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    • 2016-03-17 19:40:29

    100 sprechi nella sanità, macchinari inutilizzati e reparti chiusi

    100 sprechi nella sanità, macchinari inutilizzati e reparti chiusi

    Cittadinanzattiva, la ricetta della Spending Review va cambiata

    17 marzo, 10:55

     

    Ben otto ecografi acquistati per un ospedale in cui i medici in grado di utilizzarli sono solo tre. Ambulanze dotate di innovativi dispositivi di telemedicina ma mal funzionanti. Reparti nuovi e mai aperti o sottoutilizzati per mancanza di personale. Dalla Sicilia alla Campania, ma senza escludere anche regioni del nord come il Piemonte, sono oltre 100 i casi eclatanti di sprechi in sanità rilevati dal Rapporto "I due volti della sanità. Tra sprechi e buone pratiche, la road map per la sostenibilità vista dai cittadini", presentato oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

    Il Rapporto prende in esame 104 situazioni di spreco individuate da cittadini e operatori sanitari che a giugno 2015 risultavano irrisolte. Le cause sono dovute nel 46% dei casi al mancato o scarso utilizzo di dotazioni strumentali e strutture, per il 37% a inefficiente erogazione di servizi e prestazioni, per il 17% a cattiva gestione delle risorse umane. 

    La conseguenza è che ad esser violati, secondo i cittadini, sono il diritto al rispetto degli standard di qualità(14,7%), il diritto al rispetto del tempo(14%) e alla sicurezza delle cure(11,6%). "I tagli al Servizio Sanitario Nazionale cumulati tra il 2011 e il 2015 secondo la Corte dei conti - ha commentato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - sono stati di 54 miliardi, praticamente mezzo fondo sanitario. Nessuno però ha spiegato se e quanti sono stati gli effettivi risparmi prodotti e come sarebbero stati reinvestiti. Se questi sono i risultati, la ricetta della Spending Review non funziona". La Raod map di Cittadinanazattiva parte "dall'aggredire in modo selettivo gli sprechi" e "rilanciare una vera programmazione sanitaria".

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