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    • 2016-02-04 19:20:05

    Zika, possibile trasmissione per via sessuale durante la fase sintomatica

    Medicina scienza e ricerca

    Zika, possibile trasmissione per via sessuale durante la fase sintomatica

    Il virus può trovarsi anche nello sperma, per cui la trasmissione sessuale è rara ma non impossibile. La trasmissione dell’infezione avviene solo durante il periodo di viremia, quando la persona è sintomatica, per cui basta usare adeguate precauzioni nei giorni seguenti all’esposizione

    di Redazione Aboutpharma Online 3 febbraio 2016 

     

    È raro ma non impossibile. È di oggi la notizia che il virus Zika possa essere trasmesso non solo tramite la puntura di una zanzara ma anche sessualmente. A Dallas infatti il Centro per il controllo delle malattie (Cdc) alla Bbc, ha riferito del un contagio di una persona che non aveva effettuato viaggi nelle aree contagiate dal virus, ma il cui partner era appena ritornato dal Venezuela.

    “Il virus Zika nella sua fase acuta è presente nel sangue e quindi è possibile che sia anche nello sperma” spiega all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunomediate dell’Istituto superiore di sanità (Iss). “È raro ma potrebbero esserci altri casi come quello segnalato a Dallas dai Cdc americani, su cui però dovrebbero essere fatti approfondimenti. È possibile quindi che una persona che ha viaggiato nei Paesi colpiti da Zika possa al ritorno trasmettere, durante un rapporto sessuale, il virus al partner. La raccomandazione è di astenersi per alcuni giorni dall’attività sessuale”, dal momento che la viremia dura poco”.

    “Per quanto riguarda lo sviluppo del vaccino invece – continua Rezza – non si produce in un giorno, ci sono ricercatori che ci stanno lavorando e qualcosa inizia a muoversi”.

    “Il contagio del virus per via sessuale deve essere ulteriormente approfondito per comprendere le condizioni, quante volte o con che probabilità si possa verificare una trasmissione simile” spiega all’AdnKronos Salute da Ginevra il portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità, Gregory Hartl. “Siamo consapevoli che la notizia di un caso di trasmissione per via sessuale del virus desti preoccupazione”.

    “Abbiamo anche bisogno di sapere se altre vie di trasmissione del virus sono possibili” prosegue Hartl. “Per il momento la zanzara è ancora il mezzo di trasmissione preponderante, ed è qui che dobbiamo concentrare i nostri sforzi. Le autorità sanitarie devono agire per eliminare le zanzare e i siti di riproduzione, mentre i singoli individui possono adottare interventi per proteggere se stessi, come repellenti, insetticidi, abiti lunghi e coprenti e cortine per i letti”.

    La trasmissione del virus  Zika per via sessuale non è comunque una novità. “È  già stata dimostrata in almeno un caso prima del recente report nordamericano. Tanto che già le autorità sanitarie consigliano l’uso del profilattico al ritorno dai Paesi endemici per Zika, per almeno un mese”. Come spiega all’AdnKronos Salute Emanuele Nicastri, l’infettivologo dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. “Il virus è stato infatti nel sangue, nelle urine e anche nello sperma dei pazienti affetti da questa infezione. Per cui vi era già un sospetto, nel primo caso poi dimostrato, di trasmissione sessuale, proprio per l’evidenza del virus nel liquido spermatico”.

    La  trasmissione dell’infezione comunque avviene solo durante il periodo di viremia, quando la persona è sintomatica. Zika infatti non dovrebbe essere come l’Hiv che rimane infettivo.