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    • 2018-01-18 20:05:28

    Out of pocket, +22% in dieci anni. Ma cresce l’insoddisfazione dei caregiver per l’accesso alle cure

    Out of pocket, +22% in dieci anni. Ma cresce l’insoddisfazione dei caregiver per l’accesso alle cure

    A riferirlo è il 15° rapporto "Ospedali & Salute 2017" dell'Aiop (Associazione italiana ospedalità privata). In dieci anni +22,4%. Il totale della spesa pubblica, invece, è aumentata del 14,2%, mentre la spesa per consumi totali delle stesse famiglie sono salite di 11 punti percentuali


    Cresce la spesa out of pocket degli italiani. In dieci +22,4%. Il totale della spesa pubblica, invece, è aumentata del 14,2%, mentre è la spesa per consumi totali delle stesse famiglie sono salite di 11 punti percentuali. A riferirlo è il 15° rapporto “Ospedali & Salute 2017” dell’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata), presentato il 17 gennaio in Senato.

    Il dilemma dei caregiver

    Negli ultimi tre anni c’è stata un’impennata. Meno risorse per il servizio pubblico e maggiore utilizzo di proventi privati sono alla base di questa ascesa in termini numerici. “Anni di tagli al Ssn – afferma l’Aiop – mettono a rischio, nei fatti, l’universalità nell’accesso alle prestazioni. La nuova legislatura si apre con l’esigenza di un profondo ripensamento sulla sanità”. Per questo, Aiop propone un ‘patto per un Neo-Welfare’. “Nell’incertezza del futuro, la presenza in Italia di una grande rete di erogatori ospedalieri di diritto privato rappresenta un vantaggio rilevante per il Ssn. Questa flessibilità, conseguenza del pluralismo degli erogatori che si è affermata nel nostro Servizio sanitario nazionale – conclude Gabriele Pelissero, presidente nazionale Aiop – rappresenta un valore per tutto il Paese”.

    Insoddisfazione crescente

    Al centro del problema ci sono i caregiver. quasi 20 milioni di famiglie, con una spesa totale dichiarata di 13 miliardi di euro, di cui 9,9 per spese sanitarie e 3,1 per spese assistenziali.
    Ma cresce l’insoddisfazione per le condizioni di accesso e utilizzo delle strutture sanitarie. Passa dal 21,3% del 2015 al 32,2% del 2017. Al sud si arriva al picco del 50,6%. Nell’ultimo triennio si passa dal 27,2% al 32,9% di pazienti insoddisfatti rispetto alle informazioni sulla scelta dell’ospedale ricevute dal proprio medico.

    Le liste d’attesa infinite e la rinuncia alle cure

    Altro dato è relativo alle lunghe attese. Dal 24,2% degli intervistati del 2014 si passa al 54,1% del 2017 che ha dovuto attendere troppo per una prestazione ospedaliera. Inoltre, nel 2017 il 26,8% degli intervistati sostiene di aver rimandato e/o rinunciato alle cure. Ma il 20% di essi aveva già rimandato o rinunciato nel 2016, mentre il 16,5% lo aveva fatto anche nel 2015. Negli ultimi tre anni il 41% dei caregiver intervistati si è orientato verso una struttura ospedaliera privata accreditata, mentre il 20% si è rivolto a una clinica privata a pagamento. Aumenta anche, rileva il Rapporto, la spesa sanitaria e assistenziale ‘out of pocket’, di tasca propria, in crescita negli ultimi 10 anni del 22,4%, mentre nello stesso periodo la spesa sanitaria pubblica è lievitata solo del 14,2%.