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    • 2018-07-24 11:36:22

    Farmaci in vacanza: il decalogo della Società italiana di farmacologia

    Farmaci in vacanza: il decalogo della Società italiana di farmacologia

    I consigli dei farmacologi sui medicinali da portare in viaggio (soprattutto se si parte con i bambini) e su come conservarli nei giorni più caldi


    Farmaci in vacanza? Meglio seguire i consigli degli esperti. La Società italiana di farmacologia (Sif) ha, infatti, messo a punto un vero e proprio decalogo. “Oltre ai teli da spiaggia, le creme solari e un buon libro – si legge in una nota della Sif – non potranno mancare in valigia anche alcuni farmaci. Per chi già segue terapie croniche, ma anche per la prevenzione. I più accorti, infatti, vorranno essere preparati nel caso si abbia qualche piccolo incidente con la salute proprio in viaggio. E sia che andremo in un posto caldo sia al fresco, al mare o in montagna, dovremo fare molta attenzione a come conserveremo la nostra piccola ‘farmacia’ portatile”.

    Farmaci in vacanza: parola agli esperti

    I consigli della Società italiana di farmacologia sono articolati in due elenchi. Il primo riguarda suggerimenti relativo all’uso e alla conservazione dei medicinali.

    • Un farmaco va sempre conservato in un luogo fresco ed asciutto, a temperature non superiori ai 24°C;
    • Preferire le formulazioni solide a quelle liquide, in quanto, in generale, meno sensibili alle temperature elevate;
    • Se viaggiamo in auto, i farmaci vanno trasportati nell’abitacolo più fresco. Se viaggiamo in aereo è meglio nel bagaglio a mano: nelle stive degli aerei la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero;
    • Se sei in terapia con farmaci salvavita, ricordarti di portare con sé la prescrizione medica;
    • Non sostituire mai la confezione originale del farmaco, è questa che rende riconoscibile il farmaco stesso, riporta la data di scadenza e contiene il foglietto illustrativo, utile se si ha qualche problema o se lo deve consultare per te un’altra persona che non ti conosce e non ha preparazione medica;
    • Controllare sempre il foglietto illustrativo del farmaco, alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione, che possono presentarsi come dermatiti, eczemi e altre manifestazioni cutanee;
    • Non conservare i farmaci in ambiente umido: l’umidità può alterare compresse, capsule e cerotti medicati;
    • Conservare in frigorifero gli sciroppi e i colliri e le preparazioni liquide.

    Un promemoria

    Il secondo elenco è dedicato ai farmaci da non dimenticare a casa.

    In generale, i farmaci che potrebbero servire sono:

    • Un antidolorifico/antipiretico come il paracetamolo (da utilizzare anche nei bambini).
    • Un antinfiammatorio come l’ibuprofene.
    • Un farmaco per il trattamento delle cinetosi (mal d’auto, mal di mare, etc.).
    • Un cortisonico per via iniettabile, utile in caso di reazione allergica.
    • Un antibiotico a largo spettro da assumere per via orale, se viaggiamo con bambini anche in formulazione pediatrica.
    • Pomate a base di cortisone e di antistaminici, che possono essere utili nelle punture di insetti, eritemi solari o contatti con meduse (da utilizzare anche nei bambini).
    • Un farmaco per l’iperacidità gastrica o un procinetico.
    • Un antidiarroico e un antiemetico. Se si viaggia con un bambino può essere utile anche una soluzione reidratante orale, che può aiutare il piccolo a recuperare i sali minerali persi con il vomito o la diarrea.
    • Un piccolo kit di pronto soccorso: disinfettante, garze sterili e cerotti.

    Infine, un messaggio particolare rivolto a chi viaggia in compagnia di bambini:  “Se viaggiamo con un bambino e andiamo in una zona dove può essere difficile reperire medicinali – sottolinea la Sif – è opportuno prima di partire consultare il pediatra su cosa mettere in valigia, in base alle esigenze del bambino, altrimenti sono sufficienti due o tre farmaci base”.