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    • 2018-05-26 19:29:47

    Tetto di spesa 2017, superato dagli ospedali, ma non dalla spesa convenzionata

     

     

     

     

     

     

    Tetto di spesa 2017, superato dagli ospedali, ma non dalla spesa convenzionata

    Le aziende ospedaliere sono passate da 8,7 miliardi di euro nel 2016 a 9,4 miliardi con un disavanzo di circa 1,74 miliardi di euro. Ad analizzare lo scenario è Iqvia 


    Anche nel 2017 gli ospedali hanno oltrepassato il tetto di spesa programmato. Sono passati da 8,7 miliardi di euro nel 2016 a 9,4 miliardi. Il tutto a fronte di un finanziamento previsto di 7,7 miliardi: un disavanzo di circa 1,74 miliardi di euro. Ad analizzare lo scenario è Iqvia

    Il disavanzo

    Questo disavanzo è avvenuto malgrado la rideterminazione del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. Ora è comprensiva della spesa per i farmaci acquistati in distribuzione diretta e per conto. Per il 2017, la percentuale della spesa farmaceutica per acquisti diretti sulla spesa sanitaria complessiva, pari a 111,9 miliardi di euro, era prevista – per legge – che fosse al di sotto del 6,89%. Nella realtà questa spesa ha inciso per l’8,4% sul totale della spesa sanitaria, confermando che il tetto fissato per il 2017 non era sufficiente.

    Il payback

    Anche nel 2017 è mancato l’equilibrio tra i tetti programmati per legge e la spesa reale. E le aziende farmaceutiche sono nuovamente chiamate a ripianare l’eccedenza della spesa farmaceutica ospedaliera (payback) per un totale di circa 870 milioni di euro. La restante parte verrà invece ripianata dalle regioni in base al loro superamento del budget assegnato. “Non tutti sanno che le aziende farmaceutiche sono chiamate a ripianare, in misura pari al 50%, l’eccedenza della spesa farmaceutica ospedaliera quando viene superato il tetto di spesa stabilito”. Ha dichiararlo è stato Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia. “Questo significa che il Governo fissa il tetto della spesa, ma poi se viene superato sono le aziende farmaceutiche a dover ripianare il disavanzo. Senza neppure poter dire che il tetto fissato era troppo basso”.

    Il fondo dei farmaci innovativi e la ricetta rossa

    Nel 2017, la spesa convenzionata (ricetta rossa) è invece rientrata nei parametri prefissati. Avanzo positivo di 372 milioni di euro. Positiva l’istituzione dei due fondi, da 500 milioni ciascuno, dedicati il primo ai farmaci innovativi non oncologici e il secondo ai farmaci oncologici innovativi. Nel 2017 il primo dei due è stato quasi interamente destinato ai farmaci contro l’epatite C. Questo fondo di 500 milioni dovrebbe essere sufficiente per garantire il rispetto del tetto. Per gli oncologici, invece, il tesoretto ha permesso  la riduzione del disavanzo del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti. La spesa per questi farmaci salvavita, che beneficiano dell’innovatività per 36 mesi, è passata da 210 milioni nel 2016 a 391 milioni di euro nel 2017 (+86%). Pertanto la spesa dovrebbe rientrare nel tetto prefissato.