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    • 2018-01-24 16:26:12

    Un “puff” di nanoparticelle per riparare il cuore

    Un “puff” di nanoparticelle per riparare il cuore

    Uno studio italiano pubblicato su Science Translational Medicine, ha testato in modelli animali uno spray in grado di erogare nanoparticelle che possono arrivare al cuore e veicolare un farmaco utile per il deterioramento del cuore dopo l’infarto


    Uno spray per trattare l’insufficienza cardiaca. Tutto italiano. Arriva dall’Humanitas di Milano, l’Università degli studi di Parma, Cnr e altri centri di ricerca una sperimentazione su nuova formulazione inalante che sfrutta le nanoparticelle per riparare il cuore. Le nanoparticelle inalate sono abbastanza piccole per essere assorbite dai polmoni e passare poi nel flusso sanguigno. Da qui il principio attivo arriva dritto al cuore dove i vettori dovrebbero rilasciare il farmaco utile per il deterioramento del cuore dopo l’infarto. Lo spray ha dato risultati molto positivi nei test preclinici sui topi e il lavoro è stato pubblicato su Science Translational Medicine.

    L’importanza delle nanoparticelle per riparare il cuore

    “Le nanoparticelle possono essere utili per l’imaging e il rilascio di farmaci, ma generalmente richiedono l’iniezione endovenosa per raggiungere i loro obiettivi” riporta Science. “Michele Miragoli (primo autore dello studio ndr) ha sviluppato nanoparticelle in grado di trasportare peptidi nel cuore mediante inalazione piuttosto che iniezione. Inoltre le particelle inalate hanno raggiunto il cuore più velocemente delle particelle iniettate e sono state assorbite dai cardiomiociti per migliorare la funzione cardiaca in un modello murino di cardiomiopatia diabetica. Nei suini sani sono state rilevate particelle inalate nel tessuto cardiaco, suggerendo che questo metodo minimamente invasivo di consegna mirata al cuore potrebbe potenzialmente essere traslata anche sugli esseri umani”.

    La sperimentazione

    Per testare il farmaco, i ricercatori hanno utilizzato topi diabetici affetti da insufficienza cardiaca come naturale proseguimento di una cardiomiopatia diabetica. La salute del cuore è stata misurata esaminando la proporzione di sangue espulso dal ventricolo sinistro ad ogni battito cardiaco. Rispetto ai topi sani, questa misura era inferiore di 17 punti percentuali nei topi feriti. Quando dieci dei topi in sperimentazione hanno ricevuto lo spray per nanoparticelle, questa misura è aumentata in media di 15 punti percentuali. “Hanno recuperato quasi completamente – ha affermato Michele Miragoli dell’Università di Parma in Italia, come riporta New scientist. Mentre i trattamenti di controllo non hanno avuto lo stesso effetto.

    Il razionale

    Le nanoparticelle sono costituite da fosfato di calcio. Mentre il farmaco trasportato è un peptide progettato per riparare i canali del calcio sulla superficie delle cellule cardiache, responsabili del normale battito cardiaco. Il razionale del lavoro si basa sul fatto che i farmaci in questione sono altamente selettivi ed efficaci per il trattamento di malattie cardiovascolari e di altro tipo. Tuttavia l’unica procedura  per somministrare la terapia mirata al cuore è di tipo invasivo. Il che apre delle sfide scientifiche e tecnologiche.