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    • 2016-02-08 11:21:29

    Virus Zika, l’appello Onu ai paesi colpiti: cambiare le leggi che limitano aborto e contraccezione

    Sanità e Politica

    Virus Zika, l’appello Onu ai paesi colpiti: cambiare le leggi che limitano aborto e contraccezione

    Secondo l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, le norme restrittive andrebbero modificate con urgenza

    di Redazione Aboutpharma Online 5 febbraio 2016

     

    Rimuovere le restrizioni che limitano l’aborto e la contraccezione nei paesi colpiti dal virus Zika. È l’appello dell’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein, che sta rimbalzando sui media internazionali.

    “Le leggi e le politiche che limitano l’accesso a questi servizi dovrebbero essere urgentemente riesaminate in conformità con i diritti umani, al fine di garantire, in pratica, il diritto alla salute per tutti”, ha dichiarato il commissario. Il virus Zika, infatti, è sospettato di provocare microcefalia nei feti delle donne contagiante nel corso della gravidanza.

    La richiesta ai Governi è di cambiare le leggi che limitano aborto e contraccezione, in considerazione dei rischi legati all’emergenza. “Come possono chiedere a queste donne di non rimanere incinte e non offrire anche la possibilità, se lo desiderano, di interrompere una gravidanza?”, ha detto il portavoce del Commissario delle nazioni Unite, Cecile Pouilly, riferendosi a Paesi come El Salvador che considerano reato l’aborto.

    L’interruzione di gravidanza è consentita solo in casi limitati (rischio di morte per la madre e stupro) in Brasile, dove i casi di bambini nati con microcefalia sono aumentati in maniera esponenziale dopo l’epidemia di Zika, con 4 mila bambini nati con la grave malformazione negli ultimi 4 mesi.