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    • 2016-05-20 21:46:15

    Università Cattolica e policlinico Gemelli in prima linea nella ricerca su nutrizione e salute

     

     

    Medicina scienza e ricerca

     

    Università Cattolica e policlinico Gemelli in prima linea nella ricerca su nutrizione e salute

     

    Il cibo come fonte di prevenzione e cura nel campo delle malattie del metabolismo, ma anche nelle condizioni di fragilità, nelle patologie del fegato e dei reni, nelle malattie neurologiche o in particolari condizioni come la gravidanza. Giovedì la Giornata per la Ricerca 2016

    di Redazione Aboutpharma Online 19 maggio 2016

     

    Il cibo può essere amico e nemico della nostra salute, dipende da ciò che mettiamo nel piatto. La Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione policlinico universitario A. Gemelli sono impegnati in numerosi progetti di ricerca sul tema della nutrizione, dalla ricerca di base, con studi molecolari, alla ricerca preclinica e clinica sul cibo come fonte di prevenzione e cura nel campo delle malattie del metabolismo, quali diabete ed obesità, ma anche nelle condizioni di fragilità, quali l’invecchiamento, nelle patologie del fegato e dei reni, nelle malattie neurologiche o in particolari condizioni come la gravidanza.

    Tutta la ricerca in questo ambito verrà presentata in occasione della quinta edizione della ‘Giornata per la Ricerca 2016’ di università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione policlinico universitario A. Gemelli, in programma il 26 maggio, a partire dalle 8,30, nell’Aula Brasca del Policlinico romano. Anche quest’anno il tema sarà ‘Il ruolo della nutrizione dalla prevenzione alla cura’.

    “La Giornata per la ricerca si incentra anche quest’anno sul tema della nutrizione, su tutti i riflessi che la nutrizione ha sulla nostra salute, soprattutto perché riteniamo sia ancora poco o non correttamente conosciuto l’impatto che questa ha sulla prevenzione e cura delle malattie – afferma il preside di Medicina, Rocco Bellantone – Non tutti sanno, ad esempio, che l’efficacia delle cure per un paziente oncologico può essere potenziata se si sta più attenti alla sua alimentazione; altre malattie, come quelle cardiovascolari, metaboliche o neurologiche possono essere prevenute con una maggiore attenzione nutrizionale. L’intuizione geniale del nostro fondatore Padre Gemelli fu quella di creare un Policlinico universitario proprio nella convinzione che non si potesse fare una buona didattica senza accomunarla a una ricerca di altro livello. La ricerca è l’inizio di una buona assistenza. Non è possibile fare un’assistenza moderna, aggiornata se gli stessi operatori medici non sono coinvolti in ricerche di altissimo livello”.

    Purtroppo “si investe molto poco in ricerca – continua Bellantone – e investendo poco siamo costretti ad acquistare da altre nazioni i risultati della ricerca, e questo comporta un ritardo nel somministrare cure d’avanguardia ai nostri pazienti e dal punto di vista economico ciò comporta costi molto superiori a quelli che avremmo se si investisse maggiormente in ricerca”.

    “Fare buona ricerca è la condizione essenziale per poter poi garantire buone cure ai nostri pazienti – aggiunge Enrico Zampedri, direttore generale del Gemelli – Per noi fare ricerca etica è mettere la persona al centro delle nostre attenzioni. Questo è il principio generale che deve guidare chiunque, a maggior ragione una realtà come la nostra che è un ospedale di ispirazione cattolica”.

    Con 253 nuovi progetti di ricerca no profit che ogni anno portano ad oltre 1.500 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, oltre 19 milioni di euro di ricerca finanziata nel corso del 2015, 17 brevetti attivi e depositati, 15 Istituti della Facoltà di Medicina e chirurgia che hanno ottenuto finanziamenti europei, 142 sperimentazioni cliniche avviate e 329 sperimentazioni in corso nel 2016, l’università Cattolica è impegnatissima sul fronte della ricerca biomedica.