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    • 2017-10-03 17:55:43

    Vaccini, nel 2018 partirà il meccanismo centralizzato d’acquisto

    Vaccini, nel 2018 partirà il meccanismo centralizzato d’acquisto

    Lo ha affermato il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, che ha incontrato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ma c'è la necessità di aumentare le coperture vaccinali in tutta Europa e di armonizzare i calendari nazionali


    Potrebbe partire “nella prima metà del 2018” il meccanismo centralizzato europeo per l’acquisto dei vaccini. Lo ha affermato il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, che oggi ha incontrato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, affrontando vari temi di interesse comunitario. “Il processo – ha spiegato il commissario – è iniziato nel 2014. Stiamo definendo le procedure e pensiamo che nella prima metà del 2018 si potrebbe partire con tale meccanismo, che aiuterebbe anche ad affrontare la problematica legata alle possibili carenze di vaccini in Ue. Ma da considerare – ha aggiunto – è pure l’aspetto dei risparmi che sarebbe legato ad un acquisto centralizzato europeo”. Andriukaitis ha quindi elogiato l’Italia per la posizione avuta in merito alle politiche vaccinali: “L’Italia e il ministro Lorenzin – ha detto – hanno fatto un ottimo lavoro rispetto alle vaccinazioni. Dobbiamo infatti lottare contro lo scetticismo intorno alle vaccinazioni.

    Maggiore copertura vaccinale
    In Europa – ha avvertito – ci sono trenta milioni di persone che si spostano, quindi la situazione deve essere tenuta sotto controllo da tutti i Paesi, che devono essere unti su questo fronte. C’è la necessità infatti di aumentare le coperture vaccinali in tutta Europa e di armonizzare i calendari nazionali”. Come “ha detto il presidente Juncker – ha rilevato – è inaccettabile che nel 2017 ci siano tanti morti per morbillo, una malattia che dovrebbe già essere debellata da tempo proprio grazie alle vaccinazioni. Questi sono cioè segnali di pericolo e l’azione forte del ministro Lorenzin” a favore dell’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola “è un esempio lodevole”. L’obbligo di vaccinazione “per alcune malattie è sicuramente indispensabile e in sedici paesi – ha concluso Andriukaitis – è già attuato”.