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    • 2016-09-12 15:29:45

    Un italiano su cinque è scettico sulla sicurezza dei vaccini

    Sanità e Politica

    Un italiano su cinque è scettico sulla sicurezza dei vaccini

    A dirlo è una ricerca pubblicata sulla rivista EBioMedicine, condotta su un campione di quasi 66mila persone in 67 Paesi. A livello globale, il 12% della popolazione li giudica poco sicuri. Francesi in testa con il 41%

    di Redazione Aboutpharma Online 9 settembre 2016 

     

    In Italia circa il 20% della popolazione non crede alla sicurezza dei vaccini. Quasi il doppio della media globale (12%) e la metà rispetto alla Francia, che con il 41% è il Paese con il più alto tasso di scetticismo al mondo. È la fotografia che emerge da una ricerca condotta da esperti del Vaccine Confidence Project presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine, in collaborazione con l’Imperial College di Londra e la National University of Singapore. I risultati – che riguardano non solo la sicurezza, ma anche l’importanza, l’efficacia e la compatibilità con le diverse fedi religiose – sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla rivista EBioMedicine.

    Nel nostro Paese, di fronte all’affermazione “i vaccini sono sicuri”, il 5,7% dei rispondenti si è detto “fortemente in disaccordo”, mentre il 14,9% “tendenzialmente in disaccordo”. In totale gli scettici sono poco più del 20%, mentre il 72% è convinto del contrario e circa il 7% risponde “non so”.

    Dall’analisi emerge un primato negativo per l’Europa: si trovano nel Vecchio Contenente ben sette dei dieci Paesi con il tasso più alto di scetticismo sulla sicurezza delle vaccinazioni, tra cui Bosnia Erzegovina (36%), Russia (28%), Grecia e Ucraina (25%). Una “posizione sconsiderata” che alimenta i non pochi casi di focolai di malattie prevenibili col vaccino come il morbillo, sottolineano gli autori dell’indagine. Nella top ten anche Mongolia (27%) e Giappone (25%).