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    • 2018-06-17 12:32:54

    Prezzi dei farmaci: le Regioni possono abbassarli anche dopo l’aggiudicazione delle gare

    Prezzi dei farmaci: le Regioni possono abbassarli anche dopo l’aggiudicazione delle gare

    A dirlo è una sentenza del Tribunale di Torino, annunciata da un comunicato della Conferenza delle Regioni. I giudici hanno respinto un ricorso di un’azienda farmaceutica. Saitta: “Applicare questo criterio a livello nazionale”


    Le Regioni possono abbassare il prezzo di fornitura di un farmaco, per adeguarlo al costo di nuovi medicinali immessi in commercio (generici e biosimilari), anche in un periodo successivo all’aggiudicazione della gara di appalto e prima di effettuare un nuovo bando di fornitura. A dirlo è una sentenza pronunciata nei giorni scorsi dal Tribunale di Torino e annunciata oggi da un comunicato della Conferenza delle Regioni. I giudici hanno respinto un ricorso di Pfizer contro la società di committenza della Regione Piemonte (Scr).

    La vicenda

    “La sentenza del Tribunale di Torino – spiega la nota della Conferenza delle Regioni – riguarda i farmaci contenenti il principio attivo Etanercept, utilizzato in ambito dermatologico e reumatologico. Scr aveva aggiudicato nel 2015 a Pzifer una gara d’appalto per la fornitura del farmaco Enbrel, ad un prezzo unitario di 209,68 euro. Nell’ottobre del 2016, la Regione Piemonte aveva comunicato alla casa farmaceutica – secondo quanto previsto dal capitolato della gara – l’adeguamento del costo unitario della fornitura al prezzo più basso di 157,25 euro, corrispondente al prezzo del nuovo farmaco biosimilare messo in commercio nel frattempo e disponibile nel ciclo distributivo (il biosimilare Benepali, prodotto dalla Biogen), in attesa di effettuare una nuova gara, poi aggiudicata nell’aprile 2017. In soli cinque mesi – sottolinea la nota – il risparmio ottenuto dalla Regione Piemonte è stato di quasi un milione di euro. Il Tribunale ha riconosciuto alla Regione di aver agito nell’interesse pubblico e ha respinto il ricorso”.

    Saitta: “Pronti a incontrare il nuovo ministro”

    Soddisfatto Antonio Saitta, assessore alla Sanità del Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni: “Con questa sentenza è stato stabilito un principio importantissimo, che può consentire al sistema sanitario di contenere in modo rilevante i costi senza intaccare in alcun modo la qualità delle cure e la libertà di scelta dei medici ma soltanto introducendo elementi di concorrenza nel mercato”. Saitta si dice pronto a incontrare il nuovo ministro della Salute, Giulia Grillo, per “illustrarle questa nuova buona pratica in materia farmaceutica, riprendere il tema del payback e più in generale quello della spesa farmaceutica nel suo complesso, che deve essere affrontato continuando a garantire la qualità delle cure e a vantaggio del sistema sanitario pubblico, per il quale – conclude Saitta – tutte le Regioni sono impegnate”.