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    • 2018-01-18 19:54:52

    Nasce Fondazione Roche: un ponte tra istituzioni e pazienti

    Nasce Fondazione Roche: un ponte tra istituzioni e pazienti

    Contribuire alla ricerca indipendente, dialogare in modo aperto e continuo con le istituzioni per individuare soluzioni innovative, sostenere le associazioni di pazienti e le realtà no profit del territorio. Ecco gli obiettivi della nuova iniziativa di Roche Italia


    Creare un ponte tra istituzioni e pazienti, tra il privato e i cittadini. Questo lo scopo principale che ha portato alla nascita di Fondazione Roche. Una novità presentata oggi a Roma da Roche Italia, sulla scia delle celebrazioni per i 120 anni di presenza dell’azienda nel nostro Paese. A presiedere la neonata Fondazione è Mariapia Garavaglia, mentre il direttore generale è Fausto Massimino.

    L’iniziativa

    Il progetto punta a promuovere la ricerca indipendente, a favorire il dialogo con le istituzioni per individuare soluzioni innovative, a sostenere le associazioni di pazienti e le realtà no profit del territorio. Di fronte alle crescenti sfide per la sostenibilità del sistema sanitario, chiamato ad affrontare sempre maggiori difficoltà, la Fondazione Roche si pone come interlocutore e player innovativo e concreto.

    Ripensare il Ssn

    Il progetto nasce, non a caso, in occasione del quarantennale del Servizio sanitario nazionale (Ssn), che ricorre appunto nel 2018. “Il Ssn – sostiene Maurizio de Cicco, amministratore delegato di Roche Italia – ha affrontato un percorso molto lungo e penso sia giusto ripensare a temi come equità, lotta alle disuguaglianze e ricerca. Il ruolo dei pazienti in questi 40 anni è cambiato profondamente. Allora non si parlava ad esempio di farmaci per malattie rare o per tumori. Oggi, invece, siamo in grado di mettere a disposizione dei pazienti medicinali importanti. Fondamentale è soprattutto raccogliere quelle che sono le istanze degli stakeholder, delle istituzioni e dei pazienti stessi. Attraverso la Fondazione – continua de Cicco – rintracceremo le aspettative e affronteremo temi importanti per la salute dei cittadini”.

    Un nuovo ruolo per il cittadino-paziente

    Secondo la presidente di Fondazione Roche va rivisto anche il ruolo del cittadino-paziente all’interno del Ssn. “Troppo spesso – afferma Garavaglia – si abusa dello slogan ‘il cittadino al centro’. Non è corretto, il cittadino deve essere protagonista. Quando sa qual è il suo diritto, quando conosce qual è la complessità e la preziosità del sistema sanitario, diventa lui stesso una specie di avvocato, perché vuole mantenerlo. Così si impara ad apprezzare il Ssn. Non consumarlo, ma ad utilizzarlo. A me starà molto a cuore, attraverso la Fondazione, far passare una cultura di questo genere. Il sistema sanitario è prezioso, va salvaguardato. Dunque ‘no’ al consumismo sanitario, sì a un accesso equo che mantenga l’universalismo”.

    Aree di intervento

    Fondazione Roche ha individuato quattro aree di intervento: “ricerca”, “persona”, “istituzioni” e “comunità”.  La Fondazione si impegnerà nella promozione della formazione in campo scientifico degli enti di ricerca indipendenti e no profit. Agirà, inoltre, come leva dell’innovazione sociale, per rispondere ai bisogni delle persone e per ridurre le aree di disagio. “Roche – continua de Cicco –   è la prima azienda in termini di biotecnologie e di investimenti in ricerca.  In Italia investiamo circa 40 milioni all’anno in studi clinici. È attraverso la ricerca che siamo in grado di offrire nuove soluzioni terapeutiche. A differenza di altre aziende – precisa l’ad di Roche Italia – noi continueremo ad investire nella ricerca per l’Alzheimer. Nella sola Lombardia abbiamo circa 18 centri che studiano due farmaci per questa patologia e circa 50 in tutta Italia. La ricerca, spesso, è lunga e dispendiosa, può non portare i risultati che speravi. Ma bisogna essere coraggiosi”.

    I progetti

    “I progetti in cui ci impegneremo – spiega Francesco Frattini, segretario della Fondazione Roche – hanno una duplice natura. Esistono progetti che sono stati già iniziati dai soci fondatori, di cui Fondazione Roche si farà carico e condurrà sotto la propria egida, e ci sono altri progetti che verranno concepiti e condotti dalla Fondazione, sempre in partnership con i soci fondatori. In merito alle attività a sostegno delle ricerche indipendenti, la Fondazione continuerà con la terza edizione del premio ‘Roche per la Ricerca’ che verrà lanciato in marzo. Un altro progetto – prosegue Frattini – su cui Fondazione Roche si impegnerà, adottandolo dai soci fondatori, è il progetto ‘Persone, non solo pazienti’. Un’iniziativa che ha permesso a 19 associazioni di pazienti di lavorare insieme per elaborare una Carta che possa metterle nella condizione di accreditarsi presso le istituzioni per svolgere un ruolo di advocacy”.

    Come esempi, invece, di progetti inediti, Frattini fa riferimento soprattutto ad “attività nel campo della corporate social responsability”. Nelle prossime settimane, infatti, verrà lanciata un’iniziativa in un’area particolare del territorio italiano: la cosiddetta “Terra dei fuochi”, in Campania. “Lavoreremo creando sinergie sul territorio, con gli oncologi e con le aziende che hanno lottato contro la camorra”, spiega Frattini. Il progetto s’intitolerà “Terra amata”.