo può tornare indietro; ma il contatto reale con ciò che davvero è, esiste e respira come fatto ineludibile, può diventare un evento, una deflagrazione, qualcosa in cui si può stare scomodi, a disagio.
Si porterà sulla scena l'intermittenza tra realtà della carne e trasparenza del mondo virtuale, affiancando agli attori la proiezione video: strumento perfetto per riprodurre l'invasività di social e moltiplicatori virtuali, ma anche per tradurre in immagini le fantasie, i sogni degli "adulti a metà" protagonisti di questa storia. E ancora, per traghettare il mito ovidiano di Eco e Narciso, che sempre aleggerà su questo racconto di provincia. 
Giuliano Scarpinato


25 aprile 2019 h 21 (musica) 
Calendario Civile Circolo Gianni Bosio
MIRA LA RONDONDELLA
Musica, storia e storie dai Castelli Romani

ideazione di Alessandro Portelli e Costanza Calabretta
con Nicola Sorrenti e Matilde D'Accardi (Duo U-Combo)
Sara Modigliani, voce
Gabriele Modigliani e Massimo Lella, chitarre
Roberta Bartoletti, organetto

Lo spettacolo mette in scena un racconto corale dei Castelli Romani, da fine Ottocento al secondo dopoguerra, fra occupazioni di terre, antifascismo e Resistenza, intrecciando letture e canti sociali. Esito di una quarantennale ricerca sul campo curata da Alessandro Portelli che ha interessato Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Lariano, Marino, Rocca di Papa e Velletri, toccando anche Frascati e Grottaferrata, lo spettacolo ricostruisce una memoria storica e una cultura musicale forgiate dalla vicinanza con Roma e dal rapporto con la terra, nell'originale intreccio di cultura contadina ed echi urbani.

 


28 aprile, 11 e 26 maggio 2019 h.21 (nuova comicità) 
produzione Baracca Vicidomini 
in collaborazione con La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello
FAUNO
di e con Nicola Vicidomini 
e con Saro Zero
musiche Piero Umiliani
collaborazione ai testi Gennaro Di Maio
sensori scenici Luca Buoninfante e Claudio Attonito
regia Nicola Vicidomini
produzione Baracca Vicidomini in collaborazione con La Fabbrica dell'Attore

In seguito al successo di Scapezzo e Veni Vici Domini, il più grande comico morente torna al Vascello con l'attesissimo Fauno, che segna una radicale evoluzione linguistica rispetto ai precedenti spettacoli. Lo show, completamente inedito, è assimilabile a una possessione visionaria, autentico attentato all'uomo con il retaggio strutturale delle sue narrazioni, oscena apparizione di un Satiro gambe caprine e zoccoli, puro sberleffo alla dittatura del senso. Per Vicidomini «La comicità non è un riflesso del sociale, è manifestazione indecente, dionisiaca e amorale che sconquassa l'ordine proiettato dall'uomo sulle cose, (...) un cortocircuito tra quel caos meraviglioso che è la natura e il senso che la razza umana gli ha arbitrariamente proiettato». Il Fauno si rigenera, cantando il fallimento dell'esistente, le risate del pubblico che vi assiste sono inconscia demolizione dell'io e di tutta la storia, recupero di un respiro divino e onnipotente. Novità assoluta in Fauno l'interazione con un habitat acustico, aspetto decisamente inedito per uno spettacolo comico. Vicidomini, interagendo con un flusso di suoni e musica, opererà in simbiosi con esclusivi utensili scenici e protesi da sensori a pressione incorporati che produrranno contributi audio. Le musiche inedite sono composte e arrangiate dal Maestro Piero Umiliani, tra i maggiori musicisti italiani di tutti i tempi. In scena anche il performer Saro Zero. 
Amata da tanti addetti ai lavori e da un pubblico prevalentemente popolare, l'opera di Vicidomini rappresenta una garanzia di divertimento estremo nel rigenerare la grande tradizione dell'umorismo europeo dall'omologazione linguistica imperante. Per lo scrittore e intellettuale Fulvio Abbate «nella nazionale dei grandi del teatro ci saranno Antonin Artaud, Bene Carmelo e Vicidomini Nicola e litigheranno tra di loro». Per Cosimo Cinieri «lui non fa l'attore, è il teatro, inventa il corpo, la voce, gli occhi, tutto». Per Marco Giusti «è assolutamente imperdibile». Per Nino Frassica - con cui Vicidomini ha condiviso veri e propri assalti televisivi e radiofonici (non ultimi quelli di Programmone su Radio 2, del quale è presenza fissa) - «unico e originalissimo, continua a meravigliare e far godere chi lo va a vedere».

 


7 maggio 2019 h 21 (musica) 
Labirinto Vocale 
STIMMUNG
di Karl Heinz Stockhausen
per sestetto vocale - dedicato a Mary Bauermeister
Ensemble Labirinto Vocale
cantanti Chiara Chizzoni, Claudia di Carlo, Patrizia Polia, Carlo Putelli, Davide
Malvestio, Giuliano Mazzini

1.Variation mit und über den Tristanakkord
2. Ricordando
3. blessed out of existence
4. pst piano
5. H-moll Collage

in collaborazione con la facoltà di Lettere- Musicologia della'Università di Roma – La Sapienza

Corpi, respiri, vibrazioni, vocalizzazioni, suoni. Silenzi.
Durezza, sensualità, magia, dissacrazione, spiritualità. Tutto questo concentrato in poco più di un'ora, in un movimento centripeto chiuso dentro un circolo liturgico composto di sei corpi, sei respiri, sei vibrazioni. Punto focale di tale movimento armonico è un solo accordo: un SI bemolle su cui è costruita l'intera ar-chitettura sonora. Questo è Stimmung, l'opera di uno dei compositori più influenti della storia della musi-ca contemporanea, Karlheinz Stockhausen. 
Stimmung (composto nel 1968) è la creazione di una atmosfera, la produzione di uno stato d'animo che non lascia indifferente lo spettatore ma lo costringe, suo malgrado, ad una evidente percezione della complessità armoniosa di un semplice suono. Il suono della voce che fuoriesce dal corpo. Il corpo che risulta essere
nient'altro che la cassa armonica di uno stato d'animo. E questo concerto a sei voci non può aver lascia-to gli uditori esclusi dall'architettura, precisa ed al medesimo tempo esilarante, di questo stato di cose, poiché questo universo è ancestralmente parte del patrimonio esistenziale dell'essere umano.
Ecco, allora, che fin dalle prime note, al primo suono emesso, l'ascoltatore è catapultato inconsciamente in un universo particolare, orientaleggiante se si vuole, ma tanto lontano dall'abitudinario quanto pros-simo al sentire condiviso. Entra qui in gioco qualcosa sì di musicale, ma allo stesso tempo di psicologico, di fisico, di carnale. È un equilibrio irrazionale che mette l'ascoltatore in comunicazione con qualcosa che non conosce ma sente proprio. Stimmung sembra davvero raccogliere in sé qualcosa di magico, di for-temente spirituale. Non è un caso infatti che in quest'opera i cantanti evocano ripetutamente i nomi di divinità di differenti credenze, come quella indù, quella azteca ma anche quella musulmana. Stimmung avvolge così lo spettatore in un potente nucleo mistico
e mentale allo stesso. Lo spettatore è rapito in un movimento seriale e costante che cresce e decresce come fosse un mantra, e lo rapisce, lo esalta e lo diverte evocando divinità e mondi lontani, esultanti al-leluia e trascendentali meditazioni, intrecciando musica tonale e musica seriale. In poche parole, Stim-mung di Karlheinz Stockhausen messo in scena da
Voxnova Italia per Romaeuropa Festival 2015 ha creato una vera e propria atmosfera di sala, donando ai presenti uno stato d'animo corporeo e allo stesso mentale, riabbracciando un universo particolare, in-certo e solitamente lontano.

 


2-3-4-5 maggio2019 (teatro, musica, cinema, arte culinaria e arte cinese in Italia)
FESTIVAL CINESE
focus sulla cultura cinese in Italia in collaborazione con Istituto Confucio di Roma

2 maggio 2019 h 21 (teatro) 
FESTIVAL CINESE
produzione Teatraz in collaborazione con Istituto Confucio di Roma
TE LA DO IO LA CINA 
Di e con Sergio Basso
Oggi ci dicono tutti che la Cina sarà il futuro.
A volte il futuro spaventa un po'.
Allora ecco uno spettacolo per iniziare a viaggiare dalla poltrona del teatro e scoprire un pezzettino di questo mondo che sembra lontano ed invece è a portata di mano. Sergio Basso ci condurrà per mano in un viaggio di un'ora che parte da un oroscopo (cinese, ovviamente) prosegue per i cartoni animati dei giorni nostri, e passa per i quaderni dei bambini degli anni Sessanta, a come si fa un vaso, ai gestacci del Buddha, ai casinò di Macao, ad evasori fiscali nell'Impero di Mezzo del 1300, a principi eredi ritiratisi in convento per sfuggire faide sanguinarie, agli arcieri mongoli e ai loro levrieri, ad enigmi nascosti nei dipinti, per tornare al sorriso di una statuetta del II d.C.
Ogni opera d'arte è la chiave d'un cassetto.
Ogni cassetto un pezzettino di Cina.
E alla fine magari busseremo alla porta del nostro vicino di casa cinese per offrirgli una fetta di torta e parlargli un po'.

La giornata del 2 maggio in apertura della rassegna ci sarà la presentazione degli artisti che esporranno le loro opere, con degustazioni dei prodotti tipici della cucina cinese.

3 maggio 2019 h. 21 (musica) 
FESTIVAL CINESE
CONCERTO PER GUZHENG

4-5 maggio 2019 sabato h 21 e domenica h 18 (teatro) 
FESTIVAL CINESE
produzione Teatraz in collaborazione con Istituto Confucio di Roma
CESSI PUBBLICI
regia e traduzione Sergio Basso 
con Lidia Castella, Cristina Castigliola, Federico Dilirio, Eva Martucci, Francesco Meola, Elena Nico, Matthieu Pastore, Alessandra Raichi 
acting coach Karina Arutyunyan, assistente alla regia Lucia Messina 
scenografia Federica Pellati, direzione cori Camilla Barbarito

Spesso si ha paura della Cina: un Paese troppo lontano da noi. 
Appunto, la domanda da cui sono partito per lavorare con gli attori e per dare vita allo spettacolo è stata: "Come possiamo riportare la quotidianità della vita cinese al pubblico occidentale?" Di questo testo di Guo Shixing, ho capito che mi interessava molto di più l'universalità piuttosto che l'esotismo della location.
Quando mettiamo in scena un testo francese o americano, non ci poniamo il problema dell'esotismo di quel testo, della sua alterità. Ci concentriamo sui contenuti e ci preoccupiamo di traslarli alla nostra cultura, se e proprio perché il messaggio del drammaturgo è urgente. Credo che sia arrivata ora di finirla con l'esotismo sulla Cina.
Basta con questa Cina da museo. A me interessa cosa hanno da dire oggi i narratori cinesi. E il teatro di Guo Shixing è una lama.
Okay, abbiamo puntato su alcuni – pochi - elementi che richiamano quella cultura: i fusti di bambù, che fanno capolino con le funzioni più varie; i cappelli dell'esercito dei primi anni Settanta; le marionette tradizionali.
Ma il resto è l'avventura di seguire sudore di attori che raccontano una storia potente.
Quello che mi attira in questo testo, e che lo rende così struggente, e assieme così universale, è la metafora del passare del tempo, raccontata attraverso un luogo certamente inusuale, come un vespasiano.
Un cesso pubblico come luogo della memoria, come luogo dove fare i conti con i propri fantasmi, al punto che il protagonista – che del cesso pubblico è il gestore – vi viene assalito dalle proprie colpe in un delirio allucinatorio. 
Sono tematiche care alla drammaturgia cinese, che la accostano prepotentemente a filoni tipici anche del teatro europeo: penso a Calderón de la Barca de La vita è sogno, a Cechov e al suo Giardino dei Ciliegi. Ecco perché è in questa direzione che voglio lavorare per avvicinare il testo al pubblico italiano.
Mi affascina, dicevo, la metafora del passare del tempo, dello scorrere sfuggente delle responsabilità e del loro rumore alle nostre spalle.
La Cina non ha conosciuto la nostra crisi, che lacera le nostre giovani generazioni dal 2008. Ma la società cinese comunque è oggi spaccata in due: la vecchia generazione formata agli ideali confuciani, di sobrietà e rispetto reciproco, e i giovani rampanti che idolatrano il dio denaro e bruciano tutto sull'altare dell'ambizione. È un po' come un treno in corsa su cui il macchinista ha dimenticato dove stiano i freni.
Del resto, anche la nostra Italia ha subito cambiamenti abissali dalla metà degli anni Settanta ad oggi, e questi cambiamenti hanno inciso cicatrici su di noi.
Sono convinto che questo parallelismo tra i trascorsi di Cina e Italia possa risuonare nell'anima dello spettatore italiano, ed è su questo che voglio lavorare nell'allestimento.

Il testo
L'ultima creazione di Guo Shixing è Cesuo, Bagni pubblici, allestito al Teatro Sperimentale di Pechino nel 2004. L'evoluzione della Pechino nella seconda metà del Novecento è raccontata impietosamente attraverso un cesso pubblico, il suo custode, i frequentatori del quartiere: chi fa carriera, chi si arrampica socialmente, chi naufraga nonostante tutte le buone intenzioni, chi si perde e chi si reinventa. Chi svende i propri sogni e chi resiste, spezzandosi. Uomini e donne. Dagli anni Settanta ai giorni nostri. Dalla rivoluzione culturale al Grande Decollo Economico.
Il tutto in soli tre giorni: uno nel 1975, uno nel 1985, uno nel 1995.
Il copione è inedito in Occidente; la traduzione dal cinese è del regista Sergio Basso.

L'autore
Guo Shixing è uno dei più grandi drammaturghi cinesi.
Negli anni Novanta ha concepito la trilogia Niaoren, Yuren, Qiren ["Uomini-uccello", "Uomini-pesce", "Uomini-scacco". In tre pièces affronta tre hobbies dei pechinesi: portare i canarini al parco, andare a pesca, giocare a scacchi nei crocicchi.
Tre passioni, folk loriche, icastiche, che sconfinano rapidamente nell'ossessione. Ed ecco che esaminare un passatempo diventa l'occasione di raccontare la società cinese contemporanea e le sue idiosincrasie.
Perché presenta in maniera icastica una realtà, quella cinese, sempre più presente nel nostro orizzonte quotidiano. 
Perché sebbene parli di una realtà specifica, le sue parabole sull'essere umano riescono a essere universali. Sembra un Aristofane moderno venuto dall'Oriente.
La Cina si guarda allo specchio in questo testo che ricorda la malinconia de Il campiello di Goldoni e la danza drammaturgica de Il girotondo di Schnitzler, e che alla fine si rivela un'immane metafora della crisi economica e sociale contemporanea, del bivio tra collettività ed individualismo.
E ha qualcosa da dire anche a noi all'Occidente.

Il regista
Sergio Basso, regista teatrale e cinematografico, sinologo, si dedica da anni all'interazione culturale tra Cina ed Italia.
Suo il documentario sulla comunità cinese di Milano, Giallo a Milano.
I suoi film sono stati premiati in diversi festival internazionali: Locarno, Annecy, Nyon, Beijing, Torino, Mosca, Rio de Janeiro, Toronto.
Nel 2014 ha girato un documentario in cinese su Guangwudi, il più grande imperatore cinese del I d.C, per il prime time della televisione cinese di stato, CCTV.
Nel 2016 è stato richiamato in Cina da BeijingTV, per girare il nuovo documentario - per l'uscita cinematografica - sull'ottantesimo anniversario della Lunga Marcia.
Il suo ultimo film, Amori elementari, con Cristiana Capotondi, è una co-produzione italo-russa uscita al cinema in diversi Paesi, dal Canada all'Australia, e premiata a vari festival internazionali.

 


5 maggio 2019 domenica h 21 (cinema) 
FESTIVAL CINESE
GIALLO A MILANO
Regia di Sergio Basso. 
Un film con Wen Zhang, Jessica Pattuglio, Cristiano Pattuglio, David Chao, Wu Xiaoyun. Genere Documentario - Italia, 2009, durata 75 minuti.

 


6 maggio 2019 h 21 (teatro) 
Francesca Benedetti in
UN CHANT D 'AMOUR - OMAGGIO A JEAN GENET 
Installazione sonora dal vivo David Barittoni.
Regia Marco Carniti.

Frammenti di teatro / vita del grande drammaturgo in rapporto al nostro contemporaneo compongono un mosaico vocale e musicale sul senso politico e poetico di un uomo senza patria. Un 'Canto' per voce so-la femminile in omaggio a un poeta rivoluzionario , ribelle e apolide che con il suo esempio disegna una nuova etica contemporanea .

 


9-10 maggio 2019 giovedì e venerdì h 21 (teatro e musica)
Compagnia Diritto & Rovescio
IL SOGNO DI BORGES
da Il Libro di sabbia e Finzioni di Jorge Luis Borges
cura registica Teresa Pedroni
voce recitante Massimo Popolizio
musiche eseguite dal vivo da Javier Girottto
aiuto regia Elena Stabile, assistente alla regia Pamela Parafioriti
lightdesigner Luigi Ascione

La letteratura come spettacolo.
Massimo Popolizio e Javier Girotto interpretano i racconti metafisici di un gigante della letteratura latino-americana. "Il sogno di Borges" è un breve viaggio con Massimo Popolizio tra alcuni tra i più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall'evocazione del tango rivisitato e reinventato da Javier Girotto. Una riscrittura, attraverso la voce e la musica, eseguita da due interpreti straordinari, una rilettura delle pagine del libro infinito di un grande mago del fantastico come Borges, un volo nel mondo del barocco. Con Borges attraversiamo la misteriosa e illimitata area del "sonno dell'uomo che sogna", colti dalla netta sensazione che la creazione attraverso il sogno sia un processo potenzialmente infinito dove l'esistenza stessa viene messa in dubbio. Cosi questo autore trascina l'ascoltatore in un mondo magico dai contorni indefiniti, costringendolo a porsi delle domande che non possono trovare risposta, almeno non in que-sto mondo e in questo tempo che ci è riservato di conoscere. La scrittura borghesiana è poesia allo sta-to puro, suscita incanto, stupore, ci si addentra in una fantasmagoria barocca di visioni, in un moltiplicar-si di espressioni, un
indefinito fluire del tempo e della memoria, ove erriamo sperdendoci in meandri labirintici, regno di spec-chi e falsi piani. E' una prosa musicale, un avvicendarsi di ritmi, dall'adagio al prestissimo, adattissima a essere recitata e a trasformarsi attraverso il musicista che la esegue. Tra le gemme contenute in "Finzio-ni", troviamo il celeberrimo "Le rovine circolari" e ne "Il Libro di Sabbia", il vertiginoso racconto "Il libro di sabbia" e altri magici accessi a un immaginario mondo misterioso e seduttivo in continuo mutamento.

 


12 maggio 2019 (musica) domenica h 18
Calendario Civile Circo Gianni Bosio
INTRODUZIONE DEL DIVORZIO 
spettacolo di canti e letture da Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini
con L'Albero della libertà
con Mauro Geraci voce e chitarra, Sara Modigliani voce, Gabriele Modigliani chitarra, Stefano Pogelli concertina, cornamusa, ghironda, mandola, mandolino, Gavina Saba chitarra, ukulele e voce, Livia Tedeschini Lalli voce e Laura Zanacchi voce

Nella ricorrenza della vittoria delle forze progressiste per il referendum sul divorzio del 12 maggio 1974, lo spettacolo dell'Albero della libertà propone una riflessione con le parole dei Comizi d'amore di Pierpaolo Pasolini e la musica che, a volte con toni ironici, altre volte drammatici, prende spunto da come alcuni cantautori hanno raccontato l'amore e il rapporto di coppia, tra gli altri Gualtiero Bertelli, Fabrizio De André, Georges Brassens. Dalla tradizione italiana e anglo-americana arrivano invece le ballate (La Cecilia, Il testamento dell'avvelenato, Barbara Allen, Matty Groves) sul tema purtroppo ancora di drammatica attualità della gelosia, che spesso sfocia in tragedie, del sopruso e del ricatto nei confronti delle donne, degli amori infelici. Fino ad arrivare alle storie d'amore e di sangue della tradizione siciliana, dalla tragica vicenda della Baronessa di Carini alle "fuitine" e ai delitti d'onore degli anni Cinquanta e Sessanta.

 


dal 14 al 19 maggio 2019 dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18 (danza)
Compagnia Enzo Cosimi
ODE ALLA BELLEZZA TRE CREAZIONI SULLA DIVERSITÀ
14 e 15 maggio 2019 (danza) HOMELESS
16 e 17 maggio 2019 (danza) sala studio CORPUS HOMINIS
18 e 19 maggio 2019 (danza) I LOVE MY SISTER

 

ODE ALLA BELLEZZA, tre creazioni sulla diversità, propone una riflessione su figure emarginate nella società contemporanea. La caratteristica è quella di coinvolgere nel lavoro persone appartenenti a delle minoranze o interpreti non professionisti, rendendole protagoniste. Gli allestimenti sono pensati per spa-zi non prettamente teatrali.
Nel 2015, è stata presentata, in co-produzione con Cagliari Capitale Italiana della Cultura, la prima tap-pa del progetto, LA BELLEZZA TI STUPIRA' che ha coinvolto venti homeless, in un lavoro creativo sul territorio, in collaborazione con la Caritas cagliaritana. Nel 2016 è stata la volta di CORPUS HOMINIS, sul rapporto tra la vita/esistenza di omosessuali anziani e la contemporaneità. Il percorso è stato facilita-to dagli incontri curati dal Cassero di Bologna e dal Circolo Mario Mieli di Roma. Entrambi i lavori sono passati attraverso interviste video o audio che hanno portato una bruciante testimonianza delle scelte di vita delle persone coinvolte. Il nuovo lavoro con cui Cosimi vuole portare a compimento la Trilogia e che debutterà a fine ottobre 2018, sarà I LOVE MY SISTER. Cosimi vuole indagare quel processo identitario che costituisce oggi un fenomeno sempre più posto all'attenzione della cultura contemporanea, ormai non disposto a rimanere silenzioso. Una tematica ancora per certi versi scabrosa, una ricerca che ap-proda ad un segno spettacolare multidisciplinare nell'intento di svelare, di esplorare, una complessa di-mensione che riunisce miti, antichi archetipi sessuali e recenti artifici virtuali che da sempre affascinano l'essere umano. Un'indagine sulla transessualità dei corpi che reinventano il loro abitare lo spazio fisico, urbano e sociale e che pagano lo scotto di un'invisibilità inflitta che relega ai margini le loro storie, a maggior ragione quando queste storie riguardano persone in transito FtoM, ovvero transessuali dal femminile al maschile.

HOMELESS LA BELLEZZA TI STUPIRA'
Performance/Installazione
regia, video, coreografia Enzo Cosimi
costumi Fabio Quaranta
disegno luci Gianni Staropoli
disegno luci - Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015 - Loic Hamelin
violoncello Flavia Passigli
con la partecipazione dei cittadini
organizzazione Anita Bartolini
coproduzione MIBACT, Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015

La creazione, di natura coreografica/performativa e installativa, nasce da una indagine e riflessione sui temi della marginalità sociale, sulla figura dell'homeless e sulla sua regale solitudine nella società con-temporanea. Il lavoro, sviluppatosi attraverso studi precedenti, è realizzato in collaborazione con Asso-ciazioni di persone senza fissa dimora, un mondo sotterraneo, abitato da figure borderline che scelgono o si trovano a vivere drammaticamente ai bordi della società odierna. L'esperienza di vita degli homeless rappresenta il fulcro drammaturgico del lavoro, ispirato dall'opera di Joseph Beuys. Il progetto vede la collaborazione per i costumi del fashion designer Fabio Quaranta, tra i più interessanti
e innovativi stilisti del design contemporaneo. Una sfilata visionaria, video ritratti di persone senza fissa dimora nei loro luoghi di vita, diventano un tableau vivant, un unico piano sequenza che prende le sembianze di un racconto fiabesco immerso in un'inquietudine sospesa e rarefatta. In questo modo, la sensibilità contemporanea "sporca" l'aurea intoccabile del Principe - homeless, attraverso uno sguardo allo stesso tempo estetico e sociopolitico, realizzando una coreografia politica, scevra da comune retori-ca.

CORPUS HOMINIS
ideazione, regia, coreografia Enzo Cosimi
performer Matteo Sedda, Lino Bordin
immagini Lorenzo Castore
disegno luci Gianni Staropoli
video Stefano Galanti
sound design Enzo Cosimi
montaggio suono e foto Niccolò Notario
cura spazio scenico Enzo Cosimi, Gianni Staropoli
organizzazione Anita Bartolini
in collaborazione con Festival Danza Urbana - Bologna, Festival Teatri di Vetro

Corpus Hominis, indaga il rapporto tra la vita/esistenza di omosessuali in età matura e la
contemporaneità, in un sistema eterogeneo di simboli culturali e significati sociali. Corpi in disfacimento, valori appannati inseriti in una realtà dove la modernità incorona la bellezza patinata, posticcia di una società ormai essiccata di valori come l'emblema di una nuova era. Corpus Hominis rappresenta la se-conda tappa del progetto "Ode alla bellezza. Tre creazioni sulla diversità"

I LOVE MY SISTER
ideazione, regia, coreografia Enzo Cosimi
regia video Stefano Galanti
performer Egon Botteghi
drammaturgia video Stefano Galanti, Enzo Cosimi
video live Stefano Galanti
organizzazione Anita Bartolini

 


20 maggio 2019 domenica h 18 (teatro)
Compagnia Umberto Orsini 
A PROPOSITO DI GATTI
con Umberto Orsini
Recital incentrato sulla figura del gatto con poesie celebri, musiche e immagini.

 


23-24-25 maggio 2019 h 21 (musica e danza)
Festival Flamenco Roma - Anteprima per l'Italia
FLAMENCA
Produzione, organizzazione e direzione artistica: Giuseppe Palazzo
Ingegnere del suono: Davide Palmiotto
Scenografia: Bruno Colella
Ufficio stampa: Fiorenza Sammartino
Audio equipment: Show Event Roma di Alfonso Stagno
Grafica: Giacomo Ara

I CONCERTI : 
23 Maggio h 21
DIEGO AMADOR - Cuarteto
Cuarteto

24 Maggio h 21
JAVIER COLINA & JOSEMI CARMONA 'DE CERCA'
feat. Bandolero, Sandra Carrasco

25 Maggio h 21
José Del Tomate 'TOMATITO Hijo' & Kiki Cortiñas 
Cuarteto feat. 'El Polito' al baile

Flamenca è la vita, Flamenca è la strada, Flamenca è l'arte.
Sul palco del Teatro Vascello la prima edizione del Festival che rompe gli schemi e apre ai protagonisti del rinnovamento.
Tre spettacoli, tre concerti, tre formazioni d'eccezione che, sulle orme del patrimonio artistico lasciato dai grandi del Flamenco del 900 - riconosciuto nel 2010 dell'Unesco come arte universale - rappresentano il nuovo, il cambiamento, la contaminazione e il rinnovamento.

Ad aprire Flamenca il 23 maggio, Diego Amador, in un concerto nei colori e nelle melodie del Flamenco nuevo: Amador nasce a Siviglia in una famiglia gitana e ha così modo fin da piccolo di vivere il Flamen-co nelle fiestas del quartiere e delle famiglie gitane del barrio 3 mil viviendas; fino ad arrivare ad essere, oltre che pianista eccezionale e cantaor dalla voce inconfondibilmente andalusa, arrangiatore e poli-strumentista raffinato che vanta di collaborazioni prestigiose tra cui vale la pena citare: Chick Corea, Charlie Haden, Pat Metheny, Tomatito Israél Galvàn, Joaquin Cortés, Oscar D'Leon, Alejandro Sanz. Diego respira Flamenco, disegna architetture moresche, armonie tardoromantiche, atmosfere jazz e mu-sica latina dal cuore gitano, di chi ha appreso da Camarón, Paco De Lucia, Sabicas. 8 i dischi incisi a proprio nome, firmati dalle etichette Concord, Original Jazz Classics, Philips, Nuevos Medios. Nel 2016 raggiunge i vertici delle classifiche in America Latina con La Sandunguita, singolo dell' album Soy del las 3000, esempio di una saggia fusione tra flamenco e musica latina. Definito da molti il 'Mozart gitano', suonerà in quartetto con Jesús Garrido (Basso elettrico) Israel Varela (batteria) Diego Amador jr. (Per-cussioni). 
Saranno poi Josemi Carmona e Javier Colina, ad esibirsi il 24 maggio in un concerto presentazione del loro disco 'De Cerca', firmato insieme ed edito da UNIVERSAL: un dialogo profondo in un lavoro lirico, notturno, assoluto con la partecipazione speciale di Sandra Carrasco alla voce e José Ruiz 'Bandolero' alle percussioni. 
Josemi, chitarrista, compositore, produttore, arrangiatore definito da Paco de Lucia « uno tra i chitarristi che hanno ridefinito il modo di suonare lo strumento nel XXI secolo» cuore e mente dei KETAMA, il gruppo spagnolo che tra i primi ha attuato un rinnovamento e una contaminazione del flamenco con 15 dischi alle spalle (Universal, Philips, Polygram, Nuevos Medios, Mercury…) e milioni di copie vendute, solcando dunque i palcoscenici internazionali di tutto il mondo, ha il merito di aver dato vita a un rinnovamento nel flamenco, aprendolo a elementi, suoni, ritmi e collaborazioni provenienti dal pop, alla musica africana, a quella latina, al jazz. La fusione musicale con Javier Colina, definito da Bebo Valdes «uno dei migliori contrabbassisti con cui ho suonato nella mia vita e senza dubbio il più completo», Josè Ruiz (El Bandolero) e Sandra Carrasco, nuova promessa nel panorama flamenco e della musica spagnola in senso più ampio, è la massima espressione di un linguaggio maturo e profondo che svela, ancora una volta, la fusione possibile tra flamenco, jazz e canzone sudamericana. A chiudere il festival il 25 maggio il quartetto del chitarrista Tomatito hijo & Kiki Cortiñas al cante, entrambi enfant prodige, il primo è figlio di Tomatito - punto di riferimento del Flamenco in Spagna e in tutto il mondo - esordisce a soli 9 anni alla Bienal de Flamenco di Siviglia, per poi continuare a salire sui palcoscenici internazionali (Lincoln Center di New York al Sadler's Wells di Londra, al Berklee College of Music di Boston…), il secondo è il cantaor e polistrumentista che ha pubblicato il suo primo album a 12 anni. Debutteranno per la prima volta in Italia il 25 maggio insieme a musicisti d'eccezione come Jhony Cortés (Cajon, Percussioni) e Antonio Moreno, in arte 'El Polito', bailaor e giovane talento, che promette di arrivare molto in alto, aumentando l'incredibile notorietà dei Farrucos, famiglia a cui appartiene che da generazioni occupa i primi posti del panorama della danza e del baile flamenco in Spagna. Il quartetto presenta nella prima parte il disco d'esordio di Tomatito hijo, edito da UNIVERSAL, dal titolo 'Plaza Vieja'; nella seconda parte del concerto ascolteremo un'antologia di brani di Kiki Cortiñas, tra i massimi compositori emergenti del nuovo repertorio flamenco.


 VASCELLO DEI PICCOLI

 25 novembre – 15 dicembre 2018 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'attore - Teatro Vascello
BELLA E LA BESTIA 
diretto e interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
scene e costumi Clelia Catalano
musiche originali e canzoni Claudio Corona e Valerio Russo
supervisione alla regia Maurizio Lombardi
animazioni video Aqua-Micans Group 
foto di Fabio Gatto

La Compagnia Dei Giovani Del Teatro Vascello continua a cimentarsi con le favole più classiche. Dopo la loro Cenerentola in cui si sono per la prima volta autodiretti, i ragazzi tornano a incontrare e scontrare le menti per una riscrittura originale della Bella e La Bestia, tratta dalla favola di Charles Perrault. Lo spettacolo si pone l'obiettivo di far divertire e riflettere grandi e bambini, grazie alla loro arma più pericolosa ... l'ironia. La Bella e La Bestia è una grande storia d'Amore, un Amore tra due esseri tanto diversi tra di loro che saprà aprire le porte a una nuova felicità mai immaginata. Sia Bella che Bestia sono desiderosi di cambiare, l'una di uscire dai ritmi lenti e ripetitivi di un piccolo borgo che le sta stretto e l'altra di spezzare un maleficio che lo tiene incatenato al proprio aspetto esteriore, bello o sgradevole che sia. La Bella e la Bestia si stupiranno specchiandosi negli occhi della persona amata vedendosi finalmente trasfigurati, non più così irrimediabilmente diversi, "strani" a vedersi, ma semplicemente resi perfetti dalla forza del loro Amore

 


dal 2 al 6 gennaio 2019 martedì h 17 e dal mercoledì alla domenica doppia h 16 e h 19
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello, Marco Zoppi
BUBBLES REVOLUTIONS
con Marco Zoppi e Rolanda

Dopo un'assenza di 2 anni, al teatro Vascello tornano Marco Zoppi e Rolanda. 
E con loro torna "BuBBles", ormai diventato un'icona internazionale dell'intrattenimento per famiglie. Lo spettacolo, che è stato rappresentato in oltre 40 paesi nel mondo - dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Ci-na alla Colombia passando dal Giappone?(solo per citarne alcuni) – approda al teatro Vascello in un'edizione rinnovata, ancora più spettacolare, ancora più magica, ancora più suggestiva! 
Le bolle di sapone saranno, come sempre, le indiscusse protagoniste sul palco ma insieme ad acqua, aria e sapone, si aggiungerà un nuovo elemento 
– la luce –?in una forma mai vista prima d'ora. Il tutto presentato con la destrezza e la maestria che con-traddistinguono Marco Zoppi e Rolanda e che li portano a detenere saldamente, sin dal 2014, il titolo di migliori Artisti delle Bolle di Sapone Europei. 
Una ricerca senza fine, un percorso quasi alchemico, alla scoperta dei più spettacolari effetti che gli elementi possono realizzare per potervi offrire il sogno ad occhi aperti più reale che ci sia! 


12-13 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
Teatro delle Marionette degli Accettella 
I SEGRETI DI POLLICINO 
liberamente ispirato a Le Petit Poucet di Charles Perrault e Diario segreto di Pollicino di Philippe Lei-chermeier e Rebecca Dautremer 
di Silvia Grande e Stefania Umana 
con Lavinia Anselmi e Stefania Umana 
scenografia e proiezioni dal vivo Andrea Croci musiche originali Dino Semeraro e Giuseppe Soloperto 
figure e costumi Matteo Rigola 
tecnica Teatro d'attore, proiezioni, ombre e figure

Dora e Palmira sono due sorelle che stanno giocando nella loro stanza e, come al solito, Palmira co-stringe Dora a sottoporsi a una serie di sfide e gare. Dora si vor-rebbe sottrarre, ma non ne ha il corag-gio, non riesce a tirare fuori il carattere e ribellarsi alla sorella. Ma quel giorno, nella loro stanza, succe-derà qualcosa che ha dell'incredi-bile. In quel luogo condiviso, di giochi e di studio, di complicità, ma più spesso di competizione, ingrigito dalla rivalità, un'antica fiaba, Pollicino, prenderà vita e salverà le due sorelle, rivelando loro il suo segreto più profondo: C'è solo una cosa che ti può salvare, scoprire chi sei ! Dora e Palmira saranno inizialmente incredule spettatrici, travolte, loro malgrado, dalla storia. Man ma-no, però, saranno loro stesse a ricostruire l'incredibile viaggio del settimo fi-glio di due boscaioli, così pic-colo che quando era venuto al mondo non sem-brava più grande del dito pollice, perciò lo chiamarono Pollicino. Il povero pic-colo era diventato il capro espiatorio della famiglia, e gli davano sempre torto. In-sieme a Pollicino e ai suoi fratelli, Dora e Palmira attraverseranno il bosco, sconfiggeranno i lupi, l'orco e le loro paure, tornando a casa vincitrici. Pollicino è una storia di scoperte, di riscatto, di conoscenza di sé, ed è attra-verso questa fiaba che Dora e Palmira capiranno un po' più di loro stesse, dell'importanza di scoprire quali siano le proprie potenzialità, per poi coltivarle. Età consigliata 5-10 anni

 


19-20 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro e danza ragazzi)
Balletto 90
YOGA TALES
di e con Maria Grazia Sarandrea e Basia Wajs
scenografie Maddalena Giansanti
musiche e costumi tradizionali orientali

Yoga Tales è uno spettacolo interattivo dedicato ai bambini che prende spunto dalla millenaria cultura indiana dello yoga. La rappresentazione contiene fiabe che rievocano posizioni (asana) ispirate ad animali e alla natura. 
I bambini, a piccoli gruppi, partecipano attivamente all'esecuzione di sequenze yogiche; suonano piccoli strumenti a percussione; in alcuni brani partecipano al canto, in altri sono presenti nell'esecuzione di alcuni passi di danza indiana; infine imparano le respirazioni (pranayama) e il rilassamento secondo le tecniche dello yoga, che donano al corpo e alla mente equilibrio e armonia. 
Scenografie simboliche e colorate fanno da sfondo allo spettacolo, la musica crea un'atmosfera di concentrazione, destando inoltre la fantasia del pubblico dei piccoli.
Yoga Tales rappresenta un'esperienza significativa per lo sviluppo e l'arricchimento della conoscenza e della consapevolezza corporea dei bambini.
Durata spettacolo: 60 minuti Spettacolo interattivo per bambini da 5 a 11 anni 


26-27 gennaio e 2-3 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti
eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un giorno qualunque, un giorno normale, con occhi più attenti diventa speciale. Come ogni seme, portato dal vento, in terra sepolto diventa portento. Il piccolo Artù, come ogni bambino,è un seme caduto con un grande destino.
"Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re" ovvero l'avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo. Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d'eccezione: il saggio Mago Merlino. Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica dal vivo
Adatto: dai 4 anni in su. Tecnica d'attore e musica dal vivo 


9-10 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
Accademia Italiana del Flauto
GALATEA RANZI in
IL BARONE LAMBERTO
di Gianni Rodari
adattamento Ennio Speranza
regia Stefano Cioffi
musiche Luigi Marinaro illustrazioni Rita Petruccioli Orchestra Senza Tempo Luigi Marinaro, direttore

Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, amareggiato da numerosi acciacchi, veri o presunti. La sua vita cambia radicalmente, quando decide di applicare alla lettera una massima religiosa dell'antico Egitto: «L'uomo il cui nome è detto resta in vita». Paga infatti sei persone, perché ripetano senza sosta il suo nome ed ecco rifiorire in lui salute e giovinezza. Con ritrovata arguzia e con il suo corpo, che si rigenera a ogni momento, tiene addirittura testa a una banda di malfattori; si riprende persino da una morte momentanea e, quando rinasce, decide di ricominciare tutto da capo: infatti è ritornato bambino. 
Un classico della letteratura rodariana ci concede un viaggio su due vite, un'esperienza raccontata dalla voce della straordinaria Galatea Ranzi con l'accompagnamento di 20 percussionisti e 30 flautisti tutti delle scuole medie di Roma . 


dal 16 febbraio al 10 marzo 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello
IL LIBRO DELLA GIUNGLA
da Rudyard Kipling
diretto da La compagnia dei Giovani del Teatro Vascello
interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino
musiche Claudio Corona Belgrave
costumi e scene Clelia Catalano e Silvia Colafrancesco
illustrazione Clelia Catalano
video proiezioni Paride Donatelli

I giovani attori del Teatro Vascello propongono ancora una volta un divertentissimo lavoro, partendo in questa occasione dalla famosa opera letteraria Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling, giovanissimo premio Nobel per la Letteratura nel 1907. 
Grazie a un allegro e talentuoso team creativo, le famiglie verranno catapultate nel mondo del piccolo cucciolo d'uomo: canti dal vivo e coreografie evocheranno atmosfere tipicamente indiane, con costumi e maschere fatte a mano dalla talentuosa Clelia Catalano che coloreranno ulteriormente la scena lasciando indubbiamente gli spettatori piccoli e grandi senza parole. E, attraverso l'arte, in maniera gioiosa e leggera, verranno affrontati anche temi importanti, come quelli dell'amicizia e dell'ecologia.


dal 16 marzo al 14 aprile 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
KIRIKÙ un eroe piccolo piccolo
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
coreografie Rossana Longo, aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un villaggio molto lontano è dominato dalla perfida strega Karabà che tutti temono e che trasforma gli uomini in oggetti, sottomettendoli.
Finalmente un giorno nasce un bambino di nome Kirikou che, attraverso la sua volontà, il suo coraggio ed il suo grande amore, riesce dapprima a convincere gli altri bambini ad avere fiducia in lui, e poi, con la sua intelligenza, libera dal maleficio il villaggio e la stessa strega; infatti Karabà era stata resa cattiva da alcuni malvagi ed ora, liberata dalla spina velenosa che la rendeva perfida, torna buona e gentile innamorando di sé Kirikou nel frattempo divenuto adulto.
La morale della fiaba è che non occorrono eroi grandi e potenti perché l'amore vinca il male ma è sufficiente anche un bambino che crede fermamente nei valori del bene e della giustizia.

Informazioni

Orari spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21 domenica ore 18
Sala Studio ore 21.30 domenica ore 18.30
Foyer letterario ore 18

Vascello dei Piccoli: sabato ore 17 e domenica ore 15
Marco Zoppi Bubbles replica martedì 2 gennaio 2019 ore 17 e dal 3 al 6 gennaio tutti i giorni alle ore 16 e alle ore 19

Giorni di chiusura del teatro:
24-25 dicembre 2018 1° gennaio 2019 e 19-20-21-22 aprile 2019

Orari biglietteria da settembre 2018 a maggio 2019:
lunedì h.10-17 
(ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30)
Dal martedì al -sabato h.10-21.30
domenica h. 14-19

Biglietteria:
Prosa: intero € 20 - ridotto over 65 € 15 - ridotto studenti € 12
danza e musica: intero € 15 - ridotto over 65 e studenti € 12
vascello dei piccoli: posto unico € 10
servizio di prenotazione per tutti gli spettacoli € 1 a biglietto

Abbonamenti:
abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Family € 40,00: programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili per adulti e bambini 
Card regalo (prepagata) a partire da € 40 (ingressi consentiti in relazione al costo del biglietto pubblicato)



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Dal: 25/11/2018
Al: 14/04/2019
Spettacoli vari

TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini 78 ROMA INFO 065898031 - 065881021promozione@teatrovascello.it promozioneteatrovascello@gmail.com  per i seguenti spettacoli si organizzano feste di compleanno info al numero 3405319449

dal 18 al 31 dicembre 2018 dal martedì al sabato h 21 domenica h 18   
riposo il 24-25-27 dicembre (Danza)
su richiesta matinée studenti paganti € 10 nei giorni 19-20-21 dicembre h 10.30

biglietti 15€ intero 12€ -10€ ridotti

Balletto di Roma 
LO SCHIACCIANOCI
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ic Cajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma

così le repliche nel dettaglio

18-19-20-21-dicembre ore 21 
22/12  ore 17 e ore 21 (sabato)
23/12  ore 18 (domenica)
26/12 ore 18 e ore 21
28/12  ore 21
29/12 ore 17 e ore 21 (sabato)
30/12 ore 18 (domenica)
31/12  ore 17 e 21.30 (capodanno)

Durata dello spettacolo 80'

Speciale Capodanno: € 75,00 prezzo per capodanno posto unico

Comprensivo di spettacolo Lo Schiaccianoci 

e a seguire
ore 23.00 : polenta con sugo rosso o bianco (a scelta)
vino rosso
su vassoi a self service: pane, pizza scrocchiarella, cubetti di parmigiano, cubetti di salumi e mortadella
frutta di stagione su vassoi

e per la mezzanotte:
panettone/pandoro, torrone e dolcetti
spumante
acqua, coca-cola e aranciata 
e come da tradizione un assaggio di lenticchie

Vi aspettiamo numerosi info 065898031 – 065881021 promozione@teatrovascello.it

Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ic Cajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea

 


VASCELLO DEI PICCOLI

 

TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini 78 Roma Stagione 2018-2019

Biglietteria Vascello dei piccoli:

in pomeridiana :

posto unico € 10 - servizio di prenotazione per tutti gli spettacoli € 1 a biglietto (solo nelle pomeridiane),

biglietto in matinée: € 8 a bambino

Matinée su richiesta h 10.30

per gruppi promozioni speciali

i bambini piccoli se stanno in braccio non pagano

 

info promozione@teatrovascello.it promozioneteatrovascello@gmail.com

Tel 06 5881021 – 06 5898031 – 3405319449

LA STAGIONE INTEGRALE DEL TEATRO VASCELLO DI ROMA del VASCELLO PICCOLI, consultabile anche al link https://www.teatrovascello.it/2018-2019/cartellone-2018-2019.htm SCORRENDO ALLA FINE

25 novembre – 15 dicembre 2018 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'attore - Teatro Vascello
BELLA E LA BESTIA 
diretto e interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
scene e costumi Clelia Catalano
musiche originali e canzoni Claudio Corona e Valerio Russo
supervisione alla regia Maurizio Lombardi
animazioni video Aqua-Micans Group

La Compagnia Dei Giovani Del Teatro Vascello continua a cimentarsi con le favole più classiche. Dopo la loro Cenerentola in cui si sono per la prima volta autodiretti, i ragazzi tornano a incontrare e scontrare le menti per una riscrittura originale della Bella e La Bestia, tratta dalla favola di Charles Perrault. Lo spettacolo si pone l'obiettivo di far divertire e riflettere grandi e bambini, grazie alla loro arma più pericolosa ... l'ironia. La Bella e La Bestia è una grande storia d'Amore, un Amore tra due esseri tanto diversi tra di loro che saprà aprire le porte a una nuova felicità mai immaginata. Sia Bella che Bestia sono desiderosi di cambiare, l'una di uscire dai ritmi lenti e ripetitivi di un piccolo borgo che le sta stretto e l'altra di spezzare un maleficio che lo tiene incatenato al proprio aspetto esteriore, bello o sgradevole che sia. La Bella e la Bestia si stupiranno specchiandosi negli occhi della persona amata vedendosi finalmente trasfigurati, non più così irrimediabilmente diversi, "strani" a vedersi, ma semplicemente resi perfetti dalla forza del loro Amore 


dal 2 al 6 gennaio 2019 martedì h 17 e dal mercoledì alla domenica doppia h 16 e h 19  
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello, Marco Zoppi
BUBBLES REVOLUTIONS
con Marco Zoppi e Rolanda

Dopo un'assenza di 2 anni, al teatro Vascello tornano Marco Zoppi e Rolanda. 
E con loro torna "BuBBles", ormai diventato un'icona internazionale dell'intrattenimento per famiglie. Lo spettacolo, che è stato rappresentato in oltre 40 paesi nel mondo - dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Ci-na alla Colombia passando dal Giappone?(solo per citarne alcuni) – approda al teatro Vascello in un'edizione rinnovata, ancora più spettacolare, ancora più magica, ancora più suggestiva! Le bolle di sapone saranno, come sempre, le indiscusse protagoniste sul palco ma insieme ad acqua, aria e sapone, si aggiungerà un nuovo elemento – la luce –?in una forma mai vista prima d'ora. Il tutto presentato con la destrezza e la maestria che con-traddistinguono Marco Zoppi e Rolanda e che li portano a detenere saldamente, sin dal 2014, il titolo di migliori Artisti delle Bolle di Sapone Europei. Una ricerca senza fine, un percorso quasi alchemico, alla scoperta dei più spettacolari effetti che gli elementi possono realizzare per potervi offrire il sogno ad occhi aperti più reale che ci sia! 


12-13 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
matinée venerdì 11 gennaio h 10.30

Teatro delle Marionette degli Accettella 
I SEGRETI DI POLLICINO 
liberamente ispirato a Le Petit Poucet di Charles Perrault e Diario segreto di Pollicino di Philippe Lei-chermeier e Rebecca Dautremer 
di Silvia Grande e Stefania Umana 
con Lavinia Anselmi e Stefania Umana 
scenografia e proiezioni dal vivo Andrea Croci musiche originali Dino Semeraro e Giuseppe Soloperto 
figure e costumi Matteo Rigola 
tecnica Teatro d'attore, proiezioni, ombre e figure

Dora e Palmira sono due sorelle che stanno giocando nella loro stanza e, come al solito, Palmira co-stringe Dora a sottoporsi a una serie di sfide e gare. Dora si vor-rebbe sottrarre, ma non ne ha il corag-gio, non riesce a tirare fuori il carattere e ribellarsi alla sorella. Ma quel giorno, nella loro stanza, succe-derà qualcosa che ha dell'incredi-bile. In quel luogo condiviso, di giochi e di studio, di complicità, ma più spesso di competizione, ingrigito dalla rivalità, un'antica fiaba, Pollicino, prenderà vita e salverà le due sorelle, rivelando loro il suo segreto più profondo: C'è solo una cosa che ti può salvare, scoprire chi sei ! Dora e Palmira saranno inizialmente incredule spettatrici, travolte, loro malgrado, dalla storia. Man ma-no, però, saranno loro stesse a ricostruire l'incredibile viaggio del settimo fi-glio di due boscaioli, così pic-colo che quando era venuto al mondo non sem-brava più grande del dito pollice, perciò lo chiamarono Pollicino. Il povero pic-colo era diventato il capro espiatorio della famiglia, e gli davano sempre torto. In-sieme a Pollicino e ai suoi fratelli, Dora e Palmira attraverseranno il bosco, sconfiggeranno i lupi, l'orco e le loro paure, tornando a casa vincitrici. Pollicino è una storia di scoperte, di riscatto, di conoscenza di sé, ed è attra-verso questa fiaba che Dora e Palmira capiranno un po' più di loro stesse, dell'importanza di scoprire quali siano le proprie potenzialità, per poi coltivarle. Età consigliata 5-10 anni 


19-20 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro e danza ragazzi)  
Balletto 90
YOGA TALES
di e con Maria Grazia Sarandrea e Basia Wajs
scenografie Maddalena Giansanti
musiche e costumi tradizionali orientali

Yoga Tales è uno spettacolo interattivo che prende spunto dalla millenaria cultura indiana dello yoga. La rappresentazione contiene fiabe che rievocano posizioni, asana, ispirate agli animali e alla natura. I bambini, a piccoli gruppi, eseguono sequenze yogiche; suonano cimbali; partecipano al canto; danzano lo stile indiano; infine si rilassano secondo le tecniche dello yoga, che donano al corpo e alla mente equilibrio e armonia. Scenografie simboliche e colorate fanno da sfondo allo spettacolo, la musica crea un'atmosfera di concentrazione. Yoga Tales rappresenta per i bambini un'esperienza significativa di arricchimento culturale e sviluppa una nuova consapevolezza corporea. E' una magia che rimane custodita dentro di sé. 


26-27 gennaio e 2-3 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti
eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un giorno qualunque, un giorno normale, con occhi più attenti diventa speciale. Come ogni seme, portato dal vento, in terra sepolto diventa portento. Il piccolo Artù, come ogni bambino,è un seme caduto con un grande destino.
"Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re" ovvero l'avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo. Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d'eccezione: il saggio Mago Merlino. Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica dal vivo
Adatto: dai 4 anni in su. Tecnica d'attore e musica dal vivo 

 


9-10 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
Accademia Italiana del Flauto
GALATEA RANZI in
IL BARONE LAMBERTO
di Gianni Rodari
adattamento Ennio Speranza
regia Stefano Cioffi
musiche Luigi Marinaro illustrazioni Rita Petruccioli Orchestra Senza Tempo Luigi Marinaro, direttore

Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, amareggiato da numerosi acciacchi, veri o presunti. La sua vita cambia radicalmente, quando decide di applicare alla lettera una massima religiosa dell'antico Egitto: «L'uomo il cui nome è detto resta in vita». Paga infatti sei persone, perché ripetano senza sosta il suo nome ed ecco rifiorire in lui salute e giovinezza. Con ritrovata arguzia e con il suo corpo, che si rigenera a ogni momento, tiene addirittura testa a una banda di malfattori; si riprende persino da una morte momentanea e, quando rinasce, decide di ricominciare tutto da capo: infatti è ritornato bambino. 
Un classico della letteratura rodariana ci concede un viaggio su due vite, un'esperienza raccontata dalla voce della straordinaria Galatea Ranzi con l'accompagnamento di 20 percussionisti e 30 flautisti tutti delle scuole medie di Roma . 

 


dal 16 febbraio al 10 marzo 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello
IL LIBRO DELLA GIUNGLA
da Rudyard Kipling
diretto da La compagnia dei Giovani del Teatro Vascello
interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
Coreografie Rossana Longo
musiche Claudio Corona Belgrave
costumi e scene Clelia Catalano e Silvia Colafrancesco
illustrazione Clelia Catalano
video proiezioni Paride Donatelli

I giovani attori del Teatro Vascello propongono ancora una volta un divertentissimo lavoro, partendo in questa occasione dalla famosa opera letteraria Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling, giovanissimo premio Nobel per la Letteratura nel 1907. 
Grazie a un allegro e talentuoso team creativo, le famiglie verranno catapultate nel mondo del piccolo cucciolo d'uomo: canti dal vivo e coreografie evocheranno atmosfere tipicamente indiane, con costumi e maschere fatte a mano dalla talentuosa Clelia Catalano che coloreranno ulteriormente la scena lasciando indubbiamente gli spettatori piccoli e grandi senza parole. E, attraverso l'arte, in maniera gioiosa e leggera, verranno affrontati anche temi importanti, come quelli dell'amicizia e dell'ecologia.

 


dal 16 marzo al 14 aprile 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
matinée venerdì 5 aprile h 10.30 tutta esaurita, nell’eventualità è necessario aprire un'altra matinée

La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
KIRIKÙ un eroe piccolo piccolo
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
coreografie Rossana Longo, aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un villaggio molto lontano è dominato dalla perfida strega Karabà che tutti temono e che trasforma gli uomini in oggetti, sottomettendoli.
Finalmente un giorno nasce un bambino di nome Kirikou che, attraverso la sua volontà, il suo coraggio ed il suo grande amore, riesce dapprima a convincere gli altri bambini ad avere fiducia in lui, e poi, con la sua intelligenza, libera dal maleficio il villaggio e la stessa strega; infatti Karabà era stata resa cattiva da alcuni malvagi ed ora, liberata dalla spina velenosa che la rendeva perfida, torna buona e gentile innamorando di sé Kirikou nel frattempo divenuto adulto.
La morale della fiaba è che non occorrono eroi grandi e potenti perché l'amore vinca il male ma è sufficiente anche un bambino che crede fermamente nei valori del bene e della giustizia.

 

Informazioni

 

Vascello dei Piccoli: sabato ore 17 e domenica ore 15
Marco Zoppi Bubbles replica martedì 2 gennaio 2019 ore 17 e dal 3 al 6 gennaio tutti i giorni alle ore 16 e alle ore 19

Giorni di chiusura del teatro:
24-25 dicembre 2018 1° gennaio 2019 e 19-20-21-22 aprile 2019

Orari biglietteria da settembre 2018 a maggio 2019:
lunedì h.10-17 (ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30). Dal martedì al sabato h.10-21.30 - domenica h. 14-19

 

Abbonamenti:
abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Family € 40,00: programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili per adulti e bambini 

Card regalo da € 48 programmazione prosa, musica, danza, sala studio e vascello dei piccoli

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma 

Con mezzi pubblici : autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello 

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#Prosa #Danza #Musica #TeatroDanza #Performance #Readingletterari #Clownerie #Circo #Concerti #SpettacoliperBambini #FestivaL #Eventi #Laboratori

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Dal: 30/04/2019
Al: 30/04/2019
3X5 QUALCOSA SULLA VITA

3X5

QUALCOSA SULLA VITA

tratto da ‘Novelle per un anno’ di Luigi Pirandello

con Anastasia Astolfi, Monica Guazzini e Anna Gualdo

Regia di Anastasia Astolfi

TEATRO VASCELLO

30 Aprile 2019 ore 21

 

Il 30 aprile al Teatro Vascello di Roma sarà in scena un testo diretto da Anastasia Astolfi, ideatrice del progetto dal titolo 3x5 Qualcosa sulla vita.

L’intento è quello di raccontare cinque novelle accuratamente scelte tra le tante ‘Novelle per un anno’ di Luigi Pirandello, per dar vita, sulle tavole del palcoscenico, a un atto unico che vedrà protagoniste tre attrici: Monica Guazzini, Anna Gualdo e  la stessa Anastasia Astolfi. L’intento è quello di far da specchio al vasto universo pirandelliano e alla sua concezione del mondo e della vita. Il cast, artistico e tecnico, è totalmente al femminile e ciò nasce dall'esigenza di dare una lettura scenica che possa essere considerata di genere, che vuole, però, farsi universale.

Tre attrici per cinque novelle che travalicheranno lo spazio della pagina scritta e la dilateranno senza confini, per rappresentare una vasta "clinica" di personaggi, protagonisti o comparse, sceneggiando una rappresentazione assurda dell'esistenza.

Una galleria di situazioni e voci messe a fuoco dalla lente pirandelliana a riempire la scena, che diventa una logomachia, una disputa e una palestra dove lucidità e maschere demistificano ogni base razionale sino al delirio, al crollo degli specchi, alla scissione della personalità.

L'obiettivo è quello di agire in modo diretto sugli spettatori con una proposta artistica che possa avere un forte impatto visivo ed emozionale attraverso la rilettura teatrale di alcune novelle pirandelliane, per creare uno sguardo nuovo su una parte importante della vasta produzione letteraria pirandelliana, poco rappresentata.

"Perchè alla fine, la vita, quella che rimane e ha un senso e un valore, che cosa altro è se non un racconto della vita?"

 

3X5

QUALCOSA SULLA VITA

tratto da  Novelle per Un Anno di Luigi Pirandello

Regia di Anastasia Astolfi

con Anastasia Astolfi, Monica Guazzini e Anna Gualdo

Sound Designer: Luana Lunetta

Lights Designer:  Alessia Sambrini

Aiuto Regia: Sonia Merchiorri

Scene E Costumi: N.C.N.L.                         

Responsabile per il progetto:

Anastasia Astolfi

 

 

TEATRO VASCELLO

Via Giacinto Carini 78 – Roma

30 Aprile 2019 ore 21

Info Tel. 06/5881021 – 06/5898031 - email: promozioneteatrovascello.it

www.teatrovascello.it

Biglietti 20€ intero; 12€ ridotto

 



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Dal: 25/04/2019
Al: 06/05/2019
Spettacoli vari

Promozione 10 euro a persona e accompagnatori conferma indicando la promo ai numeri 065898031 - 065881021 promozione@teatrovascello.it -  promozioneteatrovascello@gmail.com oppure acquistalo on line con il codice L6UGQUWRUF Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma 


Promozione 10 euro a persona e accompagnatori conferma indicando la promo ai numeri 065898031 - 065881021promozione@teatrovascello.it - promozioneteatrovascello@gmail.com oppure acquistalo on line con il codice L6UGQUWRUF  Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma

giovedì 25 aprile 2019 h 21 musica
Calendario Civile Circolo Gianni Bosio
MIRA LA RONDONDELLA
Musica, storia e storie dai Castelli Romani

ideazione di Alessandro Portelli e Costanza Calabretta
con Nicola Sorrenti e Matilde D'Accardi (Duo U-Combo)
Sara Modigliani, voce
Gabriele Modigliani e Massimo Lella, chitarre
Roberta Bartoletti, organetto

Lo spettacolo mette in scena un racconto corale dei Castelli Romani, da fine Ottocento al secondo dopoguerra, fra occupazioni di terre, antifascismo e Resistenza, intrecciando letture e canti sociali. Esito di una quarantennale ricerca sul campo curata da Alessandro Portelli che ha interessato Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Lariano, Marino, Rocca di Papa e Velletri, toccando anche Frascati e Grottaferrata, lo spettacolo ricostruisce una memoria storica e una cultura musicale forgiate dalla vicinanza con Roma e dal rapporto con la terra, nell'originale intreccio di cultura contadina ed echi urbani.

 


Domenica 28 aprile, sabato 11 e domenica 26 maggio 2019 h 21 Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma065898031 - 065881021promozione@teatrovascello.it - promozioneteatrovascello@gmail.com oppure acquistalo on line  
PRIMA NAZIONALE nuova comicità

 

FAUNO di Nicola Vicidomini

con la collaborazione di Rosario Vicidomini, Andrea Marziano e Gennaro Di Maio

con Miriam Vicidomini

musiche Piero Umiliani

maschere DEM

Dopo i ripetuti successi di Scapezzo e Veni Vici Domini, il 28 Aprile, l'11 Maggio e il 26 Maggio, il più grande comico morente tornerà in prima nazionale al Teatro Vascello con l'inedito e attesissimo Fauno.

Secondo Vicidomini, infatti, la comicità non è un riflesso del sociale, è manifestazione indecente, dionisiaca e amorale che sconquassa l'ordine proiettato dall'uomo sulle cose, un cortocircuito tra quel caos meraviglioso che è la natura e il senso che la razza umana gli ha arbitrariamente proiettato. Il Fauno archetipico, dunque, si ridesterà su uno sfondo rarefatto e surreale, cantando il fallimento universale. 

 


 

 

 

Promozione 10 euro a persona e accompagnatori conferma indicando la promo ai numeri 065898031 - 065881021 promozione@teatrovascello.it - promozioneteatrovascello@gmail.com oppure acquistalo on line con il codice L6UGQUWRUF https://www.teatrovascello.it/2015_2016/img/acquistaonline.jpg Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma

 

8 e 9 maggio 2019 mercoledì e giovedì h 21    
OCEAN TERMINAL 

diretto e interpretato da Emanuele Vezzoli

dal romanzo Ocean Terminal di Piergiorgio Welby, a cura di Francesco Lioce, Castelvecchi Editore

adattamento drammaturgico Francesco Lioce e Emanuele Vezzoli | movimenti scenici Gabriella Borni contributi audiovisivi Francesco Andreotti e Livia Giunti | comunicazione Monica Soldano | foto di scena Luigi Catalano | disegno luci Marco Zara | direzione organizzativa Carlo Dilonardo | direzione artistica Giorgio Taffon 

Teatri&Culture con il sostegno di Castelvecchi Editore

e il sostegno morale dell'Associazione Luca Coscioni

 

Note di regia per Ocean Terminal 2019

Quando ho letto Ocean Terminal, il mio primo desiderio e la mia esigenza come attore e regista, sono state quelle di rendermi il tramite attraverso cui trasferire la ricchezza del tesoro Piergiorgio Welby agli altri uomini, raccogliendo la promessa fatta a Mina Welby ed in accordo con quanto egli stesso afferma: non esiste un'arte privata, un artista ha l'obbligo morale di incidere sulla realtà». Interpreto l'opera di Welby come un inno alla vita e per questo motivo ho scelto, avvalendomi della collaborazione della coreografa Gabriella Borni, di mettere al centro della scena proprio ciò che Piergiorgio agognava: il corpo. Ho scelto la via del teatro povero, essenziale in modo da rendere evidente l'atto sacrificale di Welby che si con-fonde perfettamente con la celebrazione teatrale.

Emanuele Vezzoli

 

 

 

Abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza 
Abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza 

Card regalo del Teatro Vascello da € 48: 4 ingressi prosa, musica, danza o 6 ingressi vascello dei piccoli



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Dal: 18/12/2018
Al: 14/04/2019
Spettacoli vari - Teatro dei piccoli

Dal 18 al 31 dicembre 2018 dal martedì al sabato h 21 domenica h 18   
riposo il 24-25-27 dicembre (Danza)
su richiesta matinée studenti paganti € 10 nei giorni 19-20-21 dicembre h 10.30

Balletto di Roma 
LO SCHIACCIANOCI
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ic Cajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma

così le repliche nel dettaglio

18-19-20-21-dicembre ore 21 
22/12  ore 17 e ore 21 (sabato)
23/12  ore 18 (domenica)
26/12 ore 18 e ore 21
28/12  ore 21
29/12 ore 17 e ore 21 (sabato)
30/12 ore 18 (domenica)
31/12  ore 17 e 21.30 (capodanno)

Durata dello spettacolo 80'

Speciale Capodanno: € 75,00 prezzo per capodanno posto unico

Comprensivo di spettacolo Lo Schiaccianoci 

e a seguire
ore 23.00 : polenta con sugo rosso o bianco (a scelta)
vino rosso
su vassoi a self service: pane, pizza scrocchiarella, cubetti di parmigiano, cubetti di salumi e mortadella
frutta di stagione su vassoi

e per la mezzanotte:
panettone/pandoro, torrone e dolcetti
spumante
acqua, coca-cola e aranciata 
e come da tradizione un assaggio di lenticchie

Vi aspettiamo numerosi info 065898031 – 065881021 promozione@teatrovascello.it

Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ic Cajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea

 


VASCELLO DEI PICCOLI

 

TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini 78 Roma Stagione 2018-2019 Biglietteria:

vascello dei piccoli: in pomeridiana : posto unico € 10 - servizio di prenotazione per tutti gli spettacoli € 1 a biglietto (solo nelle pomeridiane), biglietto in matinée: € 8 a bambino + omaggio al professore accompagnatore

Matinée su richiesta h 10.30 per un minimo di 100 bambini paganti

mentre se siete un gruppo scolastico possiamo prevedere 8 euro a bambino anche in pomeridiana, per ogni ulteriore richiesta resto a disposizione.

 

Nell’eventualità foste interessati a qualche spettacolo in particolare siete pregati di contattarmi il prima possibile

Per ogni ulteriore chiarimento resto a disposizione. Cristina D’Aquannopromozione@teatrovascello.it

Tel 06 5881021 – 06 5898031 – 3405319449

LA STAGIONE INTEGRALE DEL TEATRO VASCELLO DI ROMA del VASCELLO PICCOLI, consultabile anche al link https://www.teatrovascello.it/2018-2019/cartellone-2018-2019.htm SCORRENDO ALLA FINE

25 novembre – 15 dicembre 2018 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'attore - Teatro Vascello
BELLA E LA BESTIA 
diretto e interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
scene e costumi Clelia Catalano
musiche originali e canzoni Claudio Corona e Valerio Russo
supervisione alla regia Maurizio Lombardi
animazioni video Aqua-Micans Group

La Compagnia Dei Giovani Del Teatro Vascello continua a cimentarsi con le favole più classiche. Dopo la loro Cenerentola in cui si sono per la prima volta autodiretti, i ragazzi tornano a incontrare e scontrare le menti per una riscrittura originale della Bella e La Bestia, tratta dalla favola di Charles Perrault. Lo spettacolo si pone l'obiettivo di far divertire e riflettere grandi e bambini, grazie alla loro arma più pericolosa ... l'ironia. La Bella e La Bestia è una grande storia d'Amore, un Amore tra due esseri tanto diversi tra di loro che saprà aprire le porte a una nuova felicità mai immaginata. Sia Bella che Bestia sono desiderosi di cambiare, l'una di uscire dai ritmi lenti e ripetitivi di un piccolo borgo che le sta stretto e l'altra di spezzare un maleficio che lo tiene incatenato al proprio aspetto esteriore, bello o sgradevole che sia. La Bella e la Bestia si stupiranno specchiandosi negli occhi della persona amata vedendosi finalmente trasfigurati, non più così irrimediabilmente diversi, "strani" a vedersi, ma semplicemente resi perfetti dalla forza del loro Amore 


dal 2 al 6 gennaio 2019 martedì h 17 e dal mercoledì alla domenica doppia h 16 e h 19  
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello, Marco Zoppi
BUBBLES REVOLUTIONS
con Marco Zoppi e Rolanda

Dopo un'assenza di 2 anni, al teatro Vascello tornano Marco Zoppi e Rolanda. 
E con loro torna "BuBBles", ormai diventato un'icona internazionale dell'intrattenimento per famiglie. Lo spettacolo, che è stato rappresentato in oltre 40 paesi nel mondo - dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Ci-na alla Colombia passando dal Giappone?(solo per citarne alcuni) – approda al teatro Vascello in un'edizione rinnovata, ancora più spettacolare, ancora più magica, ancora più suggestiva! Le bolle di sapone saranno, come sempre, le indiscusse protagoniste sul palco ma insieme ad acqua, aria e sapone, si aggiungerà un nuovo elemento – la luce –?in una forma mai vista prima d'ora. Il tutto presentato con la destrezza e la maestria che con-traddistinguono Marco Zoppi e Rolanda e che li portano a detenere saldamente, sin dal 2014, il titolo di migliori Artisti delle Bolle di Sapone Europei. Una ricerca senza fine, un percorso quasi alchemico, alla scoperta dei più spettacolari effetti che gli elementi possono realizzare per potervi offrire il sogno ad occhi aperti più reale che ci sia! 


12-13 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
matinée venerdì 11 gennaio h 10.30

Teatro delle Marionette degli Accettella 
I SEGRETI DI POLLICINO 
liberamente ispirato a Le Petit Poucet di Charles Perrault e Diario segreto di Pollicino di Philippe Lei-chermeier e Rebecca Dautremer 
di Silvia Grande e Stefania Umana 
con Lavinia Anselmi e Stefania Umana 
scenografia e proiezioni dal vivo Andrea Croci musiche originali Dino Semeraro e Giuseppe Soloperto 
figure e costumi Matteo Rigola 
tecnica Teatro d'attore, proiezioni, ombre e figure

Dora e Palmira sono due sorelle che stanno giocando nella loro stanza e, come al solito, Palmira co-stringe Dora a sottoporsi a una serie di sfide e gare. Dora si vor-rebbe sottrarre, ma non ne ha il corag-gio, non riesce a tirare fuori il carattere e ribellarsi alla sorella. Ma quel giorno, nella loro stanza, succe-derà qualcosa che ha dell'incredi-bile. In quel luogo condiviso, di giochi e di studio, di complicità, ma più spesso di competizione, ingrigito dalla rivalità, un'antica fiaba, Pollicino, prenderà vita e salverà le due sorelle, rivelando loro il suo segreto più profondo: C'è solo una cosa che ti può salvare, scoprire chi sei ! Dora e Palmira saranno inizialmente incredule spettatrici, travolte, loro malgrado, dalla storia. Man ma-no, però, saranno loro stesse a ricostruire l'incredibile viaggio del settimo fi-glio di due boscaioli, così pic-colo che quando era venuto al mondo non sem-brava più grande del dito pollice, perciò lo chiamarono Pollicino. Il povero pic-colo era diventato il capro espiatorio della famiglia, e gli davano sempre torto. In-sieme a Pollicino e ai suoi fratelli, Dora e Palmira attraverseranno il bosco, sconfiggeranno i lupi, l'orco e le loro paure, tornando a casa vincitrici. Pollicino è una storia di scoperte, di riscatto, di conoscenza di sé, ed è attra-verso questa fiaba che Dora e Palmira capiranno un po' più di loro stesse, dell'importanza di scoprire quali siano le proprie potenzialità, per poi coltivarle. Età consigliata 5-10 anni 


19-20 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro e danza ragazzi)  
Balletto 90
YOGA TALES
di e con Maria Grazia Sarandrea e Basia Wajs
scenografie Maddalena Giansanti
musiche e costumi tradizionali orientali

Yoga Tales è uno spettacolo interattivo che prende spunto dalla millenaria cultura indiana dello yoga. La rappresentazione contiene fiabe che rievocano posizioni, asana, ispirate agli animali e alla natura. I bambini, a piccoli gruppi, eseguono sequenze yogiche; suonano cimbali; partecipano al canto; danzano lo stile indiano; infine si rilassano secondo le tecniche dello yoga, che donano al corpo e alla mente equilibrio e armonia. Scenografie simboliche e colorate fanno da sfondo allo spettacolo, la musica crea un'atmosfera di concentrazione. Yoga Tales rappresenta per i bambini un'esperienza significativa di arricchimento culturale e sviluppa una nuova consapevolezza corporea. E' una magia che rimane custodita dentro di sé. 


26-27 gennaio e 2-3 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti
eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un giorno qualunque, un giorno normale, con occhi più attenti diventa speciale. Come ogni seme, portato dal vento, in terra sepolto diventa portento. Il piccolo Artù, come ogni bambino,è un seme caduto con un grande destino.
"Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re" ovvero l'avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo. Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d'eccezione: il saggio Mago Merlino. Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica dal vivo
Adatto: dai 4 anni in su. Tecnica d'attore e musica dal vivo 

 


9-10 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
Accademia Italiana del Flauto
GALATEA RANZI in
IL BARONE LAMBERTO
di Gianni Rodari
adattamento Ennio Speranza
regia Stefano Cioffi
musiche Luigi Marinaro illustrazioni Rita Petruccioli Orchestra Senza Tempo Luigi Marinaro, direttore

Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, amareggiato da numerosi acciacchi, veri o presunti. La sua vita cambia radicalmente, quando decide di applicare alla lettera una massima religiosa dell'antico Egitto: «L'uomo il cui nome è detto resta in vita». Paga infatti sei persone, perché ripetano senza sosta il suo nome ed ecco rifiorire in lui salute e giovinezza. Con ritrovata arguzia e con il suo corpo, che si rigenera a ogni momento, tiene addirittura testa a una banda di malfattori; si riprende persino da una morte momentanea e, quando rinasce, decide di ricominciare tutto da capo: infatti è ritornato bambino. 
Un classico della letteratura rodariana ci concede un viaggio su due vite, un'esperienza raccontata dalla voce della straordinaria Galatea Ranzi con l'accompagnamento di 20 percussionisti e 30 flautisti tutti delle scuole medie di Roma . 

 


dal 16 febbraio al 10 marzo 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello
IL LIBRO DELLA GIUNGLA
da Rudyard Kipling
diretto da La compagnia dei Giovani del Teatro Vascello
interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
Coreografie Rossana Longo
musiche Claudio Corona Belgrave
costumi e scene Clelia Catalano e Silvia Colafrancesco
illustrazione Clelia Catalano
video proiezioni Paride Donatelli

I giovani attori del Teatro Vascello propongono ancora una volta un divertentissimo lavoro, partendo in questa occasione dalla famosa opera letteraria Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling, giovanissimo premio Nobel per la Letteratura nel 1907. 
Grazie a un allegro e talentuoso team creativo, le famiglie verranno catapultate nel mondo del piccolo cucciolo d'uomo: canti dal vivo e coreografie evocheranno atmosfere tipicamente indiane, con costumi e maschere fatte a mano dalla talentuosa Clelia Catalano che coloreranno ulteriormente la scena lasciando indubbiamente gli spettatori piccoli e grandi senza parole. E, attraverso l'arte, in maniera gioiosa e leggera, verranno affrontati anche temi importanti, come quelli dell'amicizia e dell'ecologia.

 


dal 16 marzo al 14 aprile 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)  
matinée venerdì 5 aprile h 10.30 tutta esaurita, nell’eventualità è necessario aprire un'altra matinée

La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen 
KIRIKÙ un eroe piccolo piccolo
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
coreografie Rossana Longo, aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un villaggio molto lontano è dominato dalla perfida strega Karabà che tutti temono e che trasforma gli uomini in oggetti, sottomettendoli.
Finalmente un giorno nasce un bambino di nome Kirikou che, attraverso la sua volontà, il suo coraggio ed il suo grande amore, riesce dapprima a convincere gli altri bambini ad avere fiducia in lui, e poi, con la sua intelligenza, libera dal maleficio il villaggio e la stessa strega; infatti Karabà era stata resa cattiva da alcuni malvagi ed ora, liberata dalla spina velenosa che la rendeva perfida, torna buona e gentile innamorando di sé Kirikou nel frattempo divenuto adulto.
La morale della fiaba è che non occorrono eroi grandi e potenti perché l'amore vinca il male ma è sufficiente anche un bambino che crede fermamente nei valori del bene e della giustizia.

 

Informazioni

 

Vascello dei Piccoli: sabato ore 17 e domenica ore 15
Marco Zoppi Bubbles replica martedì 2 gennaio 2019 ore 17 e dal 3 al 6 gennaio tutti i giorni alle ore 16 e alle ore 19

Giorni di chiusura del teatro:
24-25 dicembre 2018 1° gennaio 2019 e 19-20-21-22 aprile 2019

Orari biglietteria da settembre 2018 a maggio 2019:
lunedì h.10-17 (ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30). Dal martedì al sabato h.10-21.30 - domenica h. 14-19

 

Abbonamenti:
abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza 
abbonamento Family € 40,00: programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili per adulti e bambini 

Card regalo da € 48 programmazione prosa, musica, danza, sala studio e vascello dei piccoli

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma 

Con mezzi pubblici : autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello 

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