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    • 2017-05-05 12:13:54

    Morbillo, 385 casi a aprile, cinque volte più del 2016

    Medicina scienza e ricerca

    Morbillo, 385 casi a aprile, cinque volte più del 2016

    Il nuovo bollettino Iss-Ministero ha registrato 1.920 contagi da inizio anno, di cui un terzo con almeno una complicanza. Il 40% è stato ricoverato mentre il 15% ha fatto ricorso al pronto soccorso

    di Redazione Aboutpharma Online 4 maggio 2017

     

    Sono quintuplicati i casi di morbillo in Italia rispetto lo scorso anno. Secondo i dati del ministero della Salute sono stati infatti 385 ad aprile, contro i 76 del 2016. È quanto emerge dal nuovo bollettino settimanale curato dal ministero e dall’Istituto superiore della sanità (Iss), che aggiorna a 1920 il numero totale dei casi verificatisi da inizio di quest’anno. Di questi un terzo con almeno una complicanza.
    Dal sesto numero del bollettino, nato per monitorare l’epidemia di morbillo in corso in Italia, risulta che dal 24 al 30 aprile 2017, sono stati 29 i contagi registrati, che portano complessivamente a 385 i casi nel solo mese di aprile 2017. Il 34% ha avuto almeno una complicanza, come diarrea, polmonite, otite, epatite, insufficienza respiratoria, calo di piastrine, più raramente encefalite e convulsioni. Il 40% è stato ricoverato, il 15% ha fatto ricorso al pronto soccorso. Quasi tutte le Regioni hanno segnalato casi, ma il 92% proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. Infine sono stati 176 i casi tra gli operatori sanitari.
    “Purtroppo i dati sul morbillo sono davvero preoccupanti e questo soprattutto a causa della grave e pericolosa disinformazione antiscientifica, fomentata anche da parte di alcune forze politiche, che ha portato negli ultimi anni le persone a non vaccinarsi” ha affermato all’Ansa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, commentando il dato. “Ora è fondamentale che le Regioni applichino il nuovo Piano nazionale vaccini, anche e soprattutto attraverso la sensibilizzazione e la corretta informazione ai cittadini. I vaccini, sono sicuri e salvano vite”.
    Anche Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di Sanità è intervenuto sul tema sottolineando come “un aumento dei casi di morbillo era previsto in conseguenza alla diminuzione delle vaccinazioni registrata negli ultimi anni. A stupire però è la gravità dell’epidemia in corso, caratterizzata da un numero di complicanze particolarmente alto e circa il 40% delle persone colpite che sono state ricoverate in ospedale. Siamo in piena epidemia il mondo ci guarda interdetto e con allarme. Con questi numeri non stupirebbe che si verificasse un decesso. Come in Romania dove da inizio anno sono stati registrati il doppio dei casi di morbillo rispetto all’Italia, circa 4000, e che hanno provocato finora ben 17 morti. Il morbillo è uno dei virus più contagiosi, più della stessa influenza. Una sola persona può contagiarne fino a 20. Per sviluppare una immunità di gregge che protegga anche chi non può vaccinarsi o gli adulti che non si sono vaccinati da piccoli, è importante non solo fare il vaccino durante l’infanzia ma anche il richiamo in età adolescenziale”.
    Non meno preoccupanti i dati resi noti dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove i ricoveri di bambini colpiti dal morbillo si sono più che decuplicati rispetto allo stesso periodo del 2016. Sono infatti passati da 4 nel 2016 a 47. “Il calo della copertura vaccinale per il morbillo – ha affermato Alberto Villani presidente della Società italiana di pediatria (Sip), nonché responsabile del reparto Pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale Bambino Gesù – sta portando, come previsto, a un aumento dei casi. La malattia si diffonde ma è da tempo che le società scientifiche hanno messo in guardia: l’aumento dei casi è un dato atteso e frutto di una disattenzione collettiva. Dei 47 ricoveri registrati al primo maggio, 18 presentavano complicanze e oltre la metà, pari a 25, hanno riguardato bambini molto piccoli sotto l’anno di età e che, quindi, non potevano essere già vaccinati. In particolare, quattro ricoveri hanno riguardato bimbi sotto il mese di vita”.