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    • 2018-02-08 21:40:52

    Vaccini, l’appello dei medici: “No alle strumentalizzazioni politiche”

    Vaccini, l’appello dei medici: “No alle strumentalizzazioni politiche”

    Il board del “Calendario per la vita” - composto da medici di famiglia (Fimmg), pediatri (Sip e Fimp) e igienisti (Siti) – invita a tenere fuori la scienza dalla contesa elettorale. E ricorda i rischi di una mancata vaccinazione


    “I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati”. Così pediatri, medici di famiglia e igienisti si appellano alla politica affinché il tema delle vaccinazioni resti fuori dalla contesa elettorale. Lo fanno con una nota congiunta del board del “Calendario per la vita”, il tavolo di esperti composto dalla Società italiana di igiene (Siti), dalla Società italiana di pediatria (Sip), dalla Federazione dei medici pediatri (Fimp) e dal sindacato dei medici di medicina generale (Fimmg).

    “I vaccini non possono dividere”

    “I vaccini affermano – i camici bianchi – sono uno strumento medico al servizio del bene della collettività, come lo sono gli antibiotici e i farmaci anti-tumorali. Saremmo stupiti che l’uso degli antibiotici diventasse oggetto di diverse scelte politiche. Perché quindi i vaccini devono essere oggetto di divisione politica?”. Divisioni riaccese dalla mozione approvata nei giorni scorsi dal comunale di Roma sull’accesso alla scuola dell’infanzia per i bimbi non vaccinati.

    Parola alla scienza

    Per i medici si è perso il senso della misura. “Si lasci alla scienza – prosegue la nota – stabilire quali siano le indicazioni e le misure da adottare per incrementare e difendere il livello eccellente di salute che nel campo delle malattie infettive proprio i vaccini ci hanno consentito di raggiungere”.

    Perché l’obbligo

    L’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso a scuola, ricordano i medici, si è resa necessaria per “la continua disinformazione e l’incomprensibile attacco che le vaccinazioni hanno subito negli anni scorsi, determinando nei genitori un diffuso stato di incertezza sulla loro bontà e grande beneficio, e un conseguente abbassamento delle coperture vaccinali”.

    Evitare le epidemia

    Gli obiettivi di copertura, sottolineano i camici bianchi, vanno raggiunti “per interrompere la diffusione degli agenti di malattie pericolose, che spesso provocano eventi epidemici”. Come avvenuto lo scorso anno con “quasi 5mila casi di morbillo notificati nel nostro Paese.

    I rischi

    Infine, un riferimento ai rischi sottovalutati da chi rifiuta le vaccinazioni. “Il rischio di encefalite dopo vaccino contro il morbillo – spiegano i medici – è uguale a quello ‘base’ di tutta la popolazione, quello di un bambino o adulto che contrae il morbillo è da mille a 2.500 volte più alto. Un genitore che per futili motivi o teorie complottiste risibili insista a non vaccinare e pretenda l’accettazione all’asilo infantile e alla scuola materna, mette in pericolo anzitutto il proprio figlio, e anche tutti i bambini più deboli, con malattie genetiche del sistema immunitario che non possono essere immunizzati per ragioni mediche”.