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    • 2016-10-31 20:23:19

    In arrivo l’iniezione anticoncezionale maschile: positivi i risultati del trial

    In arrivo l’iniezione anticoncezionale maschile: positivi i risultati del trial

    Una combinazione di contraccettivi ormonali da somministrare tramite iniezione è stata testata in un trial prospettico di fase II a braccio singolo, multicentrico, su 320 uomini sani, con buoni risultati. Unico problema il tasso di eventi avversi: depressione e altri disturbi dell'umore

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    Pari condizioni anche per la contraccezione. Presto infatti potrebbe essere disponibile un anticoncezionale maschile in grado di prevenire gravidanze indesiderate. Si tratta di una combinazione di contraccettivi ormonali – ancora da perfezionare – da somministrare tramite iniezione. Per ora il farmaco è stato testato in un trial clinico di fase Il coordinato da esperti di numerose università sotto la supervisione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

    “Lo studio – spiega Mario Philip Reyes Festin, dell’Oms – ha rilevato che è possibile somministrare un contraccettivo ormonale agli uomini per ridurre il rischio di gravidanze non pianificate nelle partner. I nostri risultati hanno confermato l’efficacia di questo metodo, già precedentemente osservata in piccoli studi”.

    Il trial prospettico di fase II a braccio singolo, multicentrico, ha testato la sicurezza e l’efficacia dei contraccettivi iniettabili in 320 uomini sani, fra i 18 e 45 anni d’età, tutti impegnati da almeno un anno in relazioni monogame con partner di sesso femminile dai 18 ai 38 anni. Gli uomini sono stati sottoposti a test per assicurarsi che avessero un normale numero di spermatozoi all’inizio dello studio. Ciascun volontario ha ricevuto iniezioni di 200 milligrammi di un progestinico a lunga durata d’azione chiamato noretisterone enantato e 1.000 milligrammi di un androgeno chiamato testosterone undecanoato, per 26 settimane. L’obiettivo era tentare di azzerare gli spermatozoi. Le iniezioni sono state somministrate a distanza di otto settimane, per 56 settimane in tutto. I risultati hanno confermato che gli ormoni sono efficaci nel ridurre il numero di spermatozoi a meno di 1 milione/ml entro 24 settimane in 274 dei partecipanti. Il metodo contraccettivo è stato efficace, dunque, in quasi il 96% dei volontari. Solo quattro gravidanze si sono verificate durante la fase di test di efficacia del metodo.

    Gli esperti hanno però smesso di arruolare nuovi partecipanti allo studio a causa del tasso di eventi avversi, in particolare depressione e altri disturbi dell’umore. Nonostante gli effetti negativi, oltre il 75% ha riferito di essere disposto a usare questo metodo di contraccezione. “Anche se le iniezioni sono apparse efficaci nel ridurre il tasso di gravidanza, la combinazione di ormoni deve essere studiata di più per arrivare a un migliore equilibrio tra efficacia e sicurezza” ha concluso il gruppo di ricerca.