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    • 2017-02-09 14:27:21

    Spesa farmaceutica, ospedaliera fuori controllo: a ottobre 2016 tetto sfondato per 1,55 miliardi

    Spesa farmaceutica, ospedaliera fuori controllo: a ottobre 2016 tetto sfondato per 1,55 miliardi

    Ecco i nuovi dati dell’Agenzia italiana del farmaco, relativi ai primi dieci mesi dell’anno scorso. In rosso tutte le Regioni, tranne la P.A. di Trento. Territoriale con i conti in ordine grazie a fondo innovativi e payback. Convenzionata in calo e ticket in aumento

    di Redazione Aboutpharma Online 6 febbraio 2017

     

    Nei primi dieci mesi del 2016 la spesa farmaceutica ospedaliera – che pesa circa 4,77 miliardi di euro – ha sfondato il tetto programmato (3,5% sul totale del Fondo sanitario nazionale) per oltre 1,55 miliardi. Uno scostamento dell’1,7%, solo in lieve miglioramento rispetto al dato di settembre (1,8%). È quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) relativo al periodo gennaio-ottobre 2016. A livello regionale, la spesa farmaceutica in corsia ha superato l’asticella del 3,5% in tutte le Regioni, con la sola eccezione della Provincia Autonoma di Trento.

    Diverso lo scenario per la spesa territoriale, che si attesta al di sotto del tetto programmato (11,35%) per 49,5 milioni di euro. Un dato, spiega Aifa, al netto delle stime sull’impatto del fondo per i farmaci innovativi e del payback dovuto dalle aziende alle Regioni. Senza il calcolo di queste voci si avrebbe uno sforamento di circa 1,53 miliardi.

    Quanto alla spesa complessiva (ospedaliera e territoriale), la media nazionale si è attestata al 16,49% (15,16 miliardi) rispetto al tetto programmato del 14,85%, con uno scostamento assoluto pari a circa 1,5 miliardi. Anche nel caso della spesa complessiva la maggior parte delle Regioni è in rosso, con l’eccezione di Veneto, Valle D’Aosta, Trento e Bolzano.

    Il confronto tra il periodo gennaio-ottobre 2016 e lo stesso arco di tempo dell’anno precedente conferma il trend in discesa per la spesa convenzionata in farmacia: quella netta (senza sconti a carico della filiera e ticket) si riduce a 6.842 milioni di euro, con una flessione del 3,6% (256 milioni in valore assoluto). Cresce, invece, la spesa a carico dei cittadini, intesa come somma del ticket per ricetta e dell’eventuale quota di compartecipazione sul prezzo del farmaco a brevetto scaduto rispetto a quello di riferimento: in aumento dell’1,1% rispetto ai primi dieci mesi del 2015. In aumento, a doppia cifra, la spesa per la distribuzione diretta di fascia A: raggiunge quota 4,55 miliardi di euro, con un balzo del 16,1 per cento.