logo
EMA-ROMA su facebook
    • 2018-10-15 17:04:55

    Il telehealth: benefici del supporto a distanza

     

     

     

    Dare ai medici e al team ospedaliero la possibilità di monitorare i pazienti nella loro quotidianità può generare degli enormi impatti positivi sia sull’esito delle cure che sulla continuità assistenziale. *In collaborazione con Domedica


    Per telehealth si intende l’insieme di tecnologie e di personale che sono in grado di monitorare, assistere e informare “da remoto” i pazienti e i loro caregiver, e trasferire i dati e le informazioni così raccolte ai medici e allo staff clinico dell’ospedale che li ha in cura.

    Monitoraggio a casa come in ospedale: il primo vantaggio del telehealth

    I servizi di telehealth possono essere divisi in due anime distinte ma intimamente integrate: la prima riguarda la raccolta e la consultazione dei dati clinici.
    In base alla modalità di raccolta dati, il telehealth prevede:

    • L’utilizzo di device medicali semplici, che il paziente autogestisce a casa e con i quali rileva autonomamente, e in accordo con le indicazioni del medico, parametri come: pressione arteriosa, pulsazioni, glicemia, peso, passi e consumo calorico. I valori rilevati sono trasmessi in tempo quasi reale a una piattaforma accessibile dallo staff del centro clinico, che può visionarli e prendere delle determinazioni in merito.
    • L’utilizzo di device medicali più complessi, quali l’elettrocardiografo (per l’effettuazione dell’elettrocardiogrammma) o il fluoroscopio (per l’effettuazione delle radiografie) usati da medici e infermieri per eseguire questi esami a domicilio. Anche in questo caso i dati sono caricati su una piattaforma accessibile al team ospedaliero che ha in cura il paziente, insieme ai referti che vengono stilati da cardiologi o radiologi del team dedicato al telehealth.
    • La possibilità, per i medici dei centri clinici, di accedere ai referti delle analisi effettuate in laboratorio su campioni biologici e tamponi raccolti da infermieri o fisioterapisti direttamente a casa dei pazienti.

    L’altra anima del telehealth, imprescindibile dalla raccolta dati, è il monitoraggio del paziente, che viene effettuato da personale sanitario a questo dedicato: sono prevalentemente infermieri e medici che costituiscono la parte “umana” del telehealth. Con il loro operato garantiscono da un lato che i pazienti siano aderenti alle indicazioni del medico curante, dall’altro si interfacciano con i medici e lo staff del centro clinico per portare alla loro attenzione casi che sono fuori dal livello di normalità concordato. Questi professionisti effettuano un primo filtro sulla normalità dei parametri raccolti dai pazienti con i device, la refertazione di Ecg e radiografie e i limiti di normalità delle analisi sui campioni biologici. Per portare a termine questi compiti, si occupano di:

    • Monitorare e controllare tutti i parametri
    • Contattare pazienti e caregiver per la raccolta di dati aggiuntivi
    • Effettuare video-chiamate per visite di follow up, per educazione alla corretta gestione della terapia e all’uso dei device medicali o all’auto-somministrazione di farmaci
    • Contattare il centro clinico per la comunicazione dei casi pazienti.

    Un sistema così complesso nasce e funziona su una base comune e concordata con i medici e lo staff del centro clinico. Queste linee guida, protocolli e procedure operative sanciscono il corretto funzionamento di tutto il sistema, e garantiscono che le varie componenti – umane e tecnologiche – interagiscano tra loro in modo integrato ed efficace.

    Telehealth: supporto remoto a 360°

    Il telehealth agevola l’approccio olistico alla cura del paziente, integrando la componente diagnostica a quella assistenziale. Offre la possibilità di tenere il paziente a casa, controllato e monitorato come in ospedale, ma senza il disagio di spostamenti anche impegnativi.
    I beneficiari del telehealth sono principalmente i pazienti e i caregiver che sono al centro della
    rete di supporto, ma anche i medici e tutto lo staff sanitario che segue il paziente, che attraverso questo approccio è in grado di sentirsi sereno rispetto al controllo e supporto continuo che ricevono i pazienti e intervenire con tempestività su quei pazienti che ne hanno davvero bisogno, senza il rischio che per inconsapevolezza, pigrizia, superficialità, questi dimentichino di seguire le indicazioni fornite dal medico o dimentichino di interfacciarsi con lui in momenti prestabiliti (per esempio al ritiro del referto degli esami). Tutti i servizi erogato da Domedica hanno una base di telehealth variabile e dipendente dal tipo di programma, arricchita in vario modo da attività finalizzate all’awareness, all’educazione, al supporto emotivo e psicologico dei pazienti e dei caregiver.

    A cura di Domedica