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    • 2018-05-14 17:03:26

    Un nuovo sistema per ridurre gli effetti collaterali

    Un nuovo sistema per ridurre gli effetti collaterali

    Il lavoro pubblicato su Science si basa su un metodo che sfrutta i magneti per separare le molecole chirali, che (come la talidomide decenni fa) possono causare gravi reazioni avverse


    Ridurre gli effetti collaterali. È il sogno di qualsiasi ricercatore o produttore di farmaci e anche di chi i medicinali li utilizza. Yossi Paltiel della Hebrew University di Gerusalemme e Ron Naaman del Weizmann Institute of Science hanno sviluppato un’innovativa tecnologia per creare molecole con meno effetti indesiderati. Il lavoro descritto su Science parte dalla considerazione che i composti chimici sono fatti per lo più di molecole chirali. Molecole uguali per formula chimica e struttura ma che sono speculari, quindi orientate in maniere diversa nello spazio. Questa piccola modifica può essere la causa di diversi effetti biologici.

    Il caso talidomide

    Un noto esempio è la talidomide, farmaco commercializzato negli anni ’50 e ’60 per alleviare le nausee mattutine delle donne incinte. La forma “destrogira” aveva effettivamente un effetto antiemetico, ma quella “levogira” provocava gravi malformazioni nei bambini. La società farmaceutica che produceva talidomide non aveva separato la molecola chirale destra da quella sinistra. Nelle donne che la assunsero  provocò malformazione fetali.

    Separare le molecole chirali

    La separazione delle molecole chirali nelle loro componenti destrorse e sinistrorse è un processo costoso e richiede un approccio su misura per ogni tipo di molecola. Attualmente solo il 13% dei farmaci chirali viene distinto, anche se la Fda raccomanda che tutti lo siano. Ora, dopo un decennio di ricerche, Paltiel e Naaman hanno scoperto un metodo uniforme e generico che consentirà ai produttori di medicinali di separare in modo semplice ed economico le molecole chirali.

    Il metodo basato sui magneti

    Il nuovo metodo si basa sui magneti: le molecole chirali interagiscono allineandosi diversamente a seconda del loro orientamento. Le molecole levogire interagiscono meglio con un polo del magnete, e le molecole destrogire con l’altro. Questa tecnologia consentirà ai produttori chimici di mantenere le molecole buone e di scartare quelle cattive, che causano effetti collaterali dannosi o indesiderati.

    Ne abbiamo parlato sul numero 147  di AboutPharma and medical devices, di aprile 2017