logo
EMA-ROMA su facebook
    • 2018-02-08 21:31:04

    Un elettrostimolatore per curare l’emicrania

    Un elettrostimolatore per curare l’emicrania

    Approvato negli Stati uniti un elettrostimolatore per ridurre il dolore da emicrania attraverso la stimolazione del nervo vago. Prodotto dalla statunitense electroCore e testato in Italia presso la Fondazione Mondino di Pavia


    L’elettroceutica inizia a diventare una soluzione terapeutica reale. Aboutpharma l’ha ricordato con un articolo sull’ultimo numero di febbraio e la Food and drug administration con l’approvazione giunta oggi di gammaCore. Un nuovo elettrostimolatore, prodotto dalla statunitense electroCore, che negli Stati Uniti potrà essere utilizzato da chi soffre di emicrania. Il dispositivo può essere applicato semplicemente sul collo del paziente dove stimolerà elettricamente il nervo vago. Riducendo così il dolore da emicrania. A contribuire all’approvazione dell’elettrostimolatore per curare l’emicrania, una sperimentazione clinica italiana. È stata infatti condotta alla Fondazione Mondino di Pavia dall’equipe diretta da Cristina Tassorelli, direttore del Centro per la Ricerca sulle Cefalee, l’Headache Science Centre.

    Come funziona l’elettrostimolatore per curare l’emicrania

    Praticamente tutte le funzioni del corpo umano sono regolate da impulsi elettrici, il sistema con cui i neuroni comunicano tra di loro e con gli organi attraverso i nervi periferici. Il sistema nervoso periferico dunque è una sorta di “autostrada” che trasporta i segnali sotto forma di impulsi elettrici da e verso il cervello tramite potenziali d’azione. Questi messaggi poi si traducono in cambiamenti chimici e biologici in tutto il corpo. Per cui, quando la comunicazione viene interrotta o alterata – per esempio con l’insorgere di una patologia – possono verificarsi conseguenze negative. L’idea dunque è di “hackerare” il circuito interno con uno stimolo esterno che parli la stessa lingua del corpo umano. Tramite potenziali d’azione indotti artificialmente, indistinguibili da quelli prodotti dall’organismo. In modo da ripristinare le condizioni fisiologiche, o per lo meno migliorarle.

    Lo studio italiano

    I risultati dello studio clinico multicentrico “PRESTO” (The Prospective Study of nVNS for the acute treatment of Migraine), presentati durante il congresso della International Headache Society a Vancouver, hanno dimostrato l’efficacia del nuovo trattamento, testato su 243 pazienti presso l’Headache Science Center di Pavia. Lo studio, interamente “made in Italy”, ha visto la partecipazione di 10 Centri Cefalee, tra cui quello di Pavia diretto da Grazia Sances, che hanno testato nell’arco di 18 mesi l’efficacia dello stimolatore su soggetti emicranici.

    Una malattia disabilitante

    “L’emicrania è la terza malattia più diffusa al mondo e una delle dieci patologie considerate più disabilitanti” ha commentato Tassorelli. Una nuova versione dello stimolatore, maneggevole e facilmente ricaricabile, sarà rilasciata contemporaneamente in Europa e negli Stati Uniti nel corso del 2018.