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    • 2016-02-19 14:05:22

    Trapianti, nel 2015 in aumento donazioni e interventi

    Sanità e Politica

     

    Trapianti, nel 2015 in aumento donazioni e interventi

    Presentati oggi i dati del Sistema informativo trapianti. A crescere è anche la sensibilità degli italiani: quasi mille cittadini al giorno hanno detto "sì" alla donazione registrando la dichiarazione di volontà all'anagrafe del comune di residenza

    di Redazione Aboutpharma Online 17 febbraio 2016

     

    Aumentano in Italia i donatori di organi, i trapianti eseguiti e – con un enorme balzo in avanti – il numero di italiani che si esprime a favore della donazione. A dirlo, a proposito del 2015, sono i dati del Sistema informativo trapianti presentati oggi al ministero della Salute. L’anno scorso, infatti, il totale di pazienti trapiantati ha raggiunto quota 3.317: il 2% in più rispetto al 2014 e un +7% rispetto al 2013. Le donazioni, sia da cadavere che da vivente, sono passate dalle 1443 del 2014 a 1494 (51 in più). Il 2015 è anche l’anno in cui sono stati raccolti i frutti della campagna “Una scelta in Comune”, l’iniziativa promossa dal ministero della Salute con Federsanità Anci per la registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi al momento del rilascio (o rinnovo) della carta d’identità. Sono stati 104.571 gli italiani che, all’ufficio anagrafe del comune di residenza, hanno espresso la loro volontà (positiva nel 92% dei casi). Nel 2014 erano appena 15.137, mentre i comuni che hanno attivato la procedura sono passati da 23 a 454. In media, sono state raccolte nel 2015 mille dichiarazioni al giorno. Secondo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, “bisogna rafforzare la collaborazione con le amministrazioni comunali perché queste possono aiutarci a veicolare i progetti di buona sanità” e, più in generale, “lavorare per ottimizzare e migliorare sempre di più il sistema dei trapianti in Italia che è un eccellenza riconosciuta in tutto il mondo”.

    “È stato un anno positivo – commenta Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti – perché c’è un aumento del numero delle donazioni e dei trapianti, è cominciata l’attività di donazione a cuore fermo, le liste di attesa sono stabili il che è un segno fortemente positivo e anche la sopravvivenza dei pazienti dopo l’intervento è positiva. Il sistema conferma la sua eccellenza. Ci sono ancora molte differenze sulle donazioni fra Nord e Sud, ma molte Regioni del Sud stanno crescendo”.

     

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    I dati nel dettaglio

    L’intera attività trapiantologica cresce complessivamente, ma con alcune peculiarità: cuore e fegato hanno registrato un buon incremento, arrivando rispettivamente a 246 (19 in più rispetto al 2014) e 1067 interventi (10 in più rispetto al 2014). I trapianti di rene sono stati 1.877, in aumento grazie agli interventi eseguiti da donatori viventi. Il polmone ha subìto una leggera inflessione (112 nel 2015; 126 nel 2014) mentre il pancreas risulta in crescita (50 nel 2015; 43 nel 2014). Altrettanto positiva l’attività trapiantologica per i tessuti e le cellule staminali emopoietiche; per quest’ultime, sono stati 704 i trapianti da donatore non familiare adulto (+11 rispetto al 2014) e in aumento quelli da donatore familiare semi-compatibile (“aploidentico”).

    Sono stati 2.332 gli accertamenti di morte con criteri neurologici (nel 2014 erano stati 2.349); il numero dei donatori offerti alla rete trapiantologica è pari a 1.388 (+ 5 rispetto all’anno precedente). Il totale dei donatori utilizzati a scopo di trapianto è stato 1.170 (contro i 1174 del 2014); questa lieve oscillazione è imputabile agli elevati standard di sicurezza che caratterizza il nostro sistema.

    Scende la percentuale delle opposizioni alla donazione nel 2015, pari al 30.6% rispetto al 31% dell’anno precedente. Crescono i donatori di tessuti, con particolare riferimento alla cornea (7553 nel 2015 contro i 7449 nel 2014), di cui il nostro Paese è primo in Europa. In aumento anche i donatori volontari iscritti al Registro IBMDR (469.000 nel 2015).

    La “donazione da vivente” ha registrato un notevole incremento: 301 sono state quelle di rene e 23 sono state quelle di fegato (contro le 18 del 2014). Per le donazioni di rene da vivente, il 2015 ha consentito di raggiungere un vero e proprio record, sfondando per la prima volta la soglia dei 300 prelievi (+50 rispetto al 2014, +74 rispetto al 2013 e +109 rispetto al 2012).

    L’altra innovazione del 2015 ha riguardato la donazione a cuore fermo; nell’anno appena concluso sono state 6 le donazioni eseguite “a cuore fermo”, modalità che richiede il pieno rispetto dei 15 minuti di “no touch period” prima di procedere al prelievo. Grazie alle sei donazioni a cuore fermo sono stati eseguiti 12 trapianti.

    A fine dicembre 2015 i pazienti in lista di attesa erano 9.070; la maggior parte di questi in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene (6.765); rispetto agli altri organi, al paziente è offerta la possibilità di iscriversi in più liste d’attesa per il rene. Sono 1.072 i pazienti iscritti in lista per il fegato, 731 per il cuore e 383 per il polmone. Vi è una sostanziale stabilità dei dati di lista, dovuti ad un maggiore equilibrio, rispetto al passato, tra i flussi di entrata e di uscita. Nell’anno 2015, con variazioni per singolo organo, sono stati tra il 70% e l’80% i pazienti usciti dalle liste di attesa con un trapianto.