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    • 2017-10-16 18:58:52

    Adulti non vaccinati: in fumo ogni anno oltre un miliardo di euro

    Adulti non vaccinati: in fumo ogni anno oltre un miliardo di euro

    Uno studio della scuola Altems, presentato al congresso nazionale della Sihta, stima l'impatto economico della mancata vaccinazione della popolazione adulta contro influenza, pneumococco ed herpes zoster. Da The European House Ambrosetti, invece, un piano in 10 azioni per la profilassi anti-influenzale


    Se tutti gli adulti si vaccinassero contro influenza, polmonite e Fuoco di Sant’Antonio (herpes zoster), in Italia si potrebbero recuperare risorse per oltre un miliardo di euro. È questo, infatti, il costo complessivo della mancata adesione degli adulti alle campagne di vaccinazione secondo uno studio dell’Alta scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica. I risultati dell’analisi sono stati presentati oggi a Roma in occasione del congresso nazionale della Società italiana di health technology assessment (Sihta).

    Un modello per calcolare l’impatto

    Per la prima volta un gruppo di esperti di Hta ha valutato impatto fiscale e costi sociali per chi ancora lavora e si ammala a causa di influenza, polmoniti batteriche ed herpes zoster. Tre malattie prevenibili con la profilassi che, tra l’altro, il nuovo Piano nazionale vaccini offre gratuitamente a tutti gli over65.  “I primi risultati del modello – sottolinea Americo Cicchetti, presidente della Sihta e direttore di Altems – stanno dando risultati molto rilevanti e determinanti per sollecitare i decisori pubblici a livello nazionale e nelle Regioni a sviluppare efficaci strategie e campagne per la vaccinazione degli adulti e degli anziani”.

    I costi

    Come si arriva a stimare la cifra di un miliardo di euro? A spiegarlo è Matteo Ruggeri, economista sanitario della Cattolica e ricercatore di Altems: “Il numero di infetti dalle tre patologie varia fra 1,2 e 2,4 milioni all’anno e il mancato gettito fiscale può variare fra i 100 e i 180 milioni di euro all’anno. Se a questo aggiungiamo i costi sociali generati dalle perdite di produttività a carico della previdenza sociale, superiamo il miliardo di euro”.

    Dieci azioni per la vaccinazione contro l’influenza

    Nella cornice del congresso nazionale Sihta è stato presentato anche un documento sul valore della vaccinazione anti-influenzale: un piano con dieci azioni concrete per migliorare la prevenzione messo a punto da The European House Ambrosetti con il contributo incondizionato di Sanofi Pasteur. Ecco i dieci punti:

    • Introdurre nelle valutazioni di Hta della vaccinazione antinfluenzale e nei criteri di definizione delle strategie di prevenzione vaccinale gli impatti del “fiscal impact” per avere una visione più completa del reale valore della vaccinazione sia i termini economici che di salute.
    • Estendere la raccomandazione per l’adulto a partire dai 50 anni in quanto è nella fascia di età che va dai 50 ai 64 anni che si ha il massimo impatto dell’influenza sia sulla produttività del lavoro che sui consumi.
    • Promuovere l’utilizzo del quadrivalente, quale vaccino più efficace per ridurre i casi di mismatch vaccino-virus e aumentare anche la fiducia del paziente nei confronti della profilassi vaccinale. Definire raccomandazioni specifiche sulla tipologia di vaccino da somministrare ai pazienti in base alla loro età e al loro profilo di rischio (immunodepressi, anziani, bambini, donne in gravidanza ecc.) secondo quanto indicato al Calendario vaccinale per la vita.
    • Migliorare il processo di programmazione delle campagne stagionali, anticipando i tempi di pubblicazione e gli indirizzi della Circolare ministeriale (Circolare di programmazione) a febbraio/marzo (come avviene nel Regno Unito) e introdurre una seconda Circolare a settembre con i dati successivi.
    • Creare un dialogo diretto tra Dipartimenti di Prevenzione e delle Cure Primarie per migliorare la programmazione del fabbisogno in termini di dosi e tempi di distribuzione, per facilitare la comunicazione attraverso sistemi informativi integrati, per l’aggiornamento dei dati e il monitoraggio dei pazienti e dell’andamento delle vaccinazioni com’è già previsto dal Pnpv 2017/2019 e dalla legge 119/17 per quelle dell’età evolutiva.
    • Definire un sistema chiaro di definizione degli obiettivi, monitoraggio e remunerazione della Medicina generale e della Pediatria di libera scelta in linea agli obiettivi di copertura vaccinale condivisi che vengono programmati. Inserire il livello di coperture vaccinali raggiunte negli operatori sanitari fra gli obiettivi di performance dei direttori generali delle Asl, al pari di quelle rilevate per la popolazione generale, nonché fra quelli dei dirigenti di tutte le UU. OO. e dei Distretti.
    • Promuovere l’aumento delle coperture per la vaccinazione antinfluenzale tra gli operatori sanitari in quanto rappresenta un dovere etico e deontologico verso la tutela della salute degli assistiti. Rendere la vaccinazione una prerogativa di accesso alle strutture assistenziali, ivi incluse le realtà di formazione universitaria in ambito sanitario (o quantomeno rendere obbligatoria la sottoscrizione di un dissenso formale, con relativa assunzione di responsabilità, per tutti gli operatori sanitari che rifiutano la vaccinazione).
    • Realizzare campagne di comunicazione sulla vaccinazione con un ruolo attivo di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Bisogna compiere sforzi maggiori per attrarre coloro che generalmente decidono di non vaccinarsi ed è fondamentale dare feedback ai pazienti sull’andamento delle coperture. Prevedere un reminder per la vaccinazione antinfluenzale ad esempio sulla ricetta medica, come avvenuto nella Regione Sicilia o in occasione degli acquisti in farmacia, come nel caso della Regione Puglia.
    • Realizzare iniziative di comunicazione e informazione nelle strutture sanitarie per aumentare le coperture degli operatori sanitari.
    • Pubblicare i tassi di copertura degli operatori sanitari sui siti aziendali delle strutture sanitarie con l’obiettivo di favorire un meccanismo di maggiore trasparenza.