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    • 2016-07-29 14:34:23

    Zika, la lotta al virus diventa hi-tech: software e app per mappare l’evoluzione dell’epidemia

    Aziende

     

    Zika, la lotta al virus diventa hi-tech: software e app per mappare l’evoluzione dell’epidemia

     

    Da Ibm un aiuto tecnologico per monitorare la diffusione del virus, anche attraverso social network e dati sui viaggiatori. Mentre un supercomputer virtuale in crowdsourcing consente uno screening su milioni di composti chimici per individuare sostanze candidate a sviluppare trattamenti

    di Redazione Aboutpharma Online 28 luglio 2016

     

    Mappare l’evoluzione del virus Zika, seguirne le tracce anche attraverso i dati dei social network e quelli ufficiali sui viaggiatori. Ma anche passare al setaccio, attraverso un’applicazione digitale, milioni di composti chimici per individuare le sostanze candidate a sviluppare i trattamenti per combattere il virus. È, in sintesi, il contributo che il colosso informatico Ibm sta offrendo nella lotta al virus Zika, mettendo a disposizione risorse, tecnologia e competenze per aiutare gli scienziati, i servizi sanitari nazionali e le agenzie umanitarie.

    Ibm, ad esempio, fornisce la tecnologia e le competenze alla Oswaldo Cruz Foundation (Fiocruz) in Brasile, istituto di ricerca affiliato al ministero della Salute brasiliano, impegnato a mappare la diffusione di Zika utilizzando la tecnologia sviluppata da Ibm, gli indizi sui social media e i dati ufficiali sui viaggiatori.

    I ricercatori dei laboratori di ricerca di Ibm a San Jose, in California e in Brasile insegneranno agli scienziati di Fiocruz ad utilizzare Stem (Spatiotemporal Epidemiological Modeler), un software che modella e visualizza la diffusione delle malattie infettive analizzando fattori come la geografia, la meteorologia, il trascorrere del tempo, i modelli di viaggio, le strade e gli aeroporti. La piattaforma è stata utilizzata per studiare e aiutare a prevedere la diffusione di malattie infettive come l’influenza ed Ebola, ma anche quelle trasmesse dalle zanzare come la malaria e la febbre dengue.

    Si cercherà anche di comprendere le preoccupazioni dei cittadini, attraverso l’analisi dei tweet in lingua portoghese su Zika, Dengue e Chikungunya, ma anche la comparsa della zanzara Aedes aegypti, la specie principale responsabile di queste malattie. Fa parte dell’impegno contro Zika il progetto OpenZika attivo sull’Ibm World Community Grid, il supercomputer virtuale in crowdsourcing. Un’applicazione gratuita disponibile per il download fornisce automaticamente ai ricercatori la potenza di calcolo inutilizzata proveniente dai computer o dai dispositivi android dei volontari. Grazie a questa iniziativa filantropica, gli scienziati in Brasile e gli Stati Uniti hanno ora la possibilità di fare lo screening di milioni di composti chimici per individuare le sostanze candidate a sviluppare i trattamenti per combattere il virus. Non solo: Ibm Research e l’Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologia di Singapore hanno recentemente annunciato di aver identificato una macromolecola che potrebbe aiutare a prevenire le infezioni virali come Zika.