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    • 2016-05-06 16:35:58

    Igiene delle mani, Giornata mondiale: Boggio (Assobiomedica), “Da prevenzione infezioni ospedaliere 500 mln l’anno di risparmio”

     Medicina scienza e ricerca

     

    Igiene delle mani, Giornata mondiale: Boggio (Assobiomedica), “Da prevenzione infezioni ospedaliere 500 mln l’anno di risparmio”

     

    In Italia ogni anno dal 5 all’8% dei pazienti ricoverati contrae un’infezione ospedaliera, che provoca il decesso di circa 5-6mila persone: si tratta di un problema che potrebbe pesare fino a 1 miliardo di euro sulla Sanità italiana, quando il 20-30% di infezioni potrebbe essere evitato con le buone pratiche cliniche

    di Redazione Aboutpharma Online 5 maggio 2016

     

    La lotta alle infezioni ospedaliere è fondamentale per la tutela della sicurezza del paziente e il  contrastarle frutterebbe anche al Ssn qualcosa come 500 milioni di risparmi l’anno. A ricordarlo – in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani, è il presidente Assobiomedica, Luigi Boggio: “La giornata mondiale sull’igiene delle mani – afferma in una nota – pone l’accento su un problema di dimensioni rilevanti, con un impatto potenzialmente devastante sul paziente e molto oneroso per le casse sanitarie. Il tema può sembrare banale mentre invece il corretto e costante lavaggio delle mani può davvero contribuire in larga parte a evitare il fenomeno delle infezioni ospedaliere. Per evitare una gestione tardiva delle infezioni e la resistenza alla terapia antibiotica è sempre più urgente  un approccio coordinato e preventivo tra reparti, ma anche tra strutture sanitarie, enti locali e centrali, volto ad avviare in maniera omogenea politiche sulla prevenzione dei rischi; formazione del personale sulle pratiche di controllo delle infezioni; utilizzo di metodiche e dispositivi appropriati per la pulizia, l’igiene e la disinfezione delle apparecchiature. Ciò significherebbe un risparmio annuale stimato di più di 500mila euro a struttura sanitaria, oltre a una riduzione del 50% delle infezioni nosocomiali”.

    In Italia ogni anno dal 5 all’8% dei pazienti ricoverati contrae un’infezione ospedaliera, che provoca il decesso di circa 5-6mila persone. Le infezioni ospedaliere rappresentano sempre più una crisi sanitaria che richiede una gestione preventiva e adeguata. Assobiomedica ha stimato risparmi di almeno 500 milioni di euro l’anno applicando in Italia modelli, utilizzati in altri paesi europei, per ridurre le infezioni correlate all’assistenza ospedaliera. Si tratta di un problema che potrebbe pesare fino a 1 miliardo di euro sulla Sanità italiana, quando il 20-30% di infezioni potrebbe essere  evitato con l’attuazione di buone pratiche cliniche, come l’igiene delle mani, ma anche con l’utilizzo di tecnologie mediche appropriate e la messa a punto di adeguati meccanismi di controllo e di processo da parte degli operatori sanitari.

    “Si fanno tagli alla Sanità con spending review, payback e rinegoziazioni, quando mettendo in atto buone pratiche come questa si otterrebbero risparmi notevoli e si garantirebbe ai pazienti un più elevato livello di sicurezza. Le infezioni ospedaliere –prosegue Boggio – giocano un ruolo di primo piano per la sicurezza del paziente e hanno un elevato impatto clinico ed economico, ma sarebbero evitabili con l’adozione di misure di provata efficacia, che Assobiomedica ha presentato, purtroppo inascoltata, a Governo e Regioni insieme ad altre proposte di risparmio alternative al payback. Sarebbe fondamentale promuovere un programma, insieme al Ministero della Salute e alle Regioni, in cui le imprese del settore dei dispositivi medici potrebbero impegnarsi in iniziative di sensibilizzazione e di formazione del personale medico-sanitario. Questo sarebbe un modo strategico e sostenibile di ottenere risparmi in alternativa a misure che non faranno altro che abbassare la qualità del servizio offerto ai cittadini”.