logo
EMA-ROMA su facebook
    • 2018-09-20 18:46:24

    Vaccini Mpr, più si taglia la spesa più cala la copertura

     

    Vaccini Mpr, più si taglia la spesa più cala la copertura

    Questo è quanto emerge da una ricerca condotta dall'Università Bocconi di Milano e pubblicata sull'European Journal of Public Health a cui ha partecipato anche Walter Ricciardi, presidente dell'Iss. Secondo lo studio, l'immunizzazione per morbillo, parotite e rosolia diminuisce dello 0,5% per ogni 1% di taglio ai fondi economici

    Più si taglia la spesa, più cala la copertura. Segno meno intorno allo 0,5% per ogni riduzione della spesa dell’1%. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta dall’Università Bocconi di Milano e pubblicata sull’European Journal of Public Health. Alla redazione dell’articolo hanno lavorato Veronica Toffolutti, Alessia Melegaro e David Stuckler con Martin McKee (London School of hygiene and tropical medicine) e Walter Ricciardi (presidente dell’Istituto superiore di sanità).

    Proporzionalità diretta

    Le recenti tendenze mostrano che la causa principale dell’epidemia di morbillo, che colpisce diversi paesi europei, è la diminuzione della copertura vaccinale, che può essere attribuita principalmente alla diffusione di teorie antiscientifiche. Tuttavia, non ne è l’unica causa. Lo studio mostra che anche i tagli alla spesa sanitaria pubblica giocano un ruolo importante, con la copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr), che diminuisce di 0,5 punti percentuali per ogni taglio di spesa dell’1%. Gli studiosi hanno confrontato la copertura vaccinale all’età 24 mesi in 20 regioni italiane con la rispettiva spesa sanitaria reale annua pro-capite per il periodo 2000-2014, una volta considerata la forza del movimento anti-vax. “Abbiamo osservato che la spesa sanitaria pubblica in Italia è cresciuta costantemente dal 2000 al 2009 ad un tasso medio annuo del 3,5%. Mentre è scesa di circa il 2% all’anno tra il 2010 e il 2014. Analogamente, la copertura Mpr è passata dal 74,1% nel 2000 al 90,6% nel 2012. Ha poi invertito il corso, scendendo all’85,1% nel 2014. Ben al di sotto del 95% che costituisce l’immunità di gregge”, ha affermato Veronica Toffolutti.

    La gestione locale della spesa

    Poiché i tagli sono stati diversi da regione a regione, gli autori possono confrontare gli effetti delle diverse variazioni. Osservano che le regioni che hanno subito i maggiori tagli di bilancio hanno anche registrato la maggiore diminuzione della copertura vaccinale, mentre le regioni che sono riuscite ad aumentare il proprio budget sanitario sono state addirittura in grado di migliorare la copertura Mpr. La Valle d’Aosta, ad esempio, ha subito un calo del 6% della spesa sanitaria e dell’11% della copertura Mpr. La Sardegna, con un aumento del 2% della spesa, ha registrato un aumento dell’immunizzazione pari al 3,8%. “La nostra analisi suggerisce che le misure di austerità adottate in Italia hanno contribuito in modo significativo alla recrudescenza del morbillo”, scrivono gli autori. “L’Italia sta affrontando il problema del basso tasso di vaccinazione con una combinazione di misure legislative e di aumenti di bilancio. Sarà importante monitorare questi sviluppi, non solo per informare la politica in Italia, ma in tutta Europa, dove molti paesi si trovano ora ad affrontare problemi simili”.