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    • 2018-04-30 19:15:36

    Vaccini, l’Italia inverte la rotta: migliorano tassi di copertura

    Vaccini, l’Italia inverte la rotta: migliorano tassi di copertura

    Il ministero della Salute presenta i nuovi dati, che misurano gli effetti del decreto legge sull’obbligo vaccinali. Ora la soglia del 95% fissata dall’Oms è più vicina, ma alcune Regioni sono indietro. Nel frattempo, nel mondo, si celebra la "European Immunization Week"


    Si ferma nel 2017 il calo delle coperture vaccinali. L’Italia inverte la rotta e sfiora la soglia del 95% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il dato nazionale per l’esavalente (a 24 mesi) si attesta oltre il 95% in 11 Regioni e raggiunge una media nazionale del 94,95%, in crescita dell’1,21% rispetto al 2016. Ancora più marcato l’incremento per la prima dose contro il morbillo, che arriva al 91,68% con un +4,42% sull’anno precedente. È il primo bilancio degli effetti del decreto sull’obbligo della vaccinazione per l’accesso a scuola, trasformato in legge a luglio 2017. I tassi di copertura aggiornati sono stati presentati oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Dati positivi, ma che richiedono ancora uno sforzo per superare la soglia di sicurezza dell’Oms e le differenze regionali. Nel caso del morbillo (prima dose), soltanto una Regione (il Lazio) ha superato la soglia del 95%.

    I numeri sui vaccini

    I nuovi dati del ministero sono aggiornati al 31 dicembre 2017. Oltre ai buoni risultati dell’esavalente e del vaccino contro il morbillo, aumentano anche le coperture per le vaccinazioni non obbligatorie, come anti-pneumococcica (88,4% nel 2016 vs 90,84% nel 2017) e anti-meningococcica C (80,7% vs 83,06%).

    Il trend generale positivo è confermato anche dalle coperture vaccinali nazionali a 36 mesi, relative ai bambini nati nell’anno 2014. Questo dato è utile soprattutto per monitorare la quota di bambini che erano inadempienti alla rilevazione vaccinale dell’anno precedente e che sono stati “recuperati” in ritardo. Le coperture a 36 mesi – spiega il ministero – mostrano valori più alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi l’anno precedente: ad esempio, la coorte di nascita 2014 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,05% a 36 mesi, rispetto al 93,33% rilevato l’anno prima a 24 mesi (+1,72%). Ll’aumento è ancora più marcato nel caso del morbillo che cresce del 5,12%, passando da 87,26% a 92,38%. Anche le altre vaccinazioni obbligatorie superano il 95%, con l’eccezione, se pur per pochi punti decimali, di anti-epatite B e anti-Haemophilus influenzae tipo b.

    L’andamento in crescita è confermato anche dalle coperture vaccinali a 48 mesi (relative ai bambini nati nell’anno 2013), rilevate quest’anno per verificare l’impatto della legge sull’obbligo vaccinale in termini di “attività di recupero dei soggetti inadempienti”: l’anti-polio passa da 93,43% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2015) a 94,73%, e l’anti-morbillo da 85,27% a 90,59%, con un guadagno rispettivamente dell’1,30% e del 5,32%.

    Riguardo alle vaccinazioni in età pre-scolare, generalmente somministrati a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2010), si registra un +2,94% per la quarta dose di anti-polio (85,7% nel 2016 vs 88,68% nel 2017) e un +3,57% per la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo (82,24% vs 85,80%).

    Anche l’adolescenza è sotto la lente del ministero. La rilevazione è stata fatta su due coorti: i sedicenni (coorte 2001) e i diciottenni (coorte 1999). Anche per queste coorti si conferma un miglioramento delle coperture vaccinali: l’anti-difterica (quinta dose) nei sedicenni aumenta di 4,43% (63,64% nel 2016 vs 68,07% del 2017) e l’anti-morbillo (seconda dose) guadagna il 4,98% (78,86% vs 83,84%. Nei diciottenni si registraun aumento del 3,73% per anti-difterica e +6,05% per anti-morbillo.

    European Immunization Week

    I dati del ministero arrivano in concomitanza con le celebrazioni della Settimana europea delle vaccinazioni (23-29 aprile). L’iniziativa, lanciata nel 2005 dall’Ufficio Regionale Europeo dell’Oms, ha lo scopo di aumentare, nella popolazione e tra gli operatori sanitari, la consapevolezza del rischio reale legato alle malattie infettive e dell’importanza delle vaccinazioni.

    Per l’occasione, il ministero della Salute, in collaborazione con gli esperti del Nitag (Commissione nazionale vaccinazioni) e di alcuni ricercatori dell’Istituto superiore di sanità, ha curato la traduzione e l’adattamento di alcuni materiali di comunicazione, prodotti dall’Oms e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

    Anche l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si è mossa. L’ente regolatorio ha reso disponibile sul suo portale l’elenco dei vaccini monocomponenti e multicomponenti (o parzialmente combinati) autorizzati e disponibili in Italia per le vaccinazioni previste nella legge 119/2017 e l’elenco dei vaccini autorizzati e in commercio in Italia per le vaccinazioni non incluse nella legge 119/2017. I due elenchi consentono di accedere, tramite link diretto alla Banca dati farmaci Aifa, al foglio illustrativo e al Riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) di ciascun vaccino. L’Aifa inaugura inoltre una sezione del portale (“Vaccini”) che fornisce informazioni sui vaccini e sulle attività svolte dall’Agenzia per garantirne qualità, sicurezza ed efficacia lungo l’intero ciclo di vita, dalla sperimentazione clinica fino all’uso nella popolazione. L’Iss, invece, ha aggiornato il portale Epicentro con diversi contributi a cura dei ricercatori dell’Iss.