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    • 2016-06-21 15:57:15

    Torna l’allarme Zika in Portorico, ma la ricerca fa passi avanti

    Medicina scienza e ricerca

     

    Torna l’allarme Zika in Portorico, ma la ricerca fa passi avanti

     

    Partono i primi test sugli esseri umani di un possibile vaccino contro il virus, e anche altri risultati sono attesi entro fine anno. Mentre la Roche e la Tib Molbiol hanno messo sul mercato un nuovo rapido test diasgnotico. Tutto questo mentre in Portorico aumentano in contagi e le previsioni non sono migliori

    di Redazione Aboutpharma Online 20 giugno 2016 

     

    Si continua a parlare di Zika, sia per l’ennesimo allarme che arriva da oltre oceano sia per alcune novità diagnostiche/preventive. Dal punto di vista dei trattamenti, buona notizie arrivano dagli Stato Uniti dove l’Autorità statunitense ha dato il via libera ai primi test sugli esseri umani di un possibile vaccino contro il virus. A darne l’annuncio è la stessa compagnia produttrice la Inovio Pharmaceuticals Inc, che dovrebbe iniziare a testare il prodotto sui primi 40 volontari sani nelle  prossime settimane. “Contiamo di avere i primi risultati parziali entro la fine dell’anno” ha spiegato in un comunicato la società.  Il test di fase 1 è condotto su volontari sani per verificare la sicurezza del vaccino e misurare la risposta immunitaria.  Sempre oggi la multinazionale farmaceutica svizzera Roche con la società tedesca Tib Molbiol hanno annunciato la disponibilità sil mercato di un nuovo dispositivo per rilevare la presenza del virus nei campioni di sangue in maniera rapida. Il test LightMix Modular Zika Virus Assay, presenta il marchio Ce, e potrà essere condotto nei pazienti che presentano i sintomi dell’infezione che vivono nelle zone colpite dal virus. “Il test fornisce agli operatori sanitari la possibilità immediata di rilevare il virus” spiega Uwe Oberlaender, capo di Roche Molecular Diagnostics. “Il processo completo, dalla preparazione del campione ai risultati per 96 campioni, può essere eseguito in appena 2 ore”. Il test sarà prodotto da Tib Molbiol e distribuito in esclusiva da Roche.

    Tutto questo mentre in Portorico scoppia di nuovo l’allarme Zika, con un boom di contagi e la possibilità, nei prossimi mesi estivi e il conseguente diffondersi delle zanzare  portatrici del virus, che migliaia di donne incinte vengano  infettate dalla zanzara. A lanciare l’ennesimo preoccupato allarme questa volta sono i Centri per il controllo e la  prevenzione delle malattie Usa (Cdc), riferendosi agli ultimi  dati sulla presenza di Zika nel sangue dei donatori: più  dell’1% dei campioni di sangue analizzati nel periodo compreso dal 5 al 11  giugno a Portorico sono risultati infetti. Nel periodo precedente la percentuale di infezioni tra i donatori era  risultata dello 0.5%.    Secondo le stime dei Cdc, i contagi tra i donatori si traducono in un tasso di infezioni, nella popolazione in  generale, di almeno il 2%: “Ciò significa che nei prossimi mesi  è possibile che migliaia di donne incinte contraggano il  virus” ha riferito il direttore dei Cdc, Thomas Frieden. “E questo  può risultare in decine o centinaia di bimbi  che nasceranno con microcefalia.

    Per quanto riguarda i vaccini però, sicuramente qualcosa dovrebbe emergere entro al fine dell’anno quando sono previsti i risultati di diversi test: in totale secondo l’Oms sono almeno 23 i progetti sui vaccini portati avanti da 14 gruppi in Usa, Brasile, India, Austria e Francia.