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    • 2018-09-30 14:37:34

    Superticket e spesa per i farmaci: prove tecniche di manovra

    Superticket e spesa per i farmaci: prove tecniche di manovra

    In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano il ministro della Salute, Giulia Grillo, spiega che punterà all’abolizione del superticket su visite ed esami. E punta il dito contro la spesa per i farmaci. Per il dg Aifa tetto retributivo e rapporto di esclusività


    Cancellare il superticket su diagnostica e visite specialistiche. Rimodulare i ticket aiutando le fasce di popolazioni meno abbienti. Intervenire sulla spesa farmaceutica, a cominciare dai prezzi dei farmaci innovativi come quelli contro l’epatite C. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, affida a un’intervista rilasciata oggi al Fatto Quotidiano la sintesi di alcune priorità del suo mandato. Un assaggio dei temi che probabilmente scalderanno il dibattito sulla prossima manovra finanziaria, la prima del Governo M5S-Lega.

    Superticket, dialogo con il Mef

    Se sui superticket il ministro riferisce di un dialogo positivo aperto con il ministero dell’Economia, sul fronte dei medicinali le indicazioni politiche arriveranno da un documento a cui sta lavorando il Tavolo sulla governance farmaceutica istituito quest’estate. “In questi anni – spiega il ministro al Fatto – a fronte di drastici tagli ai servizi della sanità pubblica, la spesa per i farmaci è lievitata, fino a sfiorare i 30 miliardi nel 2017. E questa spesa è esplosa perché non è stata governata”. Secondo Grillo, bisogna “smettere di spendere troppo, cioè male, in alcuni settori”. E bisogna anche “intervenire innanzitutto sul costo di farmaci, pure preziosi, come quelli per l’epatite C”.

    Spendere meglio

    A sostegno del ministro, una nota del gruppo M5s in Commissione Affari Sociali alla Camera: “Il Governo sta lavorando per dare ai cittadini una sanità più accessibile. L’abolizione della tassa di 10 euro su visite specialistiche e analisi (il cosiddetto superticket), per cui si sta impegnando il ministro Grillo, va esattamente in questa direzione. È una misura che aiuterà tanti italiani, soprattutto quelli in condizioni più disagiate. Ci auguriamo quindi che il dialogo con il ministero dell’Economia, finora positivo, conduca a questo importante risultato”. Per quanto riguarda la spesa farmaceutica, invece, i deputati pentastellati assicurano che “il taglio agli sprechi” non si tradurrà in un danno ai pazienti, ma in nuovo approccio che consenta di “spendere con criterio, avvantaggiando i cittadini e non solo le aziende farmaceutiche come fatto finora”.

    Il contratto del Dg Aifa

    Nel pomeriggio, rispondendo a un Question time alla Camera, Giulia Grillo è tornata sulla nomina del direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Li Bassi. Il contratto di lavoro del nuovo dg, al momento in fase di definizione, contemplerà “un tetto retributivo” e anche un “rapporto di esclusività”. Dunque il divieto di “svolgere altre attività sia pubblica che privata, incluse nomine all’Ema”. Il ministro rivendica questa scelta: “Anche in questa direzione va colto il cambiamento rispetto alle esperienze del passato, che hanno registrato, sempre con riguardo al trattamento economico, emolumenti vicino al milione di euro per anno”, ricorda il ministro.