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    • 2018-10-09 18:35:12

    Antibiotici, Ema raccomanda di limitare l’uso di fluorochinoloni e chinoloni

     

     


    Dalla farmacovigilanza europea arrivano raccomandazioni per limitare l’uso di due classi di antibiotici. Si tratta di fluorochinolonici e chinolonici, oggetto di una revisione degli effetti indesiderati potenzialmente di lunga durata e invalidanti da parte del Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) dell’Ema. Lo annuncia l’Agenzia europea dei medicinali in una nota.

    Effetti indesiderati

    La revisione – spiega Ema – ha tenuto conto delle opinioni dei pazienti, degli operatori sanitari e degli accademici presentate durante un’audizione pubblica a giugno 2018. “Molto raramente – sottolinea l’agenzia regolatoria – i pazienti trattati con antibiotici fluorochinoloni e chinoloni, hanno subito effetti indesiderati di lunga durata e invalidanti, la maggior parte dei quali interessavano principalmente muscoli, tendini, ossa e sistema nervoso”.  In seguito alla valutazione di questi effetti indesiderati, il Prac ha raccomandato di ritirare dal commercio alcuni farmaci, compresi tutti quelli che contengono un particolare antibiotico chinolonico. Questo perché sono autorizzati solo per infezioni che non devono essere più trattate con questa classe di antibiotici.

    Le raccomandazioni

    Per i restanti antibiotici fluorochinolonici, il Prac raccomanda di non utilizzarli:

    • per trattare infezioni non gravi o che potrebbero migliorare senza trattamento (come infezioni alla gola);
    • per prevenire la diarrea del viaggiatore o le infezioni ricorrenti del tratto urinario inferiore (infezioni delle urine che non si estendono oltre la vescica);
    • per trattare pazienti che hanno avuto in precedenza gravi effetti collaterali con un antibiotico fluorochinolonico o chinolonico;
    • per il trattamento di infezioni lievi o moderatamente gravi a meno che altri medicinali antibatterici comunemente raccomandati per queste infezioni non possano essere usati;

    Il Prac raccomanda, invece, di utilizzarli “con cautela” specialmente per gli anziani, per i pazienti con problemi renali, per i pazienti che hanno avuto un trapianto di organo o quelli che sono stati trattati con un corticosteroide sistemico. Questi pazienti sono a più alto rischio di danno al tendine causati da antibiotici fluorochinolonici e chinolonici.

    Avvertenze per i medici

    Il Prac ha anche raccomandato agli operatori sanitari di avvisare i pazienti di interrompere il trattamento con un antibiotico fluorochinolonico al primo segno di un effetto collaterale che coinvolga muscoli, tendini o ossa (come tendini infiammati o lacerati, dolore o debolezza muscolare e dolore o gonfiore alle articolazioni), oppure il sistema nervoso (come la sensazione di spilli e aghi, stanchezza, depressione, confusione, pensieri suicidari, disturbi del sonno, problemi della vista e dell’udito e alterazione del gusto e dell’olfatto).

    Le informazioni di prodotto dei singoli antibiotici fluorochinolonici – conclude la nota di Ema – saranno aggiornate per riflettere le restrizioni dell’uso. Le raccomandazioni del Prac saranno ora inviate al comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema che adotterà il parere definitivo dell’agenzia.