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    • 2016-03-30 15:38:35

    Arriva in ospedale il disinfettante al grafene

    Medicina scienza e ricerca

     

    Arriva in ospedale il disinfettante al grafene

     

    L'ossido di grafene è efficace nell’annientare batteri e funghi killer ospedalieri come lo Staphylococcus aureus e la Candida albicans. La sua efficacia anti-batterica, inoltre, potrebbe essere usata anche per rivestire gli strumenti medici e chirurgici

    di Redazione Aboutpharma Online 29 marzo 2016

     

    Il grafene, nanomateriale costituito di carbonio dai mille utilizzi, ora potrebbe essere utilizzato anche come disinfettate in ospedale. I ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, in collaborazione con l’Istituto sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), hanno infatti scoperto che l’ossido di grafene è efficace nell’annientare batteri e funghi killer ospedalieri come lo Staphylococcus aureus e la Candida albicans. La sua efficacia anti-batterica, inoltre, potrebbe essere usata anche per rivestire gli strumenti medici e chirurgici.

    Il disinfettante in una formulazione gel o liquida, è stato esaminato su tre batteri: Staphylococcus aureus e Enterococcus faecalis, causa di infezioni opportunistiche e nosocomiali, e E.coli, che può provocare anche gravi intossicazioni alimentari. I ricercatori hanno dimostrato che l’ossido di grafene, in fogli di circa 200 nanometri, in soluzione acquosa è in grado di eliminare circa il 90% di S. aureus e E. faecalis, e circa il 50% di E. coli in meno di due ore. Lo studio evidenzia inoltre che l’ossido di grafene è efficace contro i batteri anche a concentrazioni bassissime (inferiori a 10 µg/ml – microgrammi per millilitro).

    “La dimostrazione è avvenuta per ora in laboratorio in esperimenti in provetta, ma si sta valutando la possibilità di eseguire sperimentazioni in ambito clinico” ha spiegato Massimiliano Papi, professore dell’Istituto sistemi complessi del Cnr. “Il grafene ha un meccanismo d’azione triplice: può tagliare come una lama le pareti dei batteri, uccidendoli; può intrappolare i batteri come un lenzuolo isolandoli dal mondo esterno e quindi in un certo senso soffocandoli; può alterarne il metabolismo impedendo che si moltiplichino. È proprio questa triplice azione che lo rende superiore agli altri agenti antibatterici oggi in uso, contro cui i microbi killer possono facilmente instaurare resistenze”.

    Il team ha anche scoperto che l’ossido di grafene è efficace contro il fungo Candida albicans che causa infezioni pericolose in ospedale, con un’efficacia simile a quella trovata per E. coli.

    “Si tratta di uno studio fortemente interdisciplinare, dove le competenze di base sulla fisica dei sistemi complessi sono indispensabili per un’applicazione concreta, molto prossima all’utilizzo pratico” ha osservato Claudio Conti, direttore Isc-Cnr.

    Il grafene poi ha anche il vantaggio di essere una molecola rispettosa dell’ambiente e ha costi contenuti” conclude Papi. “Inoltre potrebbe essere usato per rivestire strumenti medici e chirurgici, contribuendo a ridurre le infezioni, soprattutto dopo un intervento, oltre a ridurre l’uso di antibiotici e la resistenza”.