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    • 2018-03-21 21:17:46

    Ssn, aumentano i tempi d’attesa: in media oltre due mesi

     

     

     

     

     

     

    Ssn, aumentano i tempi d’attesa: in media oltre due mesi

    Lo registra l'Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali, ricerca commissionata dalla Funzione pubblica Cgil e condotta dal centro Crea Sanità. Lo studio ha coinvolto 26 milioni di cittadini (soprattutto in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania) tra il 2014 e il 2017


    Aumentano i tempi delle liste d’attesa. Si va oltre i due mesi di media. Questo è quanto registra l’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali, ricerca commissionata dalla Funzione pubblica Cgil e condotta dal centro Crea Sanità. Lo studio ha coinvolto 26 milioni di cittadini (soprattutto in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania) tra il 2014 e il 2017.

    I dati

    I numeri parlano chiaro. Per ottenere una visita specialistica o un esame ci vogliono almeno 65 giorni. In tre anni l’aumento è stato tra i 20 e 27 giorni. Per esempio una visita oculistica nel 2014 bisognava attendere 61 giorni. Oggi sono 88. Ben 26 giorni in più nell’arco degli ultimi tre anni. Non va meglio per gli ortopedici. Tre anni fa si doveva attendere poco più di un mese (36 giorni), nel 2017 l’attesa è di 56 giorni. Per non parlare della colonscopia. 69 giorni nel 2014 a fronte dei 96 del 2017. Un aumento di quasi un mese.

    Il ricorso ai privati

    La sanità privata dimezza i tempi e i costi sono competitivi (anche se in molti casi sono elevati). Non ci si discosta molto dal prezzo del ticket. Non è raro, inoltre, che il costo del privato sia inferiore all’intramoenia. Dall’oculista si risparmierebbe un euro (97 euro contro i 98 dell’intramoenia). Nell’ortopedia 103 contro 106 euro. Il problema è la carenza di personale e la difficoltà nel gestire i pazienti che richiedono delle visite specifiche. Si registra quindi, osserva la Funzione Pubblica Cgil, “un disallineamento tra le aspettative dei cittadini e i tempi di attesa dell’offerta pubblica, così come tra i costi e il valore di mercato delle prestazioni. Di conseguenza, le poco sostanziali differenze di prezzo e le lunghe liste di attesa hanno incentivato lo sviluppo di un’offerta privata di servizi spesso concorrenziale con quella pubblica, per costo e tempi di risposta”.

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