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    • 2016-12-20 17:50:51

    Dall’Ema nuovo invito a monitorare l’epatite B con i nuovi farmaci antivirali per l’epatite C

    Dall’Ema nuovo invito a monitorare l’epatite B con i nuovi farmaci antivirali per l’epatite C

    L'Ema suggerisce di fare lo screening per l'epatite B su tutti i pazienti prima di iniziare il trattamento con i nuovi farmaci antivirali per l'epatite C, e continuare a monitorare i malati affetti da entrambe le forme di epatite


    Continua il monitoraggio dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) sui nuovi farmaci antivirali per l’epatite C in seguito alla riattivazione dell’epatite B tramite gli antivirali di ultima generazione. Le ultime indicazioni dell’Ema dicono ricordano infatti di fare lo screening per l’epatite B su tutti i pazienti prima di iniziare il trattamento con i nuovi farmaci antivirali per l’epatite C, e continuare a monitorare i malati affetti da entrambe le forme di epatite secondo le attuali linee guida.
    I nuovi superfarmaci per l’epatite C, venduti in Europa, sono quelli che contengono come principio attivo daclatasvir, dasabuvir, ledipasvir, simeprevir, sofusbuvir, paritaprevir, ombitasvir e ritonavir. Il Comitato di farmacovigilanza e valutazione del rischio (Prac) dell’Ema, sulla base della revisione dei casi, pensa che la riattivazione dell’epatite B in persone trattate con questi antivirali sia dovuta alla riduzione del virus dell’epatite C (nei casi di co-infezione il virus dell’epatite B viene soppresso) per via del farmaco, e la mancanza di azione dell’antivirale sul virus dell’epatite B. Da qui la raccomandazione di mettere un avviso sul foglio informativo dei farmaci sulla riattivazione dell’epatite B e su come minimizzarla, e l’invito alle aziende farmaceutiche a fare uno studio per valutare il rischio di tumore al fegato nei pazienti con epatite C cronica e cirrosi trattati con tali farmaci. Il parere del Prac, avallato anche dal Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp), sarà ora valutato dalla Commissione Europea, che dovrà prendere una decisione vincolante per tutta l’Ue.