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    • 2018-04-14 20:38:00

    Psoriasi, arriva in Italia una nuova terapia topica di Leo Pharma

     

     

     

     

    Psoriasi, arriva in Italia una nuova terapia topica di Leo Pharma

    Una schiuma spray che può essere utilizzata sia dai pazienti con psoriasi lieve-moderata che da quelli con forme moderate che non possono ricorrere ai farmaci sistemici


    Una schiuma spray, una volta al giorno, per quattro settimane. Con risultati migliori rispetto a gel e unguenti. Ma anche con praticità e tollerabilità che favoriscono l’aderenza alle cure. Sono queste alcune caratteristiche di una nuova opzione terapeutica per i pazienti con psoriasi presentata oggi a Roma da Leo Pharma Italia, la filiale dell’azienda danese specializzata in dermatologia. Si tratta di una combinazione di calcipotriolo e betametasone dipropionato a dose fissa somministrata in formulazione in schiuma spray, che – spiega l’azienda – assicura una maggiore e più rapida penetrazione dei principi attivi attraverso la cute.

    La novità

    La schiuma spray può essere utilizzata sia dai pazienti con psoriasi lieve-moderata che da quelli con forme moderate che non possono ricorrere ai farmaci sistemici per delle controindicazioni. La posologia prevede un’applicazione al giorno per un ciclo di trattamento di quattro settimane. Il farmaco, sottolinea l’azienda, ha un effetto marcato o sui sintomi della psoriasi, come il prurito, e offre una risposta a molti dei bisogni insoddisfatti nel trattamento della malattia: dalla scarsa aderenza alla terapia alla percezione di bassa efficacia dei trattamenti topici, passando per la bassa qualità di vita per i pazienti.

    “L’associazione tra calcipotriolo e cortisonico – spiega Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore dell’Unità di Dermatologia degli Spedali Civili di Brescia e presidente della Società italiana di dermatologia (Sidemast) – è la terapia locale più efficace contro la psoriasi, con efficacia superiore a quella dei due principi attivi somministrati separatamente. Adesso, la nuova formulazione in schiuma sovrasatura permette di ottenere a livello cutaneo una concentrazione molto più alta di principi attivi. Il risultato terapeutico è decisamente superiore a quello dell’unguento o gel. Ma, cosa non meno importante, questa formulazione è ancora più gradevole e tollerata dal paziente”.

    Gli studi clinici

    L’efficacia della nuova formulazione, spiega Leo Pharma, è dimostrata da un corpus di studi clinici che hanno coinvolto complessivamente circa 1.700 pazienti: un paziente su due (51%) ha raggiunto un miglioramento quasi completo della malattia entro quattro settimane. L’altro 49% ottiene comunque un miglioramento, clinicamente visibile. In base ai dati misurati attraverso l’osservazione diretta dei pazienti, dopo cinque giorni di trattamento già il 50% ha riportato una riduzione del prurito di almeno il 70%, riduzione che dopo quattro settimane interessa l’80% dei pazienti. Infine, l’80% dei pazienti trattati a quattro settimane ha raggiunto un miglioramento clinicamente rilevante della qualità di vita.

    L’impatto della psoriasi sulla vita delle persone

    L’impatto della psoriasi – malattia cronica, recidivante e autoimmune che in Italia colpisce circa il 3% della popolazione – sulla vita delle persone è assai rilevante. Il sintomo principale è la comparsa di chiazze, arrossate e ricoperte di squame su diversi parti del corpo, tra cui cuoio capelluto, gomiti e ginocchia. “La psoriasi comporta spesso disagio, imbarazzo e frustrazione – spiega Giampiero Girolomoni, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Verona – che si ripercuotono negativamente sull’autostima del paziente. Quando le placche si manifestano in zone del corpo fortemente esposte, come volto, cuoio capelluto, unghie, allora la psoriasi pone notevoli problemi di vergogna e imbarazzo e di conseguenza ha un rilevante impatto sulla quotidianità e sulle relazioni interpersonali. Se le chiazze si localizzano in aree del corpo meno visibili il disagio è minore ma la malattia è ugualmente fastidiosa per la presenza di prurito o dolore”.

    L’impegno di Leo Pharma

    L’arrivo di un nuovo prodotto sul mercato italiano è in sintonia col percorso di crescita dell’azienda, che ha progetti importanti per i prossimi anni. Leo Pharma guarda al 2020-2025 come arco di tempo per consolidare laleadership in dermatologia, grazie anche all’ingresso dell’azienda nell’area dei farmaci biologici, che si andranno ad affiancare ai trattamenti topici già in portfolio. “Ci siamo dati cinque anni di tempo, a partire dal 2020, per ‘cambiare pelle’, e riposizionarci come leader a tutto campo in dermatologia”, commenta Paolo Pozzolini, country lead di Leo Pharma Italia. “Saremo l’unica azienda – sottolinea Pozzolini – ad offrire trattamenti per tutti i tipi di psoriasi grazie ad un portfolio completo. Il nuovo processo comporterà un costante confronto con le istituzioni nazionali e regionali per condividere le opportunità dell’innovazione”. Negli ultimi anni la presenza di Leo Pharma in Italia è cresciuta: il fatturato è passato da 20 milioni di euro nel 2011 a 40 milioni nel 2016.