logo
EMA-ROMA su facebook
    • 2018-05-15 13:25:52

    Oltre il viagra: ecco le nuove formulazioni hi tech

    Oltre il viagra: ecco le nuove formulazioni hi tech

    Dopo venti anni di utilizzo e successo la famosa “pillola blu” arriva sul mercato con nuove forme farmaceutiche più facili da utilizzare e soprattutto difficili da contraffare: dalle “gomme da masticare” al gel e le onde d'urto


    Il viagra cambia look. Dopo venti anni di utilizzo e successo la famosa “pillola blu” arriva sul mercato con nuove forme farmaceutiche più facili da utilizzare e soprattutto difficili da contraffare. Il sidenafil – come gli altri prodotti contro la disfunzione erettile – resta infatti uno dei farmaci più acquistato online. Gli esperti della Società italiana di andrologia (Sia), riuniti a Roma per il 42esimo Congresso nazionale, hanno presentato le novità in proposito: dalle onde d’urto, alle “gomme da masticare” e il gel.

    Le onde d’urto

    Fra le nuove terapie vi sono le onde d’urto utili in circa il 70% dei pazienti con disfunzione erettile di grado lieve o medio con una causa organica della malattia. Si tratta di scariche a basso voltaggio già utilizzati per la cura del calcoli renali. Il trattamento non è per nulla doloroso e prevede in media 6 sedute. “Può guarire i pazienti, consentendo loro di dire addio ai farmaci e alla necessità di programmare i rapporti” continua Palmieri.

    I biofilm

    Già disponibile da un anno circa in Italia la nuova forma farmaceutica della molecola: i biofilm orali che si mettono sulla lingua e si sciolgono in pochi secondi. Finora ne sono stati utilizzati oltre 350 mila. “I principi attivi vengono introdotti all’interno di vettori che si sciolgono al contatto con la saliva secondo un processo molto avanzato – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia – ciò permette un assorbimento più veloce nella bocca, evitando il passaggio nello stomaco e nel fegato che può distruggere una gran quantità di farmaco. Tutto ciò rende il biofilm più rapido e più attivo”.

    Il gel intrauretrale

    Vi è infine il gel intrauretrale a base di alprostadil – da poco approdato in farmacia – che si applica localmente al momento del rapporto. “Si tratta di una prostaglandina legata a una sostanza inerte che la trasporta dal canale uretrale nel pene, dove serve” racconta Palmieri. “Ha un effetto vasodilatatorio molto rapido che favorisce l’erezione, e oggi viene utilizzata da chi non sopporta gli effetti collaterali degli altri farmaci sistemici e dai pazienti che preferiscono una sostanza che agisca e venga introdotta esattamente dove ve ne è bisogno”.

    Formulazioni anti-contraffazione

    Entrambe le nuove formulazioni sono tecnologie molto difficili da contraffare. Gli esperti  infatti ricordano che nel 70% dei casi chi acquista medicine online lo fa proprio per comprare il sildenafil. Sul web il giro d’affari è stimato in 4-6 miliardi di euro soltanto in Italia e viene venduta da oltre 15 mila siti visitati da quasi 13 milioni internauti al mese. Ma solo il 10% delle volte il principio attivo nelle confezioni disponibili online è quello giusto, al dosaggio opportuno. Da qui la necessità di tutelare la salute dei pazienti con cure altrettanto efficaci, a costi uguali, ma meno falsificabili.

    Un’era post-pillola

    “Siamo finalmente in un’era post-pillole dell’amore, in cui la tecnologia ci garantisce terapie all’avanguardia e soprattutto non clonabili” afferma Palmieri. “Circa un terzo degli uomini che acquista farmaci per risolvere la disfunzione erettile ricorre all’autosomministrazione e spesso se li procura sul web, dove il Viagra costa anche 10 volte meno rispetto alla farmacia, ma non garantisce efficacia e sicurezza. Le pillole non autorizzate, che arrivano soprattutto da India e Cina contengono spesso dosaggi anomali, fino al doppio del dovuto, oppure non hanno alcun principio attivo. Soprattutto, nell’8,5% dei casi sono state riscontrate sostanze tossiche o velenose, perfino in grado di provocare danni permanenti”.

    Soluzioni adatte a tutti

    I dati dello studio Conser, condotto dalla Sia e presentati al congresso della Sia, indicano che solo una piccola percentuale (8,5%) degli uomini che fanno uso di questi farmaci è pienamente soddisfatto delle offerte terapeutiche. Ampliare il panorama delle soluzioni era dunque una necessità, in modo che ciascuno trovi quella più adatta alle proprie necessità, come ha spigato Mauro Silvani, coordinatore dello studio Conser. “Il chewing-gum per esempio è particolarmente gradito per la rapidità d’azione, la possibilità di assunzione con il cibo e i minori effetti collaterali. Pazienti diversi hanno bisogno di farmaci differenti e formulazioni diverse: c’è chi vuole una pronta azione, chi una lunga durata. Non c’è una soluzione unica per tutti”.