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    • 2018-02-16 20:16:26

    “Estendere la prescrizione dei farmaci innovativi ai medici di famiglia”

    “Estendere la prescrizione dei farmaci innovativi ai medici di famiglia”

    È la richiesta che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin pone a Mario Melazzini, direttore generale di Aifa, per una migliore gestione delle patologie croniche e di conseguenza un accesso più appropriato e tempestivo alle terapie


    Aprire la prescrizione dei farmaci innovativi ai medici di famiglia. È la richiesta che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin pone a Mario Melazzini, direttore generale di Aifa, in una lettera inviata nei giorni scorsi, in seguito alla riunione del Tavolo sulla Cronicità, che ha raccolto l’entusiasmo della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri). Un’iniziativa ormai diventata necessaria, secondo il ministro, per poter provvedere alla gestione delle malattie croniche. “Una delle maggiori criticità che la sanità pubblica, e non solo, si troverà ad affrontare – sottolinea Lorenzin – soprattutto in futuro con l’allungamento della vita media dei cittadini”.

    Una scelta necessaria per il bene dei pazienti

    “Per fornire una risposta efficace ai bisogni di cura dei pazienti affetti da tali patologie ritengo sia strategico coinvolgere i medici di medicina generale” continua la ministra. “In maniera da affrontare la cronicità direttamente sul territorio. La scelta di consentire alla medicina di base la facoltà di prescrivere i medicinali innovativi, permetterebbe un accesso più appropriato e tempestivo alle terapie per i pazienti cronici”.

    Miglior monitoraggio dei piani terapeutici

    L’auspicio di Lorenzin è che grazie a un monitoraggio dei piani terapeutici da parte dei medici di medicina generale possa anche migliorare l’aderenza terapeutica. Ed essere ridotto il tempo di accesso alle cure. “Per questo – conclude Lorenzin nella lettera rivolta a Melazzini – ti chiedo di individuare alcune malattie croniche diffuse, i cui trattamenti siano oggi prescrivibili esclusivamente dai medici specialisti e di estendere tale facoltà anche ai medici di medicina generale”.

    La replica positiva della Fnomceo

    Richiesta sostenuta dalla Fnomceo che tramite le parole del presidente Filippo Anelli fa sapere di apprezzare l’iniziativa del ministro. “La richiesta ha una duplice valenza positiva” continua Anelli. “Da una parte va incontro alle necessità dei pazienti cronici, che potranno essere curati sul territorio nella miglior maniera possibile. Dall’altra riconoscere a tutti i medici le competenze previste negli obiettivi formativi degli Ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea”.

    Ricadute positive anche per il Ssn

    “Non solo – conclude il presidente Fnomceo – le ricadute di una tale scelta, se attuata, sarebbero oggettive per tutto il Servizio sanitario nazionale. In termini di maggior economicità, efficienza e aderenza terapeutica. Siamo certi che il direttore Melazzini saprà prendere una decisione rapida e competente in materia”.

    Le mosse dell’Aifa

    Intanto all’Aifa se ne discute. “È una questione di cui stiamo parlando”, spiega il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Stefano Vella, a margine dell’evento “Il valore del farmaco, il valore della cura” in programma oggi a Roma. “Credo che con tutte le dovute cautele – sottolinea Vella – sia una cosa utile per i pazienti, che oggi fanno la fila dagli specialisti per il piano terapeutico. Bisogna però bilanciare i benefici per i pazienti con il rischio di aumentare la spesa, ma basterebbe un buon monitoraggio. È una buona idea, che va governata. Ovviamente parliamo solo di alcune patologie croniche molto diffuse, come il diabete e la Bpco. C’è una sensibilità politica – conclude il presidente dell’Aifa – ma serve che medici di famiglia e specialisti si siedano a discutere”.